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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30569/2025 del 11/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di incidente probatorio ai sensi dell'art. 392, comma 1-bis c.p.p. per l'audizione di tre minori, persone offese per reati di maltrattamenti e lesioni aggravate. Il G.i.p. rigettava la richiesta perché, a suo avviso, essa era priva dell'indicazione analitica dei fatti su cui doveva vertere l'esame (in presunta violazione dell'art. 393 c.p.p.) e faceva riferimento genericamente ai fatti non essendo i minori mai stati sentiti in audizione protetta. Il Pubblico Ministero ha invece sostenuto che il capo di incolpazione nella richiesta era specifico e dettagliato e che pertanto il rigetto per genericità era errato.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato avverso il provvedimento del G.i.p. Pur riconoscendo che la Procura aveva formulato un capo di incolpazione sufficientemente specifico e che il G.i.p. ha potuto errarne nella qualificazione come "generico", la Corte ha ritenuto che non sussista una carenza di potere né una stasi processuale tali da giustificare la cassazione. Ha osservato che il Pubblico Ministero può procedere direttamente all'audizione protetta dei minori o reiterare la richiesta con indicazioni più precise; il provvedimento del G.i.p., seppur illegittimo e idoneo a provocare una regressione del procedimento, è comunque innocuo perché sanabile con successive attività istruttorie. Conseguenza pratica: ricorso inammissibile, nessuna pronuncia di cassazione sul merito dell'atto impugnato.

Norme richiamate

  • art. 392, comma 1-bis cod. proc. pen.

    art. 392, comma 1-bis cod. proc. pen.

    Norma che autorizza la richiesta di incidente probatorio (qui per l'esame di minori in qualità di persone offese). La Corte riconosce la legittimità dell'uso dello strumento ma sottolinea la necessità che la richiesta sia adeguatamente motivata e dettagliata quando richiesto da art. 393.

  • art. 393 cod. proc. pen.

    Richiede che la richiesta di incidente probatorio contenga indicazioni analitiche sull'oggetto della prova, sui fatti che ne costituiscono l'oggetto, sulle ragioni della rilevanza e sulle circostanze che rendono la prova non rinviabile. Nel caso esaminato il G.i.p. ha ritenuto mancante tale specificazione, mentre il P.M. sosteneva che il capo di incolpazione fosse sufficientemente dettagliato.

  • art. 52 D.Lgs. 196/03

    Norma citata esclusivamente con riferimento all'osservanza della riservatezza in caso di diffusione del provvedimento: va omessa la generalità e i dati identificativi delle persone coinvolte.

Massime di principio

  • La richiesta di incidente probatorio, soprattutto quando concerne minori, deve contenere indicazioni analitiche e circostanze che giustifichino l'urgenza o l'impossibilità di rinvio al dibattimento, conformemente all'art. 393 c.p.p.; una formulazione accurata riduce il rischio di rigetto.
  • Il rigetto dell'incidente probatorio per carenza di specificazione può non essere automaticamente cassabile se l'atto impugnato non appare 'abnorme' o indebolisce il procedimento in modo non irreversibile: il P.M. può riproporre la richiesta o procedere direttamente con l'audizione protetta dei minori.
  • Un provvedimento giudiziario illegittimo che determini una regressione procedimentale può essere considerato 'innocuo' se le sue conseguenze sono sanabili con semplici atti successivi e quindi non idoneo a fondare il ricorso per cassazione.
  • Quando i minori non sono stati ancora sentiti in audizione protetta, è opportuno valutare l'uso immediato di tale strumento per preservare la prova e conformarsi ai requisiti di non rinviabilità, evitando così contestazioni formali sulla richiesta di incidente probatorio.
  • La Corte di Cassazione può dichiarare inammissibile un ricorso quando la questione è risolvibile con attività propulsive successive anziché con l'annullamento del provvedimento impugnato.

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