Salta al contenuto
Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2141 del 20/01/2026

REGIONE CAMPANIA - BANDO DI GARA PER L'ACQUISTO DI LICENZE SOFTWARE PER UNA PIATTAFORMA OPENBIM E RELATIVI SERVIZI DI SUPPORTO TECNICO

AGCMAS2141

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM segnala alla Regione Campania che la documentazione di gara per l’acquisto di licenze software per una piattaforma OpenBim e dei relativi servizi di supporto tecnico presenta profili potenzialmente restrittivi della concorrenza. L’Autorità critica, in particolare, l’imposizione di uno specifico software proprietario e di certificazioni rilasciate da un determinato organismo, l’accorpamento di soluzioni cloud e desktop in un unico lotto e l’adozione di un criterio di aggiudicazione non ritenuto il più idoneo per prestazioni tecniche innovative. L’AGCM auspica modifiche per consentire prodotti e certificazioni equivalenti, una suddivisione in lotti funzionali e l’uso dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Segnalazione ex art. 21 L. 287/1990 alla Regione Campania sul bando per licenze software OpenBim e servizi di supporto tecnico, con rilievi su vincoli tecnologici, requisiti di certificazione, lotti e criterio di aggiudicazione.

Regione Campania – bando per licenze software OpenBim e servizi di supporto tecnico

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, sulla procedura di gara bandita dalla Regione Campania per l’acquisto di licenze software per una piattaforma OpenBim e dei relativi servizi di supporto tecnico. La segnalazione evidenzia più profili potenzialmente restrittivi della concorrenza e del mercato, in particolare sotto il profilo della neutralità tecnologica, della partecipazione degli operatori e della struttura dell’appalto.

Base giuridica e quadro di riferimento

L’AGCM colloca il proprio intervento nell’ambito dell’attività di segnalazione prevista dall’art. 21 della legge n. 287/1990. Nel valutare la documentazione di gara, richiama i principi di libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione, oltre ai principi dell’evidenza pubblica di matrice europea e all’art. 3 del D.Lgs. n. 36/2023. Viene inoltre richiamato l’art. 58 del Codice dei contratti pubblici in tema di suddivisione in lotti, a tutela della partecipazione delle micro, piccole e medie imprese.

Vincoli tecnologici e specifiche tecniche

La prima criticità riguarda la tabella 11 del Capitolato tecnico, che richiede al partecipante di dimostrare il possesso di uno specifico software di proprietà di un operatore privato per consentire il lavoro contestuale di più utenti. Per l’Autorità si tratta di un vincolo tecnologico ingiustificato e potenzialmente discriminatorio, aggravato dal fatto che il software non risulterebbe disponibile in formati aperti e gratuiti idonei all’interscambio.

L’AGCM segnala anche la richiesta di certificazioni rilasciate da uno specifico organismo per la dimostrazione delle capacità professionali. Anche tale previsione viene ritenuta un vincolo non giustificato, in grado di determinare un onere aggiuntivo per i partecipanti e di restringere indebitamente la platea dei concorrenti.

Neutralità tecnologica ed equivalenza delle soluzioni

Più in generale, l’Autorità critica la formulazione dei requisiti funzionali obbligatori della fornitura. La terminologia utilizzata nella documentazione di gara, perché ricalca modalità operative e gerarchie interne riferibili a un unico produttore, viene considerata idonea a generare un favor nei confronti di tale soluzione, impedendo ai fornitori alternativi di dimostrare l’equivalenza della propria offerta.

In coerenza con precedenti segnalazioni, l’AGCM ricorda che le specifiche tecniche dovrebbero essere formulate in modo da consentire l’ammissione di soluzioni equivalenti, anche mediante l’inserimento della menzione "o equivalente". La stazione appaltante potrebbe quindi prevedere la possibilità di presentare prodotti equivalenti, disponibili in formati aperti e accessibili, senza imporre applicazioni proprietarie.

Struttura dell’appalto e divisione in lotti

Un ulteriore profilo critico riguarda l’accorpamento in un unico Lotto n. 1 di soluzioni cloud e desktop. Secondo l’Autorità, si tratta di prestazioni che potrebbero costituire oggetti contrattuali distinti e che, se riunite in un solo lotto, possono precludere l’accesso a operatori capaci di offrire solo una delle due componenti.

L’AGCM richiama il principio del favor partecipationis, in particolare con riferimento alle micro, piccole e medie imprese, e osserva che la soluzione preferibile sarebbe la suddivisione in più lotti funzionali. Nel caso concreto, indica espressamente la possibilità di distinguere tra:

  • una piattaforma cloud per la gestione dei processi BIM;
  • software desktop di natura specialistica.

