Cassazione Penale, Sentenza n. 45551/2024 del 11/12/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Milano del 26/02/2024 che ha rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale per l'espiazione della pena residua. Il ricorrente ha dedotto violazione dell'art. 47 Ord. pen. e vizio di motivazione affermando che il Tribunale non ha valutato adeguatamente il percorso educativo e la relazione di sintesi aggiornata, i permessi premio concessi nel 2023, la disponibilita' di un'offerta lavorativa da parte di Edilsaver e l'idoneita' del domicilio coniugale. Ha sostenuto inoltre che l'accesso alla misura non richiede una completa emenda ma solo l'inizio di un percorso rieducativo e una prognosi ragionevole di reinserimento. Con il secondo motivo lamenta l'utilizzo di atti non formalmente acquisiti al fascicolo (relazione di sintesi 11/04/2023 e sentenza del Tribunale di Varese).
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha confermato che, ai fini dell'affidamento in prova, non basta l'assenza di elementi negativi ma sono necessari elementi positivi che consentano un giudizio prognostico favorevole circa l'emenda e la prevenzione del pericolo di recidiva. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza ha correttamente motivato il rigetto valorizzando la gravita' dei reati (furti ripetuti contro anziani, detenzione di arma), la persistente negazione di responsabilita' da parte del ricorrente, la latitanza relativa a condanne pregresse e numerosi precedenti specifici, nonche' la mancanza di una rivisitazione critica del passato nonostante i permessi premio e l'offerta di lavoro. Il rigetto e' stato quindi ritenuto congruamente motivato e non contraddittorio; il ricorrente e' stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 47, legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario)
La norma e' interpretata come richiedente non solo l'assenza di elementi ostativi, ma la presenza di elementi positivi che dimostrino l'esistenza di un serio processo di revisione critica del passato delinquenziale e una prognosi favorevole di reinserimento sociale; il giudice deve valutare soprattutto il comportamento e la situazione del soggetto dopo i fatti e non concedere la misura come automatismo
art. 616, codice di procedura penale
Norma applicata per disporre la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a seguito del rigetto del ricorso
Massime di principio
- L'affidamento in prova richiede elementi positivi di emenda e non si concede automaticamente sulla sola base di permessi premio, offerta di lavoro o domicilio idoneo
- Il giudice deve valutare la gravita' dei reati e, soprattutto, il comportamento post-fatti del detenuto: la persistenza della negazione di responsabilita' e l'assenza di una revisione critica sono fattori che possono legittimamente impedire la misura alternativa
- Permessi premio e buon andamento degli stessi sono elementi rilevanti ma non sono decisivi se non sono accompagnati da segnali concreti di cambiamento personale
- La presenza di precedenti specifici e di condotte come la latitanza sono fattori negativi che pesano molto nella valutazione della rischiosita' di recidiva
- Offerte di lavoro e domicilio idoneo devono essere considerate ma non prevalgono su un giudizio complessivo negativo circa la praticabilita' e la finalita' rieducativa della misura alternativa
- Le doglianze relativamente all'uso di atti non formalmente acquisiti devono essere specifiche: rilievi generici difficilmente ottengono accoglimento se il provvedimento mostra di essersi basato su atti effettivamente presenti nel fascicolo
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