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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38623/2023 del 21/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della responsabilità per i reati di tentata rapina aggravata e di furto aggravato relativa a un piano criminoso diretto contro l'ufficio postale di Capo d'Orlando. Contestano in particolare: la configurabilità del tentativo di rapina (sostengono che si tratti di mere attività preparatorie e mancata univocità degli atti), la loro responsabilità nel furto dell'autovettura utilizzata, e il diniego delle attenuanti generiche con conseguente quantificazione della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili perché generici, rilevando che le censure ripetono pedissequamente le stesse argomentazioni già esaminate e adeguatamente motivate dalla Corte d'appello. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione di merito secondo cui gli atti compiuti (indumenti per travisamento, autovettura rubata lasciata col motore acceso nei pressi dell'ufficio postale, coltello e strumenti atti ad offendere, assenza di documenti e telefoni per evitare identità) superano la soglia dell'attività preparatoria e costituiscono un tentativo punibile. Quanto al furto dell'autovettura, la Corte ha confermato l'affermazione di responsabilità in ragione della comune pianificazione e del contributo causale combinato dei partecipanti. Il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto adeguatamente motivato sulla base dei precedenti penali e della gravità della condotta. I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 56

    La Corte ricorda che per il tentativo punibile rilevano non solo gli atti esecutivi ma anche quegli atti preparatori che, stante un piano definitivamente approntato, indicano l'inizio dell'attuazione con significativa probabilità di conseguire il risultato criminoso.

  • Codice penale, art. 628

    Applicato nella ricostruzione del delitto di rapina e del tentativo, la norma è interpretata in combinato con il principio di tolleranza verso atti univoci diretti all'esecuzione del reato.

  • Codice penale, art. 62-bis

    Richiamato in relazione alle attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi positivi tali da far prevalere le attenuanti rispetto alle aggravanti, anche per i numerosi precedenti dei ricorrenti.

  • Codice penale, art. 133

    Norma sul quantum della pena: la Corte ha ritenuto congrua la determinazione della pena, motivando il diniego delle attenuanti generiche e valorizzando precedenti e gravità della condotta.

  • Decreto legislativo 10 aprile 2018, n. 36, art. 12, comma 2

    art. 12, comma 2, d.lgs. 10/04/2018 n.36

    La Corte ha osservato che l'inammissibilità del ricorso esclude l'obbligo di dare l'avviso alla persona offesa previsto dall'art. 12, comma 2, nel quadro della modificazione del regime di perseguibilità per alcuni reati.

Massime di principio

  • Per distinguere attività preparatorie dal tentativo punibile si valuta se l'agente abbia definitivamente approntato il piano criminoso e iniziato la sua esecuzione con atti idonei e univoci che rendono altamente probabile il conseguimento del risultato.
  • La partecipazione al reato concorsuale può comportare responsabilità anche per atti che altri coimputati hanno materialmente compiuto se esiste un accordo preventivo e l'attività del singolo si è inserita con efficienza causale nell'impresa criminosa.
  • Per opporre efficacemente la tesi della mera preparazione o della non responsabilità per un atto specifico (es. furto dell'autovettura) è necessario offrire elementi probatori specifici che dimostrino l'assenza di accordo preventivo o di contributo causale del ricorrente all'impresa criminale.
  • Le censure in Cassazione devono essere specifiche e confrontarsi puntualmente con la motivazione di merito: ricorsi generici che ripetono argomenti già svolti in sede di gravame sono dichiarati inammissibili.
  • Il diniego delle attenuanti generiche può essere giustificato da precedenti penali e dall'elevata gravità della condotta; chi contesta il diniego deve indicare elementi positivi concreti a proprio favore.
  • L'inammissibilità del ricorso può rendere irrilevanti mutamenti legislativi sul regime di perseguibilità intervenuti dopo il processo, escludendo obblighi procedurali di notifica alla persona offesa quando non si procede in sede di legittimità.

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