Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 245/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento prot. 1-OMISSIS-del 16 settembre 2025 con cui il Comune di Milano ha respinto la domanda di condono edilizio PG. -OMISSIS- per improcedibilità ai sensi dell’art. 32, comma 32 della legge n. 326 del 2003 per mancanza della documentazione consistente in “prova dell’avvenuta presentazione all’Ufficio U.T.E. della documentazione necessaria ai fini dell’accatastamento o della variazione catastale”, con conseguente ordine “di demolire le predette opere abusivamente realizzate e ripristinare la situazione preesistente entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notificazione della presente. …”; di tutti gli atti e i provvedimenti conseguenti e comunque connessi al precedente seppure allo stato non noti.

Giustizia amministrativa202600600

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento comunale di improcedibilità della domanda di condono edilizio, con ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietarie)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato il provvedimento con cui il Comune di Milano ha respinto per improcedibilità una domanda di condono edilizio ai sensi dell'art. 32, comma 32, della legge n. 326 del 2003, rilevando la mancanza della prova dell'avvenuta presentazione all'Ufficio U.T.E. della documentazione necessaria per l'accatastamento o la variazione catastale. Il medesimo provvedimento ha inoltre ordinato la demolizione delle opere abusivamente realizzate e il ripristino della situazione preesistente entro novanta giorni. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione dell'atto. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che la controversia presenti profili di complessità non adeguatamente trattabili nella sola sede cautelare e ha rinviato l'esame del merito all'udienza pubblica dell'1 dicembre 2026. Nondimeno, mediante bilanciamento degli interessi contrapposti, ha accolto la domanda cautelare limitatamente agli effetti del provvedimento relativi all'ordine di demolizione e di rimessione in pristino, sospendendone l'esecuzione per conservare integra la situazione di fatto fino alla decisione di merito. Il Collegio ha ritenuto che il differimento dell'esecuzione non arrecasse un apprezzabile pregiudizio all'interesse pubblico. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 32, legge n. 326 del 2003

    prova dell’avvenuta presentazione all’Ufficio U.T.E. della documentazione necessaria ai fini dell’accatastamento o della variazione catastale

    Il Comune ha applicato la disposizione ritenendo improcedibile la domanda di condono per mancanza della documentazione indicata.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Quando una controversia presenta profili di complessità incompatibili con una piena valutazione nella fase cautelare, il giudice può rinviare la trattazione della domanda principale al merito e adottare comunque una misura interinale limitata agli effetti dell'atto suscettibili di arrecare un pregiudizio nelle more.
  • La sospensione cautelare dell'ordine di demolizione può essere disposta, in funzione conservativa, quando il bilanciamento degli interessi evidenzi che il differimento dell'esecuzione non arreca un apprezzabile pregiudizio all'interesse pubblico e sia necessario mantenere integra la situazione di fatto fino alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.