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Sentenza

Sentenza del 09/12/2016 n. 1479 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Avviso di liquidazione - Omessa registrazione di verbali di assemblee aventi effetto sullo stato patrimoniale della società - Termine quinquennale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda un avviso di liquidazione emesso per l'omessa registrazione di verbali di assemblea societaria aventi effetti sullo stato patrimoniale della società. Il ricorrente ha contestato il potere dell'Amministrazione di pretendere l'imposta oltre il termine previsto, sostenendo l'intervenuta decadenza. La questione interpretativa concerne il termine quinquennale applicabile alla mancata registrazione, ai sensi dell'art. 9 della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 131/1986, considerando la delibera assimilabile a una scrittura privata non autenticata.

La decisione

La sentenza ha stabilito che il termine quinquennale di decadenza dell'Amministrazione non decorre dalla data in cui l'ufficio è venuto a conoscenza dell'omessa registrazione. Il termine deve essere collegato alla data in cui il diritto dell'Amministrazione è stato esercitato, ossia all'emissione o notificazione dell'atto impositivo, secondo la ricostruzione indicata nel testo. Il principio affermato è quindi favorevole alla delimitazione temporale del potere impositivo, ma il testo non precisa espressamente l'esito processuale concreto né se l'avviso sia stato annullato.

Norme richiamate

  • Art. 9 della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

    Omessa registrazione di verbali di assemblee aventi effetto sullo stato patrimoniale della società

    La delibera assembleare con effetti sul patrimonio sociale è stata assimilata, ai fini dell'imposta di registro, a una scrittura privata non autenticata soggetta a registrazione.

  • d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

    Il termine quinquennale di decadenza deve essere valutato in relazione al momento di esercizio del diritto impositivo e non alla data, eventualmente successiva, in cui l'Amministrazione ha acquisito conoscenza dell'omissione.

Massime di principio

  • Per le violazioni relative all'omessa registrazione di atti soggetti a imposta di registro, occorre verificare il termine di decadenza applicabile e il dies a quo previsto dalla disciplina, senza assumere automaticamente come riferimento la data della scoperta da parte dell'Amministrazione.
  • Le delibere societarie che producono effetti sullo stato patrimoniale possono essere trattate, ai fini dell'imposta di registro, come scritture private non autenticate.
  • La conoscenza tardiva dell'omissione da parte dell'ufficio non consente, di per sé, di spostare in avanti il termine quinquennale di decadenza.
  • In casi analoghi è essenziale confrontare la data dell'atto, la data entro cui doveva essere effettuata la registrazione e la data di emissione o notificazione dell'avviso, verificando quale momento la norma collega all'esercizio del potere impositivo.
  • Poiché il testo disponibile non indica con certezza l'esito processuale formale, la qualificazione del ricorrente come vincitore è basata sul principio affermato, favorevole alla contestazione dei termini dell'Amministrazione.

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