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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36384/2023 del 31/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma della condanna per truffa (cd. "truffa del marinaio") contestando: 1) carenza e insufficiente motivazione della decisione di merito e l'affidabilità dell'individuazione fotografica e della deposizione della persona offesa; 2) intervenuta prescrizione del reato per errato calcolo delle sospensioni dei termini (viene contestato il conteggio di varie sospensioni, tra cui quelle dovute a detenuto non tradotto e quelle collegate all'emergenza COVID, anche con richiamo alla pronuncia della Corte Costituzionale n.140/2021).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi come generici e manifestamente infondati. Ha ritenuto corretta la motivazione della Corte d'appello, che ha valutato credibile la persona offesa e la positiva individuazione fotografica, nonostante difficoltà di ricordo per il tempo trascorso. Quanto alla prescrizione, la Corte ha ricostruito e computato le sospensioni utili (pur escludendo alcune contestate come il periodo con mancata traduzione e senza considerare una delle sospensioni COVID), giungendo a un totale tale per cui il termine di prescrizione è maturato il 7 gennaio 2022, quindi dopo la pronuncia della Corte d'appello del 21 dicembre 2021. Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione ai requisiti della motivazione della sentenza: la Cassazione ricorda i limiti del sindacato di legittimità (controllo sulla presenza di motivazione o di manifesta illogicità/contraddittorietà) e ritiene la motivazione di merito adeguata.

  • art. 640 cod. pen. (truffa)

    Norma sostanziale del reato contestato; la Corte conferma che la condotta rientra nella fattispecie penalmente rilevante (vessamento con inganno per ottenere denaro in cambio di beni privi di valore).

  • art. 213 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle modalità di ricognizione e individuazione di persone: la Corte ha ritenuto che l'individuazione fotografica, integrata dalla narrazione coerente della persona offesa, fosse sufficiente a fondare la condanna, nonostante le difficoltà di memoria dovute al tempo trascorso.

  • art. 159 cod. pen. e art. 161 cod. pen.

    Norme sui termini di prescrizione e loro proroga/sospensione: la Corte ha calcolato i termini di prescrizione "prorogata" e le sospensioni utili, ritenendo che la prescrizione fosse maturata dopo la sentenza di appello (7/1/2022) e quindi non fosse estintiva prima della pronuncia impugnata.

  • art. 83 (norme sulle sospensioni per emergenza COVID)

    La difesa richiamava la declaratoria di illegittimità parziale da parte della Corte Costituzionale (sentenza n.140/2021). La Corte di Cassazione, pur valutando le censure, ha comunque computato le sospensioni COVID ritenute rilevanti per il calcolo complessivo, escludendo solo quelle specificamente non applicabili nel caso concreto e confermando che, anche con i conteggi corretti, la prescrizione non era intervenuta prima della sentenza impugnata.

  • Legge 20 febbraio 2006 n. 46 (riferimento alla disciplina del giudice di legittimità)

    Riferimento alla disciplina che definisce l'ambito del sindacato di legittimità: la Corte ribadisce che non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione del fatto, ma solo esaminare la motivazione sotto i profili di legge.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 13809 del 17/03/2015

    Precedente richiamato per ribadire i limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione e la inammissibilità di doglianze che sollecitino una diversa valutazione del materiale probatorio.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è un nuovo giudice dei fatti: i ricorsi che chiedono solo una rivalutazione della persuasività o dell'attendibilità delle prove senza dedurre vizi specifici di motivazione sono spesso inammissibili.
  • Una individuazione fotografica positiva non viene automaticamente esclusa per il solo motivo di memoria attenuata nel tempo; il giudice valuta la totalità degli elementi (precedente riconoscimento, coerenza della narrazione della persona offesa, altri riscontri).
  • Nelle contestazioni di prescrizione è essenziale un calcolo puntuale delle sospensioni: non tutte le irregolarità formali (es. mancata traduzione) determinano automaticamente la sospensione dei termini a beneficio dell'imputato; va verificato se l'impedimento sia effettivamente imputabile all'imputato o meno.
  • Le sospensioni collegate all'emergenza COVID vanno valutate alla luce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità: talune sospensioni possono essere escluse o limitate, ma il loro scarto non implica automaticamente l'estinzione del reato se il computo complessivo rimane favorevole alla prosecuzione del processo.
  • Chi impugna per vizio di motivazione deve indicare specificamente la mancanza, la manifesta illogicità o la contraddittorietà della decisione in punti essenziali; deduzioni generiche sulla "scarsezza" della motivazione non sono sufficienti.
  • In caso di esito negativo in Cassazione il ricorrente può essere condannato alle spese e a sanzioni pecuniarie (es. somme alla cassa delle ammende), quindi valutare l'opportunità di impugnare sulla base di censure solide e specifiche.

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