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Ordinanza

Ordinanza n. 58/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento della delibera n. -OMISSIS- dell’Arpacal avente ad oggetto: “Approvazione e indizione avviso di selezione pubblica, per esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di N. 1 dirigente amministrativo/contabile da assegnare prioritariamente alla Direzione del Servizio Risorse Umane e Performance”, nonché del relativo “Avviso di selezione pubblica, per esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di N. 1 dirigente amministrativo/contabile da assegnare prioritariamente alla Direzione del servizio Risorse umane e performance dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL)” in pari data.

Giustizia amministrativa202600013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Delibera di approvazione e indizione e relativo avviso di selezione pubblica per esami per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un dirigente amministrativo/contabile presso Arpacal

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (agenzia regionale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la delibera e l'avviso con cui Arpacal ha approvato e indetto una selezione pubblica per l'assunzione di un dirigente amministrativo/contabile, chiedendone l'annullamento e, in via incidentale, la sospensione cautelare. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. L'amministrazione si è costituita in giudizio. Il giudice ha ritenuto la propria giurisdizione e competenza.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, rilevando, in sede di cognizione sommaria e con riserva della valutazione di merito, che gli atti impugnati risultano attuativi del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025/2027 e giustificati dalle più ampie scoperture già presenti rispetto alle risorse di personale dirigenziale in servizio. Nel bilanciamento degli interessi, la posizione del ricorrente è stata ritenuta recessiva rispetto all'interesse sotteso all'azione amministrativa. Le spese della fase cautelare sono state compensate per le peculiarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda di sospensione è stata respinta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare il giudice amministrativo valuta la domanda sulla base di una cognizione sommaria, senza pregiudicare la successiva decisione di merito.
  • Nel bilanciamento cautelare, la posizione individuale del ricorrente può risultare recessiva quando gli atti impugnati siano attuativi della programmazione organizzativa dell'amministrazione e siano giustificati da documentate esigenze di copertura del personale dirigenziale.
  • La domanda cautelare deve essere respinta quando, allo stato della cognizione sommaria, non emerga una prevalenza dell'interesse del ricorrente rispetto all'interesse pubblico sotteso agli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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