Circolare numero 197 del 26-7-1991
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare ridefinisce i rapporti tra assicurato, azienda e INPS nell’ambito dell’operazione "Pensionesubito" per gli iscritti ai Fondi Speciali. Per le pensioni di vecchiaia con decorrenza dal 1° agosto 1991, la documentazione aziendale deve essere consegnata direttamente al pensionando, che la inoltra alla SAP; le vecchie dichiarazioni aziendali per acconti non valgono più per la liquidazione definitiva. La circolare disciplina anche la trasmissione dei dati istruttori tramite un apposito prospetto, le modalità di compilazione dei campi e alcuni chiarimenti documentali per specifici fondi e categorie.
Nuove modalità "Pensionesubito" per la liquidazione delle pensioni dei Fondi Speciali
Nuovi criteri per la gestione dei rapporti fra assicurato e Istituto nell’operazione "Pensionesubito"
La circolare interviene sull’estensione dell’operazione "Pensionesubito" agli iscritti dei Fondi Speciali, chiarendo come devono essere gestiti il rapporto con il pensionando, la trasmissione della documentazione e l’istruttoria delle domande di pensione. L’obiettivo è favorire una liquidazione immediata e definitiva della pensione, superando le prassi precedenti basate sul canale azienda-lavoratore.
Ambito di applicazione e cambio di impostazione operativa
L’operazione continua a svolgersi in conformità alla circolare n. 105 del 19 aprile 1991, ma la fase di istruttoria e liquidazione ha evidenziato difficoltà presso alcune dipendenze periferiche, dovute soprattutto alle modalità tradizionali di scambio documentale con l’azienda. Il nuovo assetto valorizza invece il rapporto diretto tra INPS e pensionando: una volta acquisiti tutti i dati necessari, la pensione viene liquidata in forma definitiva.
Per i pensionamenti inclusi nell’operazione, al momento riferiti alle pensioni di vecchiaia con decorrenza dal 1° agosto 1991 e successive, le aziende devono essere sensibilizzate affinché la documentazione utile alla liquidazione venga consegnata direttamente all’iscritto. La circolare prevede che il pensionando, anche con l’assistenza degli Enti di Patronato, provveda poi all’inoltro alla SAP competente.
Effetti sulle dichiarazioni aziendali e sulle domande di pensione
Le dichiarazioni aziendali rilasciate per ottenere acconti non costituiscono più un riferimento per la liquidazione della pensione nel quadro di "Pensionesubito" e non devono essere considerate. Tali dichiarazioni possono continuare a essere utilizzate soltanto, se le aziende decidono comunque di rilasciarle in luogo della dichiarazione definitiva, nei casi di pensione di anzianità, invalidità e indiretta, per i quali fino a nuova disposizione resta competente la Direzione Generale per istruttoria e liquidazione.
La stessa logica si applica alle domande di pensione di vecchiaia che, secondo la prassi precedente, venivano inviate direttamente alla Direzione Generale. Durante l’intervista deve essere raccomandato all’interessato di presentare la domanda direttamente all’isola "Pensionesubito" della SAP di appartenenza. Se domande riferite a soggetti rientranti nell’operazione pervengono comunque alla Direzione Generale, queste saranno trasmesse alle SAP competenti per l’ordinario incanalamento nella nuova procedura.
Raccolta e trasmissione dei dati per l’istruttoria
In attuazione di quanto anticipato dalla circolare n. 105/1991, la Direzione Generale ha predisposto un prospetto che le SAP devono utilizzare per riepilogare i dati individuali, familiari e fiscali degli iscritti ai Fondi Speciali che hanno presentato domanda di pensionamento nell’ambito di "Pensionesubito". Il prospetto è stato trasmesso alle Direzioni Regionali per la duplicazione locale e la distribuzione alle SAP.
I dati riepilogativi dell’istruttoria decentrata devono essere inviati, insieme alla dichiarazione di cessazione dal servizio, alla Direzione Generale - Struttura di progetto per il decentramento dei Fondi Speciali - tramite telefax al numero 59054305. La trasmissione è subordinata alla presenza della documentazione aziendale dalla quale sia possibile rilevare la retribuzione pensionabile. In assenza di tale documentazione, i dati non devono essere inviati.
Custodia dei documenti originali e centralizzazione delle funzioni
La circolare precisa che i documenti originali relativi alle domande di pensione e la documentazione a corredo devono restare custoditi presso le SAP. Alla Direzione Generale devono pervenire soltanto le informazioni estratte da tali documenti, e non la documentazione originale.
