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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47136/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza d'appello denunciando la manifesta illogicità della motivazione in relazione all'operazione contabile di storno del 05/05/2011 per euro 4.999.216,15, trasferita da debiti a lungo termine al conto "fondo di riserva da conferimento soci", chiedendo di ritenere non veritiera quell'appostazione in bilancio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità e perché il motivo si risolve in una rivalutazione di merito non consentita in sede di legittimità. Ha ribadito che il reato di bancarotta fraudolenta documentale riguarda la falsificazione delle scritture contabili di supporto e non il bilancio in sé; ha inoltre rilevato che in primo grado erano state accertate anomalie nelle scritture contabili che si erano riflesse nel bilancio e che il consulente tecnico aveva qualificato l'operazione come falsificatoria delle scritture. Per tali ragioni il ricorso è inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende per profili di colpa nella proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 216, comma 1, n. 2, legge fallimentare

    La Corte interpreta la norma nel senso che il reato di bancarotta fraudolenta documentale concerne la falsificazione delle "scritture contabili" e dei libri e non il bilancio considerato isolatamente, che non rientra nella nozione di "libri" e "scritture contabili" prevista dalla norma.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato per la condanna alle spese processuali e alla somma a favore della Cassa delle ammende, in quanto il ricorso è stato dichiarato inammissibile e si sono ravvisati profili di colpa nella sua proposizione.

  • Corte Cost. n.186 del 2000

    Riferimento giurisprudenziale utilizzato per giustificare la possibilità di sanzionare con una somma a favore della Cassa delle ammende quando l'inammissibilità del ricorso deriva da profili di colpa.

  • Sentenza Sez. 5 n. 42568 del 19/06/2018 (Rv. 273925)

    Precedente richiamato che conferma il principio secondo cui il bilancio non è compreso nella nozione di "libri" e "scritture contabili" ai fini del reato di bancarotta fraudolenta documentale.

Massime di principio

  • In Cassazione non è consentito ricostruire o rivalutare i fatti: i motivi devono colpire profili di diritto o criticare specifici passaggi logici della motivazione, non richiedere una nuova valutazione probatoria.
  • Il reato di bancarotta fraudolenta documentale punisce la falsificazione delle scritture contabili di supporto (libri, registri, scritture), non il bilancio nella sua veste sintetica; tuttavia, falsificazioni delle scritture possono riverberarsi sul bilancio e costituire elemento di prova della condotta.
  • Per contestare validamente una condanna per falsificazione contabile occorre proporre deduzioni specifiche e, se possibile, elementi tecnici o peritali contrari che confutino la nozione di falsificazione delle scritture, non limitarsi a contestare la veridicità di singole voci di bilancio.
  • Motivi generici o che chiedono la riconsiderazione del 'fatto' rischiano l'inammissibilità e possibili sanzioni pecuniarie se la proposizione del ricorso è ritenuta colpevole.
  • Quando la controversia riguarda valutazioni tecniche contabili, è strategico allegare o indicare perizia tecnica difensiva che affronti puntualmente le conclusioni del consulente della pubblica accusa o del CTU per impedire che la valutazione tecnica resti incontestata.

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