Criterio di aggiudicazione

L’Autorità affronta anche il tema del criterio di aggiudicazione. Considerato che si tratta di prestazioni tecniche con tempistiche e modalità differenti, caratterizzate da un elevato tasso di innovazione e sviluppo, ritiene più appropriato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale scelta viene considerata più idonea a garantire una valutazione completa delle offerte, in linea con precedenti dell’AGCM relativi a procedure analoghe.

Conclusioni e raccomandazioni

In conclusione, l’AGCM ritiene che la procedura di gara presenti disposizioni suscettibili di porsi in potenziale conflitto con i principi e le norme a tutela della concorrenza e del mercato, richiamando in particolare l’art. 41 Cost., gli artt. 49 e 56 TFUE e l’art. 3 del D.Lgs. n. 36/2023.

L’Autorità auspica che la Regione Campania modifichi la documentazione di gara eliminando le distorsioni concorrenziali e, in particolare:

  • consenta l’uso di software equivalenti, in formati aperti e accessibili, senza imporre applicazioni proprietarie;
  • consenta certificazioni equivalenti rilasciate da enti accreditati e riconosciuti;
  • suddivida il Lotto 1 in due lotti funzionali distinti;
  • preveda il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La Regione è invitata a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per rimuovere le criticità segnalate.

Punti principali

Destinatario, base giuridica e oggetto della segnalazione

La segnalazione è rivolta alla Regione Campania ed è adottata ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990. Riguarda il bando di gara per l’acquisto di licenze software per una piattaforma OpenBim e dei relativi servizi di supporto tecnico, destinati alla gestione dei processi di progettazione, realizzazione e manutenzione delle opere pubbliche mediante metodologia BIM.

Vincoli tecnologici e specifiche tecniche potenzialmente discriminatorie

L’Autorità ritiene problematica la previsione del Capitolato tecnico che richiede il possesso di un particolare software proprietario per svolgere operazioni di lavoro contestuale da parte di più utenti. Tale prescrizione viene letta come un vincolo tecnologico ingiustificato, soprattutto perché il software non risulta disponibile in formati aperti e gratuiti idonei all’interscambio. In modo analogo, viene contestata la richiesta di certificazioni rilasciate da uno specifico organismo per dimostrare le capacità professionali, in quanto fonte di un onere aggiuntivo e non giustificato.

Favor verso una soluzione specifica e necessità di equivalenza

L’AGCM osserva che la descrizione dei requisiti funzionali obbligatori, per la terminologia usata e per la replicazione di modalità operative e gerarchie interne riconducibili a un solo produttore, sembra determinare un favor nei confronti di quest’ultimo. Ciò impedirebbe ai fornitori alternativi di dimostrare l’equivalenza della propria soluzione, in contrasto con il principio di neutralità tecnologica. L’Autorità richiama i propri precedenti e ribadisce che le specifiche tecniche dovrebbero essere accompagnate dalla formula 'o equivalente'.

Suddivisione del lotto e tutela del favor partecipationis

Un secondo profilo critico riguarda l’accorpamento in un unico Lotto n. 1 di soluzioni cloud e desktop che potrebbero costituire oggetti contrattuali distinti. Secondo l’Autorità, tale scelta rischia di escludere operatori capaci di offrire solo una delle due prestazioni o non in grado di competere su entrambe. Viene richiamato il principio di massima partecipazione delle micro, piccole e medie imprese e l’art. 58 del Codice dei contratti pubblici, con l’indicazione che la stazione appaltante potrebbe suddividere l’appalto in lotti funzionali distinti.

Criterio di aggiudicazione più idoneo

Per la natura tecnica, innovativa e differenziata delle prestazioni, l’AGCM ritiene più adatto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ritenuto idoneo a consentire una valutazione completa delle offerte. La conclusione è formulata in analogia con precedenti dell’Autorità relativi a procedure di gara per forniture tecnologiche.

Conclusioni e richieste alla stazione appaltante

L’Autorità auspica che la Regione Campania modifichi la procedura di gara per eliminare le distorsioni concorrenziali rilevate. In particolare, chiede di ammettere software equivalenti in formati aperti e accessibili, di consentire certificazioni equivalenti rilasciate da enti accreditati e riconosciuti, di suddividere il Lotto 1 in due lotti funzionali e di prevedere il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La Regione è invitata a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al governo e alle amministrazioniappalti pubbliciadvocacy concorrenzialeneutralità tecnologicadivisione in lotti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.