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Ordinanza

Ordinanza n. 1365/2026 - Napoli, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell’Ordinanza del Responsabile del Servizio II – Attività Produttive e Commercio (SUAP) del Comune di San Giuseppe Vesuviano n. 64 del 20/03/2026, avente ad oggetto “Ordinanza di cessazione dell’attività commerciale a carico di S.R.".

Giustizia amministrativa202602743

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare per carenza di fumus boni iuris, ritenendo che il ricorso non apparisse assistito da idonea probabilità di fondatezza poiché il ricorrente non aveva dimostrato il possesso di un titolo abilitativo necessario per esercitare l’attività commerciale. Ogni statuizione sulle spese della fase cautelare è stata rimessa alla decisione definitiva.

TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di cessazione dell'attività commerciale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, in proprio e quale legale rappresentante della società, ha impugnato l’ordinanza del Responsabile del Servizio II – Attività Produttive e Commercio (SUAP) del Comune di San Giuseppe Vesuviano, recante la cessazione dell’attività commerciale, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare il giudice ha rilevato che la parte ricorrente non aveva dato conto, neppure in sede giurisdizionale, di essere in possesso di un titolo abilitativo per l’esercizio dell’attività oggetto dell’inibizione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riferimento al fumus boni iuris; l’istanza è stata respinta per l’assenza di un’idonea apparenza di fondatezza.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la mancata dimostrazione del possesso del titolo abilitativo necessario per lo svolgimento dell’attività oggetto di un provvedimento inibitorio esclude, allo stato degli atti, il fumus boni iuris necessario per ottenere la sospensione dell’atto.
  • La parte che chiede la sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo deve fornire un adeguato riscontro dei presupposti fattuali e giuridici della propria pretesa, incluso il possesso del titolo abilitativo posto a fondamento dell’esercizio dell’attività contestata.

Come è indicizzato

MaterieIndustria, artigianato e attività produttiveTitoli abilitativi edilizi
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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