La disponibilità dei dati consente di avviare tempestivamente, a livello centrale, l’accertamento del diritto e il calcolo della pensione, in attesa che tali funzioni vengano ulteriormente decentrate con nuovi programmi e istruzioni.
Compilazione del prospetto: dati identificativi del lavoratore
La circolare fornisce istruzioni dettagliate per la compilazione del prospetto. Nel riquadro dei dati identificativi del lavoratore devono essere indicati la sede di provenienza dei dati e il fondo di iscrizione. Seguono i campi da compilare con i principali dati anagrafici, fiscali e amministrativi:
- codice della SAP o del Centro Operativo;
- codice dell’Ufficio pagatore;
- cognome e nome del richiedente;
- sesso e data di nascita;
- luogo di nascita secondo la classificazione ufficiale;
- dati del delegato o tutore, se presenti;
- indirizzo del richiedente, località, provincia e CAP;
- codice del sindacato per eventuali trattenute;
- codice dell’ente di patronato;
- data di presentazione della domanda;
- campi riservati alla decorrenza della pensione e ai codici di detrazione d’imposta;
- codice fiscale del lavoratore.
Alcuni campi sono espressamente riservati alla Direzione Generale, in particolare quelli relativi all’assegnazione della categoria e del numero di certificato di pensione e alla decorrenza del trattamento.
Compilazione del prospetto: dati dei familiari e diritto all’ANF
Nel riquadro dedicato ai familiari, i dati del coniuge e dei figli devono essere riportati ai fini della verifica del diritto all’assegno per il nucleo familiare. La circolare specifica i campi da utilizzare per cognome e nome, sesso, data e luogo di nascita del beneficiario, nonché quelli riservati ai dati dei figli.
La sezione reddituale richiede l’indicazione dell’anno di riferimento, del reddito complessivo del nucleo familiare, della natura personale o familiare del reddito, dell’eventuale carattere di lavoro dipendente e del reddito riferito esclusivamente al richiedente. Sono previsti campi ulteriori da utilizzare solo se occorre fare riferimento all’anno precedente rispetto a quello indicato nei primi campi.
Un ulteriore riquadro sintetizza il numero complessivo dei componenti del nucleo familiare, lo stato civile del titolare e l’eventuale presenza di persone inabili, distinguendo tra titolare, coniuge e figli.
Precisazioni e integrazioni documentali per specifici fondi
La circolare integra e modifica il punto 5.1 della circolare n. 105 del 19 aprile 1991 con alcuni chiarimenti documentali. In particolare:
- per il Fondo elettrici, il modello di cessazione dal servizio assume la denominazione di mod. EL/18 e non EL/8;
- per gli iscritti al Fondo gas e al Fondo esattoriali, devono essere presentati anche i modd. 01/M in possesso del lavoratore, eventualmente richiedendone copia all’azienda, secondo la circolare n. 57 del 5 marzo 1991;
- per gli iscritti al Fondo dazieri, deve essere presentata anche copia del mod. 20LD e, se il lavoratore dipende da un’amministrazione comunale, copia della delibera di collocamento a riposo.
Indicazioni per i concessionari della riscossione dei tributi
Per i dipendenti delle aziende concessionarie del servizio di riscossione dei tributi, la circolare ribadisce che, al momento della cessazione dal servizio, devono continuare a presentare direttamente alla Direzione Generale le domande di prestazione di capitale, cioè il TFR. Le aziende devono inoltre trasmettere alla Direzione Generale la documentazione consueta necessaria per consentire la liquidazione del trattamento di fine rapporto.
Elementi conclusivi di applicazione
La circolare precisa infine che l’allegato n. 1 non viene trasmesso poiché già inviato alle Direzioni Regionali con lettera del 5 luglio 1991. La comunicazione è stata diffusa via terminale per consentire l’immediata conoscenza e applicazione delle nuove istruzioni.
Punti principali
Nuovo modello operativo del rapporto con il pensionando
Per l’operazione "Pensionesubito" si supera il precedente schema centrato sul rapporto azienda-lavoratore: viene privilegiato il rapporto diretto INPS-pensionando, con liquidazione immediata e definitiva una volta acquisiti i dati di istruttoria, in particolare quelli retributivi. Per le pensioni di vecchiaia rientranti nell’operazione, aventi decorrenza 1° agosto 1991 e successive, le aziende devono consegnare la documentazione utile direttamente all’iscritto, che provvede poi all’inoltro alla SAP.
