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Ordinanza

Ordinanza n. 419/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501617

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimenti comunali relativi all’annullamento d’ufficio di una prescrizione riguardante il mantenimento di un accesso al mare, al successivo permesso di costruire in variante e alle ordinanze di chiusura dell’accesso storico e di realizzazione di un percorso perimetrale alternativo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorso, integrato da motivi aggiunti, è stato proposto contro il Comune di Gela e nei confronti del controinteressato privato. In origine sono stati impugnati l’annullamento d’ufficio del provvedimento comunale che aveva subordinato l’accoglimento della richiesta di permesso di costruire in variante al mantenimento dell’accesso al mare esistente, nonché, in via eventuale, il precedente provvedimento e il permesso di costruire originario. Con motivi aggiunti sono stati impugnati il permesso di costruire in variante, relativo a modifiche distributive, prospettiche e delle sistemazioni esterne dell’immobile, e, successivamente, le ordinanze comunali concernenti la chiusura dell’accesso storico da Via delle Acacie e la realizzazione o il miglioramento di un percorso perimetrale alternativo. La parte ricorrente ha chiesto la sospensione cautelare degli atti, lamentando, per quanto emerge dall’ordinanza, la sostanziale elusione della precedente ordinanza cautelare della Sezione n. 285 del 13 maggio 2026 e l’inidoneità funzionale del percorso alternativo rispetto all’accesso storico.

La decisione

Il TAR, nella sommaria valutazione propria della fase cautelare, ha respinto l’istanza. Ha ritenuto che il percorso realizzato dal controinteressato, anche in adempimento delle ultime ordinanze comunali impugnate, non apparisse manifestamente elusivo di quanto disposto dalla precedente ordinanza cautelare della Sezione e non presentasse caratteristiche funzionali del tutto distoniche rispetto a quelle dell’accesso storico. Non è stata quindi ravvisata, allo stato del giudizio cautelare, una ragione sufficiente per sospendere gli atti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La disposizione disciplina la tutela cautelare collegiale; l’istanza è stata esaminata nella fase cautelare mediante sommaria valutazione.

  • ordinanza cautelare della Sezione n. 285 del 13 maggio 2026

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il percorso realizzato è stato valutato anche in relazione al divieto di elusione di quanto disposto dalla precedente ordinanza cautelare.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare il giudice amministrativo può respingere la domanda quando, all’esito della sommaria valutazione, l’attività amministrativa o privata contestata non appaia manifestamente elusiva di una precedente misura cautelare e la soluzione adottata conservi caratteristiche funzionali non del tutto distoniche rispetto alla situazione precedentemente tutelata.
  • La verifica cautelare dell’elusione di una precedente ordinanza deve essere condotta considerando in concreto la funzionalità dell’intervento realizzato e il suo rapporto con l’assetto oggetto della precedente tutela, senza richiedere in questa fase una definizione piena e definitiva delle questioni di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani regolatori e variantiTutela cautelare
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

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