Salta al contenuto
Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2147 del 19/01/2026

REGIONE BASILICATA - MODALITÀ DI AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA COMUNALE

AGCMAS2147

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Autorità, ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990, interviene nei confronti della Regione Basilicata, dei Comuni di Potenza e Matera e di ANCI per richiamare le regole applicabili all’affidamento del servizio di illuminazione pubblica comunale, qualificato come servizio pubblico locale a rilevanza economica. L’AGCM ribadisce che la regola generale è l’evidenza pubblica e che il ricorso alla finanza di progetto deve rimanere eccezionale, essere adeguatamente motivato e non comprimere il confronto competitivo tra operatori. L’Autorità sollecita inoltre gli enti concedenti a mettere a disposizione dei potenziali concorrenti i dati e le informazioni necessari a predisporre proposte alternative di project financing.

Parere AGCM alla Regione Basilicata, ai Comuni di Potenza e Matera e ad ANCI sulle modalità di affidamento del servizio di illuminazione pubblica comunale, con invito a privilegiare l’evidenza pubblica e a limitare il project financing ai casi strettamente necessari.

Affidamento del servizio di illuminazione pubblica comunale

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990, rende osservazioni alla Regione Basilicata, ai Comuni di Potenza e Matera e ad ANCI in merito alle modalità di affidamento e gestione del servizio di illuminazione pubblica comunale. L’atto inquadra il servizio come servizio pubblico locale a rilevanza economica e richiama il quadro normativo nazionale ed eurounitario applicabile.

Base giuridica e regole applicabili agli affidamenti

L’AGCM ricorda che, ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. n. 201/2022, gli enti locali possono affidare i servizi pubblici locali tramite tre modelli: esternalizzazione a terzi con gara, società mista con selezione del socio privato mediante gara a doppio oggetto e gestione in house, nei limiti dei requisiti previsti dall’ordinamento europeo. La scelta deve essere supportata da una relazione pubblica che dia conto delle ragioni della forma di affidamento prescelta, dei requisiti europei applicabili e dei contenuti degli obblighi di servizio pubblico e delle eventuali compensazioni economiche.

Centralità dell’evidenza pubblica e principio di accesso al mercato

Se l’ente opta per l’affidamento a terzi, l’art. 15 del d.lgs. n. 201/2022 rinvia al d.lgs. n. 36/2023. L’Autorità richiama il principio di accesso al mercato di cui all’art. 3 del CCP, evidenziando che la regola ordinaria è l’evidenza pubblica, nel rispetto di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità.

Criticità del ricorso alla finanza di progetto

L’atto segnala che, nel settore dell’illuminazione pubblica, i Comuni fanno ampio uso del partenariato pubblico-privato e in particolare della finanza di progetto, non sempre in modo conforme alla disciplina. L’AGCM pone l’accento sul diritto di prelazione riconosciuto al promotore, ritenuto un vantaggio competitivo significativo e potenzialmente idoneo a incidere sulla sostanza stessa della gara e sulla parità di trattamento tra i partecipanti.

Limiti all’utilizzo del project financing

L’Autorità afferma che la finanza di progetto deve essere circoscritta ai soli casi in cui l’obiettivo di interesse pubblico non sia raggiungibile con strumenti meno restrittivi della concorrenza. Tale evenienza può presentarsi soltanto in presenza di investimenti di elevata complessità e onerosità e quando la mera previsione della compensazione delle spese di progettazione non sia sufficiente a stimolare la presentazione di proposte iniziali in assenza di prelazione.

Trasparenza, parità di condizioni e confronto competitivo

Secondo l’AGCM, l’utilizzo del project financing richiede comunque un confronto competitivo effettivo, specie quando l’iniziativa è privata. Gli operatori diversi dal gestore uscente devono poter presentare progetti di fattibilità realmente concorrenti, e ciò presuppone che l’ente locale renda disponibili tutte le informazioni tecniche necessarie alla predisposizione di proposte alternative. La trasparenza sulle proposte è indicata come strumento essenziale per ampliare la partecipazione e preservare la contendibilità della procedura.