Inefficacia delle dichiarazioni aziendali per acconti
Le dichiarazioni aziendali rilasciate ai fini della corresponsione di acconti non devono più essere considerate come base per la liquidazione del trattamento nell’ambito di "Pensionesubito". Restano invece utilizzabili, se le aziende decidono di rilasciarle in luogo di dichiarazione definitiva, nei casi di pensione di anzianità, invalidità e indiretta, per i quali permane fino a nuova disposizione la competenza della Direzione Generale per istruttoria e liquidazione.
Trasmissione delle domande di pensione di vecchiaia
Durante l’intervista deve essere raccomandato all’interessato di presentare la domanda di pensione direttamente all’isola "Pensionesubito" della SAP competente. Le domande di pensione di soggetti rientranti nell’operazione che dovessero comunque pervenire alla Direzione Generale saranno inoltrate alle SAP competenti per essere trattate con la nuova procedura.
Rilevamento dei dati istruttori e invio alla Direzione Generale
Le SAP devono compilare un prospetto riepilogativo dei dati individuali, familiari e fiscali degli iscritti ai Fondi Speciali che hanno presentato domanda nel quadro di "Pensionesubito". Il prospetto, già trasmesso alle Direzioni Regionali per la duplicazione e distribuzione, va inviato insieme alla dichiarazione di cessazione dal servizio alla Direzione Generale - Struttura di progetto per il decentramento dei Fondi Speciali - via telefax al numero 59054305. I dati non devono essere trasmessi se non accompagnati dalla documentazione aziendale dalla quale risulti la retribuzione pensionabile.
Custodia della documentazione originale
I documenti originali relativi alle domande di pensione e la documentazione a corredo devono restare custoditi presso le SAP. Alla Direzione Generale devono essere trasmesse soltanto le informazioni desunte da tali documenti, tramite il prospetto previsto, così da consentire l’attivazione delle procedure centrali di accertamento del diritto e calcolo della pensione, in attesa del decentramento delle funzioni.
Istruzioni di compilazione del prospetto: dati del lavoratore
Nel riquadro dei dati identificativi del lavoratore devono essere indicati la sede di provenienza e il fondo di iscrizione, quindi i campi previsti: codice SAP o Centro Operativo, ufficio pagatore, cognome e nome, sesso e data di nascita, luogo di nascita, dati dell’eventuale delegato o tutore, indirizzo del richiedente, codice del sindacato per eventuale trattenuta, codice dell’ente di patronato, data di presentazione della domanda, decorrenza della pensione, codici di detrazione d’imposta e codice fiscale. Alcuni campi sono riservati alla Direzione Generale per l’attribuzione del numero di certificato e della decorrenza.
Istruzioni di compilazione del prospetto: familiari e assegno per il nucleo familiare
Nel riquadro dei familiari devono essere riportati i dati del coniuge e dei figli secondo i campi previsti, ai fini della verifica del diritto all’assegno per il nucleo familiare. La sezione reddituale richiede l’indicazione dell’anno di riferimento, del reddito complessivo del nucleo, della natura personale o familiare del reddito, dell’eventuale lavoro dipendente e del reddito della sola persona richiedente. Sono previsti anche campi per un eventuale anno precedente, nonché un riquadro finale con numero dei componenti del nucleo, stato civile e presenza di persone inabili.
Precisazioni documentali per alcuni Fondi
Vengono fornite integrazioni al punto 5.1 della circolare n. 105/1991. Per il Fondo elettrici il modello di cessazione dal servizio è denominato EL/18 e non EL/8. I lavoratori iscritti al Fondo gas e al Fondo esattoriali devono produrre anche i modelli 01/M in loro possesso, eventualmente richiedendone copia all’azienda, secondo la circolare n. 57 del 5 marzo 1991. Per il Fondo dazieri va presentata copia del mod. 20LD e, se dipendenti da amministrazioni comunali, copia della delibera di collocamento a riposo.
Indicazioni per i concessionari della riscossione tributi e TFR
Ai dipendenti di aziende concessionarie del servizio di riscossione dei tributi deve essere ribadito che, alla cessazione dal servizio, devono continuare a presentare direttamente alla Direzione Generale le domande di prestazione di capitale (TFR). Parallelamente, le aziende devono far pervenire alla Direzione Generale la documentazione ordinaria necessaria per la liquidazione del trattamento di fine rapporto.
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