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Sentenza

Sentenza n. 12543/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento della comunicazione, del 08/03/2023, prot. 23257/23, di annullamento della DIA 91/2015 prot. 8595 del 06/03/2015 e di tutti gli atti presupposti connessi o comunque consequenziali.

Giustizia amministrativa202308385

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dichiarazione comunale di inefficacia della DIA integrativa del 2015 relativa alla realizzazione di una rampa carrabile, nonché gli atti presupposti e consequenziali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva presentato nel 2015 una DIA ai sensi dell’art. 37 d.P.R. 380/2001 e una successiva DIA integrativa relativa alla rampa carrabile. Nel 2022 il Comune aveva avviato il procedimento per dichiarare l’inefficacia della DIA integrativa, ritenendo che mancasse l’autorizzazione sismica per i muri in cemento armato di contenimento della rampa. Con il provvedimento dell’8 marzo 2023 il Comune aveva quindi dichiarato l’inefficacia della DIA, ritenendo non accoglibili le osservazioni della proprietaria. La ricorrente ha dedotto, con il primo motivo, carenza dei presupposti, difetto di motivazione e di istruttoria, violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità e lesione del legittimo affidamento, sostenendo che la rampa era stata realizzata negli anni Novanta sulla base di un titolo edilizio originario e che sarebbe stato sufficiente il certificato di idoneità statica dei muri di contenimento, prodotto in giudizio. Con il secondo motivo ha denunciato la violazione dell’art. 7 l. 241/1990 e la lesione delle garanzie partecipative.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei sensi precisati in motivazione e ha annullato il provvedimento comunale di dichiarazione di inefficacia della DIA integrativa. Il Collegio ha ritenuto documentalmente provato che la rampa era stata autorizzata dal Comune con provvedimento sindacale del 19 ottobre 1995 e che i relativi grafici ne attestavano la conformità all’attuale configurazione. Il Comune avrebbe dovuto considerare tale titolo, la cui esistenza era stata segnalata dalla stessa ricorrente, e rintracciarlo presso i propri archivi, trattandosi di un atto proveniente dall’amministrazione e nella sua disponibilità. Non era quindi legittimo far ricadere sulla privata il mancato reperimento del titolo né ritenere, sulla base di un’istruttoria carente ed erronea, incompleta e inefficace la DIA integrativa. Il primo motivo è stato ritenuto fondato; le ulteriori censure, compresa quella sulla partecipazione procedimentale, sono state assorbite. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 37 d.P.R. 380/2001

    La DIA edilizia era stata presentata dalla proprietaria ai sensi di tale disposizione; la decisione non sviluppa ulteriori profili interpretativi della norma.

  • art. 7 l. 241/1990

    La violazione delle garanzie partecipative è stata dedotta, ma la relativa censura è stata assorbita in conseguenza dell’accoglimento del primo motivo.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione dichiara l’inefficacia di una DIA per la mancata produzione di un titolo edilizio o autorizzatorio, deve verificare l’esistenza di eventuali titoli rilasciati dalla stessa amministrazione e indicati dall’interessato, soprattutto quando tali atti dovrebbero essere conservati nei propri archivi.
  • Il mancato reperimento, da parte dell’amministrazione, di un proprio provvedimento autorizzatorio non può essere posto automaticamente a carico del privato, se quest’ultimo ha fornito indicazioni idonee a consentirne l’individuazione.
  • È illegittima la dichiarazione di inefficacia di una DIA fondata su un’istruttoria carente ed erronea che ometta di confrontarsi con un precedente titolo edilizio comunale documentalmente esistente e riferibile alla medesima opera.
  • Nel procedimento di verifica della legittimità di una DIA, l’amministrazione deve ricostruire adeguatamente lo stato autorizzatorio dell’intervento prima di qualificarlo come privo dei presupposti o della documentazione necessaria.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEccesso di potereProporzionalità e ragionevolezza

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