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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47040/2023 del 23/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso articolato in cinque motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per non aver valutato elementi difensivi e memorie del precedente procedimento (presunta violazione dell'art. 309, comma 9 c.p.p.); 2) inutilizzabilità di atti di indagine eseguiti dopo la scadenza del termine per le indagini preliminari; 3) violazione del giudicato cautelare in relazione alla precedente declaratoria di nullità del sequestro; 4) carenza del periculum in mora; 5) contestazione del ruolo dell'interessato come amministratore di fatto della Dynamic Technology S.r.l.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza o per carenze di specificazione. In dettaglio: il primo motivo è ritenuto inammissibile come questione nuova e generica non decisiva; il secondo è inammissibile per mancata indicazione degli atti specifici e della data di iscrizione della notizia di reato; il terzo e il quarto sono respinti perché il nuovo provvedimento del GIP ha adeguatamente motivato il periculum e ha rispettato i criteri stabiliti dalla giurisprudenza; il quinto è rigettato perché sussistono concreti e persuasivi elementi indiziari a fondamento del ruolo di amministratore di fatto. Per questi motivi il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e a versare, in via equitativa, euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • D.lgs. n. 74/2000

    Il procedimento riguarda reati tributari (es. frode carosello) disciplinati dall'art. 2; il sequestro preventivo è finalizzato alla confisca diretta o per equivalente dei beni ritenuti profitto del reato

  • Codice di procedura penale

    Richiamato dal ricorrente per lamentare che non sarebbero state valutate memorie e materiale del precedente provvedimento; la Corte ha ritenuto la questione nuova e generica, non decisiva, e quindi inammissibile

  • Codice di procedura penale

    Definisce il limite del sindacato di legittimità sulle misure cautelari reali: la revisione è circoscritta alla violazione di legge o a vizi motivazionali radicali; la Corte ha applicato tale standard per respingere il ricorso

  • Codice di procedura penale

    Prevede l'onere delle spese a carico del ricorrente in caso di ricorso inammissibile; la Corte ha condannato il ricorrente alle spese e disposto il versamento alla Cassa delle Ammende

  • Corte costituzionale

    sent. n. 186 del 13/06/2000

    Richiamata per valutare l'eventuale richiesta di versamento alla Cassa delle Ammende e per escludere che il ricorso sia stato presentato con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

  • Giurisprudenza - Sez. Unite (Ellade)

    sent. n. 36959 del 24/06/2021

    Richiamata per i principi relativi alla verifica del valore dei beni rispetto al profitto confiscabile e alla corretta motivazione dei provvedimenti cautelari reali

  • Giurisprudenza - Sez. 2 (Di Gioia)

    sent. n. 35659 del 27/06/2018

    Usata per affermare l'inammissibilità del motivo che non individua con precisione l'atto specifico ritenuto inutilizzabile per decorrenza dei termini d'indagine

  • Giurisprudenza - Sez. 5 (Gheri)

    sent. n. 3722 del 17/12/2019, dep. 2020

    Richiamata per il principio che, ai fini del fumus, possono essere sufficienti concreti e persuasivi elementi indiziari per ricondurre l'evento illecito alla condotta dell'indagato (ruolo di amministratore di fatto)

Massime di principio

  • Le censure processuali nuove e generiche sollevate per la prima volta in Cassazione sono spesso inammissibili: le questioni devono essere tempestivamente e specificamente dedotte nel grado precedente e corredate da elementi decisivi
  • Le eccezioni di inutilizzabilità degli atti per decorso dei termini d'indagine richiedono l'indicazione precisa degli atti e delle date; senza questa specificazione la Corte non procede a verifiche di merito
  • La nullità di un precedente provvedimento cautelare non impedisce l'adozione di un nuovo provvedimento se il giudice sopperisce con motivazione adeguata ai vizi precedenti
  • Per l'attribuzione del ruolo di amministratore di fatto sono sufficienti elementi indiziari concreti e persuasivi (es. dichiarazioni, documentazione) che il ricorrente deve contestare con argomentazioni e prove chiare
  • Il sindacato di legittimità sulle misure cautelari reali è limitato: è necessario dimostrare una violazione di legge o un vizio motivazionale così radicale da rendere il provvedimento incomprensibile o irragionevole
  • Ricorsi manifestamente infondati o carenti possono comportare condanne alle spese e il versamento di somme alla Cassa delle Ammende; per evitare sanzioni è opportuno valutare la fondatezza e la specificità delle censure prima della proposizione del ricorso

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