Discrezionalità amministrativa e ragionevolezza

L’Autorità riconosce che la prima fase della finanza di progetto è connotata da un elevato grado di discrezionalità amministrativa nella scelta del progetto da porre a base di gara. Tuttavia, tale discrezionalità deve essere esercitata nel rispetto del principio di ragionevolezza e non può tradursi nell’azzeramento del confronto competitivo.

Indicazioni conclusive agli enti competenti

In conclusione, l’AGCM invita gli enti destinatari ad adottare le misure necessarie per conformarsi al d.lgs. n. 201/2022 e al Codice dei contratti pubblici, ribadendo che la regola da seguire è l’evidenza pubblica. Il ricorso al project financing va limitato ai casi strettamente necessari, anche alla luce dei presupposti tecnici richiesti dai D.M. 27 settembre 2017 e 28 marzo 2018, che impongono una conoscenza adeguata dello stato di fatto degli impianti come atto propedeutico alla progettazione di riqualificazione ed efficientamento. L’Autorità esorta infine a rendere disponibili a tutti gli operatori economici i dati e le informazioni necessari per formulare proposte concorrenti in concessione di lavori o servizi.

Punti principali

Destinatari, base giuridica e oggetto del parere

Il parere è rivolto alla Regione Basilicata, ai Comuni di Potenza e Matera e ad ANCI. L’Autorità agisce ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990 e richiama il quadro applicabile ai servizi pubblici locali di rilevanza economica, in particolare il d.lgs. n. 201/2022 e il d.lgs. n. 36/2023 (CCP).

Regola generale: evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi pubblici locali

L’AGCM ricorda che gli enti locali possono affidare i servizi pubblici locali mediante esternalizzazione a terzi con gara, società mista selezionata con gara a doppio oggetto oppure gestione in house, purché nel rispetto dei requisiti europei. Nel caso dell’affidamento a terzi, la disciplina di riferimento è quella del Codice dei contratti pubblici, fondato sul principio di accesso al mercato e sull’evidenza pubblica come regola generale.

Criticità del ricorso al project financing nel servizio di illuminazione pubblica

L’Autorità segnala un ampio ricorso comunale alla finanza di progetto per la gestione e manutenzione dell’illuminazione pubblica, spesso non pienamente conforme alla disciplina. Evidenzia che il project financing attribuisce un vantaggio competitivo rilevante al promotore, tramite il diritto di prelazione, con possibili effetti lesivi della parità di trattamento e della contendibilità della gara.

Condizioni di ammissibilità e limiti concorrenziali del project financing

L’AGCM richiama la necessità che il ricorso alla finanza di progetto sia puntualmente motivato dall’esigenza di interesse pubblico e circoscritto ai casi in cui l’obiettivo non possa essere raggiunto con strumenti meno restrittivi della concorrenza. Ciò può accadere solo in presenza di investimenti particolarmente complessi e onerosi e quando la sola compensazione delle spese di predisposizione del progetto non sia sufficiente a incentivare la presentazione di proposte iniziali senza prelazione.

Esigenze di trasparenza, informazioni tecniche e confronto competitivo

L’Autorità sottolinea che, soprattutto nei project financing a iniziativa privata, gli operatori diversi dal gestore uscente devono poter presentare progetti effettivamente concorrenti. Per questo gli enti locali devono mettere a disposizione tutti i dati e le informazioni necessari per predisporre proposte alternative, assicurando trasparenza sulle proposte presentate e una reale contendibilità della gara.

Raccomandazioni finali

L’AGCM invita gli enti competenti ad adeguarsi al d.lgs. n. 201/2022 e al CCP, limitando il ricorso al project financing ai soli casi strettamente necessari. Richiama inoltre il presupposto tecnico degli atti propedeutici previsti dai D.M. 27 settembre 2017 e D.M. 28 marzo 2018, che impongono una conoscenza adeguata dello stato degli impianti come base per la progettazione, e chiede la messa a disposizione dei relativi dati a tutti gli operatori economici.

Come è indicizzato

Materiepareresegnalazione al governo e agli enti localiservizi pubblici localiaffidamenti in houseappalti e concessioni

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.