Sentenza n. 407/2026 - Roma, Sezione 3
per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della comunicazione del Comune di Fiumicino del 5.2.2025 recante “Conferenza dei servizi decisoria, in forma semplificata e modalità asincrona, ai sensi dell'art. 14 bis della Legge n° 241/1990 e ss.mm.ii. per l'approvazione del progetto definitivo degli interventi di “Potenziamento mediante magliatura rete gas in acciaio AP (II^ Specie) nel Comune di Fiumicino – Località Isola Sacra e Fiumicino – Vie Varie”. Proponente Italgas Reti Spa - Riscontro alle note acquisite al prot. N° 291880 del 23/12/2024 e prot. N° 20109 del 30/01/2025”; - della comunicazione del Comune di Fiumicino dell'8.11.2024 recante “Nota descrittiva della natura degli interventi già approvati con la Conferenza dei Servizi decisoria ai sensi della nota prot. n. 78889/2024 del 22-03-2024 – Rif. Ns prot. 228820 del 08/10/2024” ; - di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, conseguente e/o connesso, allo stato non noto alla ricorrente, con riserva espressa di motivi aggiunti. per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da ITALGAS RETI S.P.A il 17\6\2025: - della comunicazione del Comune di Fiumicino del 17.4.2025 recante “Conferenza dei servizi decisoria, in forma semplificata e modalità asincrona, ai sensi dell’art. 14 bis della Legge n° 241/1990 e ss.mm.ii. per l’approvazione del progetto definitivo degli interventi di “Potenziamento mediante magliatura rete gas in acciaio AP (II^ Specie) nel Comune di Fiumicino – Località Isola Sacra e Fiumicino – Vie Varie”. Proponente Italgas Reti Spa – Riscontro alla nota acquisita al prot. N° 41991 del 28/02/2025”; - di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, conseguente e/o connesso, allo stato non noto alla ricorrente, con riserva espressa di ulteriori motivi aggiunti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Comunicazioni del Comune di Fiumicino con cui era stata negata l'autorizzazione alla realizzazione di un intervento di potenziamento della rete gas, nonostante l'esito favorevole della Conferenza di servizi
Esito
La controversia
Italgas Reti S.p.A. ha impugnato le comunicazioni del Comune di Fiumicino del 5 febbraio 2025, dell'8 novembre 2024 e, con motivi aggiunti, del 17 aprile 2025, contestando il diniego dell'autorizzazione richiesta per la realizzazione di interventi di potenziamento della rete gas nel territorio comunale, in località Isola Sacra e Fiumicino. Secondo quanto emerge dalla sentenza, il diniego era stato adottato nonostante l'esito favorevole della Conferenza di servizi decisoria svolta ai sensi dell'art. 14-bis l. 241/1990. Il TAR aveva già accolto la domanda cautelare con ordinanza n. 3695/2025, ordinando al Comune il riesame dell'istanza alla luce dell'esito favorevole della Conferenza di servizi e delle esigenze di continuità e sicurezza del servizio. In esecuzione dell'ordinanza, il Comune ha consentito lo svolgimento delle lavorazioni richieste, articolandole per tratte, e Italgas ha pagato i relativi oneri. La ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, avendo conseguito l'utilità sostanziale perseguita.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che, per effetto delle sopravvenienze intervenute in esecuzione dell'ordinanza cautelare, Italgas aveva ottenuto l'utilità sostanziale alla base del ricorso e aveva formalmente dichiarato il proprio sopravvenuto disinteresse alla decisione. Il giudizio è stato quindi definito senza esame nel merito dei vizi dedotti contro gli atti comunali. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione delle modalità di definizione della controversia e della collaborazione tra le parti.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, sopravvengono fatti tali da determinare il venir meno dell'utilità della pronuncia richiesta, in particolare perché il ricorrente ha conseguito l'utilità sostanziale perseguita.
art. 14-bis l. 241/1990
Disciplina la Conferenza di servizi decisoria in forma semplificata e con modalità asincrona, richiamata quale procedimento nell'ambito del quale si era formato un esito favorevole all'intervento.
Massime di principio
- La cessazione della materia del contendere deve essere dichiarata quando, nel corso del giudizio, sopravvengono fatti che attribuiscono al ricorrente l'utilità sostanziale perseguita mediante l'impugnazione e rendono priva di utilità la decisione sul merito.
- L'esecuzione di una misura cautelare mediante il riesame dell'istanza e il conseguente rilascio o consenso allo svolgimento dell'attività richiesta può determinare il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio, se il ricorrente dichiara formalmente di avere conseguito il bene della vita perseguito.
- In presenza della cessazione della materia del contendere, il giudice definisce il giudizio senza esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.
- La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando la controversia si definisce per sopravvenienze derivanti dalla collaborazione tra le parti e dalle modalità concordate o attuate per dare esecuzione alla tutela cautelare.
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