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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 23576/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'atto sanzionatorio CONSOB (delibera n. 19456/04.12.2015) con cui, a seguito di accertamenti ispettivi su Banca Tercas, alla ricorrente, all'epoca membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo, venivano contestate tre violazioni connessi a: 1) carenze procedurali nella valutazione di adeguatezza degli investimenti e nella classificazione dei prodotti; 2) mancata adozione di procedure/registrazioni adeguate per le negoziazioni su titoli propri (operazioni registrate come a fermo nonostante verbali impegni di riacquisto); 3) omessa identificazione e gestione dei conflitti di interesse nel collocamento di titoli propri. Le censure principali in Cassazione riguardavano: decadenza per decorso del termine di 180 giorni (art. 195 TUF), difetti di notifica, applicazione del Regolamento sanzionatorio CONSOB del 2013 (termine 180 gg), invocazione del principio del favor rei/retroattività normativa, inesigibilità delle condotte addebitate e vizio nella liquidazione delle spese processuali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Morricone. Ha confermato che: il dies a quo per la decorrenza del termine di contestazione va individuato nel momento in cui la constatazione si è tradotta o si sarebbe potuta tradurre in accertamento, tenendo conto della complessità del caso; la raccolta documentale integrativa (nota commissario 23.08.2013) e il tempo necessario alla valutazione finale giustificano la tempestività della contestazione; la prima notifica non perfezionata per irreperibilità non impediva la notificazione successiva andata a buon fine e la tempestività complessiva; il Regolamento CONSOB 18750/2013 non impedisce l'esercizio dei poteri sanzionatori ove il dies a quo sia ritardato per acquisite necessità istruttorie; il principio del favor rei non poteva essere invocato per estendere norme più favorevoli sopravvenute salvo diversa previsione normativa e le sanzioni mantengono natura amministrativa (non penale) per gli effetti di retroattività; le argomentazioni di merito (inadeguatezza dei presidi interni, diffusione di pratiche anomale, conflitti di interesse non gestiti, registrazioni irregolari) erano adeguatamente motivate e integravano responsabilità colpose della ricorrente alla luce dei doveri di vigilanza e di agire informati propri degli amministratori bancari; infine la liquidazione delle spese è risultata corretta secondo i parametri del D.M. 55/2014.

Norme richiamate

  • Testo Unico della Finanza (d.lgs. n. 58/1998) - artt. 21, 190, 191, 195

    Art.195: il dies a quo per la contestazione decorre dal momento in cui la constatazione si è tradotta (o si sarebbe potuta tradurre) in accertamento; la sua individuazione richiede valutazione della complessità del caso e delle acquisizioni istruttorie. Le norme del TUF sono state applicate nella versione vigente all'epoca dei fatti.

  • Regolamento congiunto Banca d'Italia/Consob 29.10.2007 (artt. 15, 23, 25, 29)

    Richiamati per i doveri procedurali e di gestione dei conflitti di interesse e per i presidi relativi a servizi di investimento, profilazione clienti e classificazione prodotti; la loro violazione giustifica rilievi sull'assetto organizzativo della banca e responsabilità degli amministratori.

  • Regolamento CONSOB n. 16190/2007 (artt. 39, 40)

    Utilizzato nel richiamo alle norme di Consob sulla profilazione, adeguatezza e doveri informativi rispetto ai servizi di investimento; la Corte ha ritenuto che le carenze documentate integrassero le contestazioni.

  • Delibera CONSOB n. 18750/2013 (Regolamento sul procedimento sanzionatorio) - art. 4, comma 2

    “il termine di conclusione del procedimento sanzionatorio è stabilito in centottanta giorni e decorre dal trentesimo giorno successivo alla data di perfezionamento per il destinatario della notificazione della lettera di contestazione degli addebiti”

    Il Regolamento fissa un termine operativo (180 giorni) ma la Corte ha ritenuto che, nella fattispecie, la tempestività della contestazione debba essere valutata considerando il momento in cui l'istruttoria è effettivamente completa e che il giudice di merito ha correttamente valutato la necessità di acquisizioni integrative e lo spatium deliberandi.

  • Legge n. 689/1981 (sanzioni amministrative) - art. 1 ed art. 14

    La legge regola principi di tipicità e irretroattività per le sanzioni amministrative; secondo la Corte il principio del favor rei proprio del diritto penale non si estende automaticamente alle sanzioni amministrative; la disciplina previgente si applica alle fattispecie commesse prima di modifiche legislative successive salvo diversa disposizione.

  • d.lgs. n. 72/2015 (modifiche parte V TUF) - art. 6 e richiamo art. 196-bis TUF

    Le modifiche che mutano soggetti di responsabilità si applicano solo alle violazioni commesse dopo l'entrata in vigore delle disposizioni attuative; non è automatico il favore rei per modifiche normative sopravvenute.

  • Codice Civile (artt. 1176, 2381, 2392, 2697 c.c.)

    Richiamati per definire il dovere di diligenza e di agire informati degli amministratori; in ambito bancario tale dovere è particolarmente pregnante: anche i consiglieri non esecutivi possono essere ritenuti responsabili se non si sono attivati per impedire o attenuare fatti pregiudizievoli.

  • D.M. 55/2014 (liquidazione spese professionali) - art. 4

    Fornisce parametri per la liquidazione del compenso professionale; la Corte ha ritenuto che la motivazione della Corte d'appello fosse adeguata e la liquidazione conforme ai criteri del D.M.

Massime di principio

  • Per i procedimenti sanzionatori CONSOB il dies a quo per il termine di contestazione non è automaticamente la prima notizia di irregolarità: decorre quando l'accertamento è (o poteva essere) concretamente formato, tenendo conto della complessità e delle necessarie acquisizioni istruttorie.
  • I termini fissati dai regolamenti interni/propri delle autorità (es. termine 180 gg Regolamento CONSOB) vanno conciliati con la necessità di completezza istruttoria; il giudice di merito ha ampia discrezionalità nel valutare la congruità dei tempi usati per le indagini salvo motivazione carente.
  • La notifica della contestazione deve essere valutata in rapporto alla sua efficacia recettizia: un primo tentativo inefficace per irreperibilità non impedisce la tempestività della successiva notificazione se l'amministrazione ha attivato senza ritardo le procedure necessarie.
  • Il principio del favor rei (applicazione della legge sopravvenuta più favorevole) non si applica automaticamente alle sanzioni amministrative; le modifiche legislative si applicano secondo le regole di applicabilità temporale previste dalla norma stessa.
  • In materia bancaria i doveri di vigilanza e il dovere di 'agire informati' degli amministratori (anche non esecutivi) sono stringenti: l'assenza di adeguati controlli interni, procedure e registrazioni può concretare responsabilità colpose degli amministratori.
  • La gestione dei conflitti di interesse nel collocamento di strumenti emessi dalla banca richiede misure operative sostanziali (non solo documentazione formale): policy e registro non bastano se non vi sono strumenti e controlli atti a garantire autonomia e coerenza tra profilo cliente e prodotto.
  • L'apprezzamento del materiale probatorio nel procedimento amministrativo sanzionatorio può fondarsi su un complesso di elementi concordanti e precisi; non è indispensabile un singolo documento unico e decisivo se il quadro probatorio è complessivamente grave, preciso e concordante.

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