Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5882/2022 del 21/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Bari che lo aveva ritenuto responsabile del reato di ricettazione (art. 648 c.p.), pur avendo la Corte territoriale riconosciuto la qualificazione tenue del fatto ai sensi del secondo (oggi quarto) comma dell'art. 648 c.p.; veniva inoltre negata la sospensione condizionale della pena. Il ricorso denunciava violazione di norma incriminatrice e carenza/manifesta illogicità della motivazione in relazione agli elementi probatori (in particolare la presenza di codice IMEI sul telefono), nonché la mancata concessione della sospensione condizionale (art. 164, comma 4 c.p.). La difesa aveva anche aggiunto motivi successivi richiamando la sentenza della Corte Costituzionale n. 207/2017 e chiedendo il proscioglimento per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., ma tale motivo aggiunto è stato portato in Cancelleria tardivamente e non esaminato dalla Corte territoriale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la parte eccedente e ha confermato irrevocabilmente l'affermazione di responsabilità per il reato di ricettazione. Tuttavia ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al rifiuto della sospensione condizionale della pena e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Bari per un nuovo giudizio esclusivamente su quel punto. La Cassazione ha motivato che la Corte territoriale non ha adeguatamente motivato il rigetto della sospensione e che, in assenza di una valutazione grafica/motivazionale del merito sul punto prognostico, non le è consentito sostituirsi al giudice di merito nella valutazione dei fatti. Ha inoltre rilevato che il motivo nuovo relativo alla particolare tenuità non è stato preso in considerazione perché consegnato tardivamente alla relazione.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p. (ricettazione)

    secondo (oggi quarto) comma dell'art. 648 cod. pen.

    La Corte di merito ha qualificato il fatto come ricettazione; la presenza di elementi identificativi (IMEI) è stata ritenuta sintomatica della consapevolezza della provenienza delittuosa e ha sorretto la valutazione del dolo, anche nella forma eventuale.

  • art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto)

    richiesto nel motivo aggiunto richiamando la sentenza Corte Cost. n. 207/2017

    La difesa chiedeva il proscioglimento per particolare tenuità; tuttavia il nuovo motivo non è stato esaminato perché depositato tardivamente e non portato all'attenzione della Corte territoriale.

  • art. 164, comma 4 c.p. (sospensione condizionale della pena)

    art. 164, quarto comma, cod. pen.

    La Corte d'Appello ha rifiutato la sospensione senza adeguata motivazione; la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente a questo profilo e ha rinviato per consentire una nuova valutazione motivata del giudice di merito sul requisito prognostico.

  • art. 597, comma 5 c.p.p. (poteri officiosi del giudice)

    art. 597, comma 5, cod. proc. pen.

    La sentenza richiama il potere/dovere del giudice di esercitare d'ufficio la possibilità di applicare benefici se emergono elementi che lo consentono, fermo l'obbligo di motivare il mancato esercizio. Tuttavia si osserva che l'imputato non può dolersi dell'omissione se non ha richiesto il beneficio in grado di merito.

  • Corte Costituzionale n. 207/2017

    citata nel motivo aggiunto

    Giurisprudenza costituzionale invocata per sostenere più agevolmente l'applicazione della particolare tenuità; non è stata valutata nel merito per tardività dell'apporto difensivo.

  • Cass. Sez. U. n. 22533/2018 (giurisprudenza)

    richiamata in motivazione relativamente al dovere del giudice di esercitare i poteri officiosi

    La Cassazione riprende il principio secondo cui il giudice ha il dovere di valutare d'ufficio la concessione del beneficio in presenza di elementi che lo consentano, ma sottolinea anche il dovere di motivare il mancato esercizio.

Massime di principio

  • Se si intende ottenere il riconoscimento della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., è necessario proporre e documentare tale richiesta tempestivamente e in modo formalmente corretto: motivi aggiunti tardivi possono non essere esaminati.
  • La presenza di elementi materiali che rendono tracciabile un bene (es. codice IMEI) può essere valutata dal giudice come indice della conoscenza o della consapevolezza della provenienza illecita, potendo sorreggere l'affermazione del dolo, anche in forma eventuale.
  • Per ottenere la sospensione condizionale della pena (art. 164 c.p.) è opportuno chiedere espressamente il beneficio in ogni grado e fornire elementi fattuali sul requisito prognostico (non-abitualità, risarcimento, valore del bene, ecc.); il giudice ha l'obbligo di motivare il rifiuto.
  • La Cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nelle valutazioni di fatto o nelle valutazioni prognostiche: l'eventuale difetto motivazionale sul punto comporta l'annullamento con rinvio per nuovo esame del merito.
  • Se si contesta la motivazione di merito, il ricorso in Cassazione deve spiegare e contestare concretamente le ragioni di illogicità o insufficienza probatoria; la mera reiterazione di doglianze generiche è inidonea a determinare l'annullamento.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.