Ordinanza n. 506/2026 - Milano, Sezione 5
per l'annullamento in parte qua della deliberazione di Giunta comunale n. 339 in data 12 luglio 2023, recante ad oggetto “Programma Sperimentale di Interventi per l'adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano (D.to Direttoriale n. 17/2021) - Parcheggi vicolo Landriani e Borroni CUP G41B21007400001 – Approvazione progetto definitivo/esecutivo – I.E.” (doc. 1), limitatamente alla previsione relativa alla realizzazione di un ingresso pedonale dalla strada privata, di cui il Condominio Gavinana 8 è comproprietario, nell'ambito della sistemazione a verde dell'area adiacente il parcheggio Landriani; unitamente a tutti gli atti presupposti, conse-quenziali e connessi. in via gradata per l'annullamento in toto, dei provvedimenti e degli atti sopra indicati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Deliberazione di Giunta comunale relativa all’approvazione del progetto definitivo/esecutivo di interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, limitatamente alla realizzazione di un ingresso pedonale dalla strada privata in comproprietà del condominio
Esito
La controversia
Il condominio ha impugnato, in via principale limitatamente alla previsione della realizzazione di un ingresso pedonale dalla strada privata di cui è comproprietario e, in via subordinata, integralmente, la deliberazione comunale e gli atti presupposti, consequenziali e connessi. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti. In sede istruttoria il giudice ha richiesto al ricorrente di dichiarare motivatamente se permanga l’interesse alla decisione nel merito, di aggiornare la situazione della vicenda indicando eventuali fatti o atti sopravvenuti e di segnalare l’eventuale necessità di ulteriori attività istruttorie. Alle amministrazioni resistenti è stato ordinato di fornire documentati chiarimenti aggiornati sui fatti di causa e di depositare, ove non già prodotti, gli atti impugnati e la relativa documentazione.
La decisione
Il TAR non ha definito il giudizio nel merito e ha disposto incombenti istruttori. Il condominio deve, entro venti giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, precisare se permanga l’interesse alla decisione, aggiornare la situazione della controversia e indicare l’eventuale necessità di istruttoria. Le amministrazioni resistenti devono fornire chiarimenti documentati e depositare gli atti impugnati e la documentazione allegata, ove mancanti. Il giudice ha avvertito che l’inerzia del ricorrente sulla dichiarazione relativa alla permanenza dell’interesse potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., quale manifestazione inequivoca di disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese non sono state definite.
Norme richiamate
art. 63 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per i poteri istruttori del giudice amministrativo.
art. 64, comma 4, c.p.a.
Richiamato per la valutazione del comportamento processuale della parte in relazione alla permanenza dell’interesse alla decisione.
art. 65 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni applicabili agli incombenti istruttori.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Consente di dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse quando il comportamento processuale della parte evidenzi in modo inequivoco il disinteresse alla decisione; l’inerzia rispetto all’ordine di dichiarare la permanenza dell’interesse può essere valutata in tal senso.
art. 85 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo ordina alla parte ricorrente di dichiarare motivatamente la permanenza dell’interesse alla decisione e questa rimane inerte, l’inerzia può essere valutata, unitamente alle circostanze del processo, come manifestazione implicita ma inequivoca dell’attuale disinteresse e può condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a.
- In presenza di una controversia la cui attualità deve essere verificata, il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione di aggiornamenti sulla situazione di fatto e sugli eventuali atti sopravvenuti, chiedendo al ricorrente di precisare la permanenza dell’interesse e alle amministrazioni di fornire chiarimenti documentati e depositare gli atti rilevanti.
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