Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 02865/2025 del 23/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato era stato ritenuto responsabile, in primo e secondo grado, di un furto aggravato in concorso, contestato ai sensi degli artt. 110, 624, 625 n. 2 e 61 n. 5 c.p.; la Corte di appello di Firenze aveva solo parzialmente riformato la sentenza di primo grado in punto trattamento sanzionatorio. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione la difesa denunciava vizio di motivazione per la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p., sostenendo in sostanza l'insufficienza della valutazione operata dal giudice di merito.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il motivo, osservando che il giudizio sulla concessione o meno delle attenuanti generiche è valutazione di fatto del giudice di merito, sindacabile in cassazione solo se la motivazione sia mancante, contraddittoria o manifestamente illogica. Ha quindi richiamato il principio secondo cui il giudice non deve esaminare tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti, ma può valorizzare quelli ritenuti decisivi ai sensi dell'art. 133 c.p.; nel caso concreto la Corte territoriale aveva fatto riferimento alla mancanza di elementi positivamente valutabili, ai precedenti penali e al comportamento processuale non collaborativo dell'imputato. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    richiamato come norma sul concorso di persone nel reato, nella contestazione originaria.

  • art. 624 c.p.

    richiamato come norma incriminatrice del furto nella contestazione originaria.

  • art. 625 n. 2 c.p.

    richiamato come circostanza aggravante del furto nella contestazione originaria.

  • art. 61 n. 5 c.p.

    richiamato come aggravante comune nella contestazione originaria.

  • art. 62-bis c.p.

    norma invocata dalla difesa per ottenere le circostanze attenuanti generiche.

  • art. 133 c.p.

    parametro di valutazione del giudice di merito per la concessione o il diniego delle attenuanti generiche.

Massime di principio

  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche costituisce apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito e non è sindacabile in cassazione se la motivazione è logica, non contraddittoria e ancorata agli elementi di cui all'art. 133 c.p.
  • Nel motivare il rigetto delle attenuanti generiche il giudice non è tenuto a prendere in considerazione tutti gli elementi allegati dalle parti, essendo sufficiente il richiamo a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti.
  • Ai fini della concessione o del diniego delle attenuanti generiche può essere sufficiente anche un solo elemento relativo alla personalità del reo, all'entità del fatto o alle modalità esecutive, se ritenuto prevalente.
  • La presenza di precedenti penali e un comportamento processuale non collaborativo possono costituire elementi idonei a giustificare il diniego delle attenuanti generiche.
  • Quando il motivo di ricorso si risolve in una richiesta di nuova valutazione del merito sulla concessione delle attenuanti generiche, il ricorso è suscettibile di essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.