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Ordinanza

Ordinanza n. 217/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600776

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione e altri atti della gara relativi al Lotto 2 per l'affidamento quadriennale di servizi di pulizia, servizi integrati e servizi accessori per gli enti del Servizio sanitario regionale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto dirigenziale n. 13 del 29 gennaio 2026, i verbali di gara e gli ulteriori atti connessi, limitatamente agli esiti del Lotto 2, contestando la pretesa mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi relativi alle offerte tecniche, articolate in numerosi criteri e sottocriteri. Ha inoltre chiesto la dichiarazione di inefficacia della convenzione e dell'eventuale contratto attuativo stipulato nelle more del giudizio, nonché l'ostensione integrale delle offerte tecniche dei concorrenti, con annullamento del diniego tacito di accesso ai sensi degli artt. 64 e 116 c.p.a.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto, allo stato, di adeguato fumus boni iuris, senza definire il merito del ricorso né la domanda di accesso. Il Collegio ha rilevato che il verbale n. 77 dava conto dell'attribuzione dei punteggi sulla base delle valutazioni effettuate durante l'esame delle offerte tecniche e in conformità ai criteri previsti dalla documentazione di gara; che i verbali successivi riportavano le tabelle con i punteggi delle offerte tecniche relative ai dieci lotti; e che le controparti avevano prodotto le relative griglie di valutazione. Le contestazioni in rito sollevate dalle controparti sono state lasciate impregiudicate. È stata fissata l'udienza pubblica del 1° dicembre 2026 per la trattazione del merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto quanto alle parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; il TAR ha ritenuto non adeguatamente dimostrato, allo stato, il fumus boni iuris.

  • art. 64 c.p.a.

    Richiamato dalla ricorrente insieme all'art. 116 c.p.a. per la domanda di ostensione delle offerte tecniche.

  • art. 116 c.p.a.

    Richiamato dalla ricorrente per l'accertamento del diritto di accesso e l'annullamento del diniego tacito; la relativa domanda non è stata decisa con l'ordinanza cautelare.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la contestazione della mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi tecnici non presenta adeguato fumus boni iuris quando dagli atti di gara risulti che la commissione ha dichiarato di aver attribuito i punteggi conformemente ai criteri di gara, i verbali successivi riportino le relative tabelle e siano state prodotte le griglie di valutazione.
  • La verifica cautelare della sufficienza della verbalizzazione dei punteggi può essere compiuta attraverso una lettura coordinata dei verbali di gara e delle griglie di valutazione, senza che sia necessario che ogni singola operazione valutativa sia riprodotta analiticamente nel verbale, purché il percorso valutativo risulti documentato in modo verificabile.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoAccesso agli atti di gara
RamiContratti pubblici
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTrasparenza e pubblicità

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