Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40128/2024 del 30/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 22/03/2024 che aveva rigettato la richiesta di applicazione della disciplina della continuazione ex art. 671 c.p.p. con riferimento a più sentenze per reati di produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti commessi tra il 10/01/2009 e il 02/05/2017. Il ricorrente lamentava violazione e erronea applicazione dell'art. 81 c.p. (continuazione) e vizio di motivazione, sostenendo l'esistenza di un unico disegno criminoso sulla base della vicinanza cronologica dei fatti, dell'omogeneità delle condotte, del medesimo ruolo e taluni correi ripetuti, delle medesime circostanze di luogo; inoltre asseriva che il giudice non avrebbe considerato anche la sentenza n. 1213/2021.

La decisione

Il ricorso è dichiarato inammissibile. La Corte osserva che l'istanza ex art. 671 c.p.p. non riguardava la sentenza n. 1213/2021, per cui la doglianza è infondata. Quanto al merito della continuazione, il giudice dell'esecuzione ha motivato correttamente che mancavano elementi sufficienti a dimostrare l'unicità di un programma criminoso: i reati si estendono su un arco temporale ampio (2009-2017) e non è emersa prova o allegazione adeguata di una preventiva programmazione unitaria. La Corte conferma che l'onere del ricorrente in sede di esecuzione è di allegare elementi specifici e concreti sintomatici della continuazione (vicinanza temporale, causalità, condizioni di tempo/luogo, modalità, tipologia di reato, omogeneità del bene tutelato). Per queste ragioni l'ordinanza impugnata è corretta. Il ricorrente è condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma procedurale che consente di chiedere al giudice dell'esecuzione l'applicazione della disciplina della continuazione; in sede esecutiva l'istante deve proporre e indicare elementi specifici a sostegno della richiesta

  • art. 81 cod. pen.

    Disciplina della continuazione tra più reati; richiede che i reati costituiscano parte di un unico programma criminoso delineato fin dall'origine, con la conseguenza di applicare una unica pena maggiorata

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. stupefacenti)

    Norma sostanziale che sanziona produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, ossia i reati oggetto delle condanne confrontate ai fini della valutazione della continuazione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali e altre sanzioni pecuniarie in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • In sede di esecuzione per ottenere l'applicazione della continuazione ex art. 81 c.p. tramite art. 671 c.p.p. non è sufficiente indicare genericamente la ripetizione di reati: il ricorrente deve allegare elementi specifici e concreti che evidenzino un unico disegno criminoso.
  • La valutazione della sussistenza della continuazione si basa sul contenuto delle sentenze di merito confrontate; il giudice dell'esecuzione verifica se da tali decisioni emergono elementi sintomatici di pianificazione unitaria (vicinanza temporale, modalità, coesione di soggetti, luogo, finalità).
  • Archi temporali molto ampi tra i reati indeboliscono la possibilità di riconoscere la continuazione salvo che non risultino elementi probatori convincenti di una preventiva programmazione unitaria.
  • L'onere richiesto al ricorrente in tema esecutivo è di allegazione (prospettare elementi concreti), non di produzione probatoria piena; tuttavia l'allegazione deve essere dettagliata e non meramente assertiva.
  • Se la richiesta è infondata o mal prospettata il ricorrente rischia non solo il rigetto ma anche la condanna alle spese e sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende).
  • Per aumentare le chance in casi analoghi, è utile documentare e confrontare fattori quali date ravvicinate, ruoli identici, partecipazione di stessi correi, comunicazioni/intercettazioni che mostrino pianificazione, identiche modalità operative e obiettivi comuni.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.