Cassazione Penale, Sentenza n. 41240/2023 del 11/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto che, in assenza di querela valida della persona offesa, l'azione penale fosse improcedibile. Ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata per difetto di querela, con la conseguenza che la condanna pronunziata in appello viene meno e l'azione penale non può essere proseguita.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugnava la sentenza di condanna per furto aggravato deducendo che, per effetto delle modifiche introdotte dal d.lgs. n.150 del 2022, il reato era divenuto procedibile a querela di parte e che tale querela non era stata mai presentata, determinando il difetto di procedibilità dell'azione penale. La difesa ha inoltre prodotto una denuncia-querela a nome del delegato del legale rappresentante della società proprietaria del supermercato, ma dal documento non risultava una esplicita volontà del denunciante di voler perseguire penalmente il fatto.
Norme richiamate
decreto legislativo n.150 del 2022
La norma è stata interpretata nel senso che ha reso il delitto procedibile a querela di parte; pertanto, la presenza di una querela valida è condizione di procedibilità e la sua mancanza determina l'improcedibilità dell'azione penale
Massime di principio
- Se una norma rende un reato procedibile a querela, l'azione penale non può essere esercitata senza una querela valida presentata dalla persona offesa.
- Una semplice denuncia o un atto redatto da un delegato non sempre sostituiscono la querela: è necessario che dal documento emerga chiaramente la volontà della persona offesa di perseguire penalmente l'autore del fatto.
- La mancanza di querela, quando richiesta dalla normativa vigente, comporta l'improcedibilità del reato e può determinare l'annullamento definitivo delle sentenze di condanna senza rinvio.
- Difesa e pubblico ministero devono verificare preliminarmente il regime di procedibilità applicabile (eventuali modifiche legislative) e la presenza di una querela valida prima di procedere con l'azione penale.
- Quando la querela è presentata da soggetti rappresentanti o delegati, deve risultare in modo incontestabile l'esplicita volontà della persona offesa di perseguire penalmente; altrimenti l'atto non è idoneo a far decorrere la procedibilità.
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