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Sentenza

Sentenza n. 2997/2026 - Milano, Sezione 4

per l’ottemperanza al giudicato formato sulla sentenza Tribunale di Monza n. 136/2023 pubbl. il 06/04/2023 RG n. 125/2023;

Giustizia amministrativa202502537

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, quanto all'erogazione della carta docente, della sentenza del giudice ordinario che aveva riconosciuto due buoni elettronici da utilizzare entro due anni dalla pubblicazione

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Monza n. 136/2023, con la quale era stato riconosciuto il diritto a due erogazioni annuali di 500 euro, relative agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, mediante buoni elettronici utilizzabili entro due anni dalla pubblicazione della sentenza. Ha dedotto la mancata integrale esecuzione della pronuncia da parte del Ministero e chiesto l'adozione degli atti necessari per ottenere la carta docente. Il ricorso è stato notificato e depositato l'8 luglio 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il giudice amministrativo, investito dell'ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario, può interpretare il comando giudiziale, ma non può integrarlo, completarlo o modificarne la portata. Trattandosi di una condanna al pagamento di somme di denaro, il giudizio ha natura prevalentemente esecutiva e il giudice dell'ottemperanza deve limitarsi ad attuare la concreta statuizione del giudice ordinario, senza alterarne il precetto. Poiché la sentenza da eseguire prevedeva che i due buoni elettronici fossero utilizzabili entro due anni dalla sua pubblicazione, il ricorso, proposto dopo la scadenza di tale termine, è stato ritenuto inammissibile. Le spese sono state integralmente compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    La disposizione è richiamata quale fonte del beneficio economico della carta docente riconosciuto dal giudice ordinario.

  • art. 2909 c.c.

    il giudice dell'ottemperanza svolge una funzione attuativa della concreta statuizione giudiziale adottata dal giudice ordinario e non può alterare il suo precetto, limitandone o ampliandone la portata effettuale in violazione dell'art. 2909 c.c.

    Il giudicato vincola il giudice dell'ottemperanza, che non può modificare né ampliare il contenuto precettivo della sentenza da eseguire.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    La questione dell'inammissibilità è stata sottoposta al contraddittorio ai sensi della disposizione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario, il giudice amministrativo può interpretare il comando giudiziale, ma non può integrarlo, completarlo o modificarne la portata precettiva.
  • Quando il giudicato ordinario condanna una pubblica amministrazione al pagamento di una somma o all'attribuzione di un beneficio entro un termine determinato, il giudizio amministrativo di ottemperanza ha natura prevalentemente esecutiva e deve attuare esattamente la statuizione giudiziale.
  • Il ricorso per ottemperanza è inammissibile se viene proposto dopo la scadenza del termine entro il quale, secondo il giudicato da eseguire, il beneficiario poteva fruire della prestazione riconosciuta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereDecadenza e tardività

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