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Ordinanza

Ordinanza n. 65/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia n. -OMISSIS-, resa tra le parti, con la quale è stata respinta la domanda cautelare richiesta nell’ambito del ricorso proposto “per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: 1. della Determina Dirigenziale n. -OMISSIS- del 21/10/2025, notificata in data 24/10/2025, con cui il Dirigente del Dipartimento 2 Area Tecnica del Comune di Licata ha ordinato la demolizione di tutte le opere asseritamente abusive realizzate sull'area sita in Licata, foglio-OMISSIS-; 2. della diffida allo sgombero prot. n. -OMISSIS- del 23/10/2025, con cui il medesimo Dipartimento ha intimato lo sgombero dell'area entro 5 giorni e comunicato la “rescissione” del contratto di locazione Rep. -OMISSIS-; 3. di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ivi inclusa la diffida prot. n. -OMISSIS- del 17/12/2024”.

Giustizia amministrativa202600098

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Sicilia che aveva respinto la domanda di sospensione dell'ordine di demolizione delle opere asseritamente abusive, della diffida allo sgombero e della comunicazione di cessazione del contratto di locazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa privata)

Prevale il privato

La controversia

La società ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR che aveva negato la sospensione degli atti comunali. In primo grado erano stati impugnati l'ordine di demolizione di tutte le opere ritenute abusive realizzate su un'area sita nel Comune di Licata, la diffida allo sgombero entro cinque giorni con comunicazione della cosiddetta rescissione del contratto di locazione, nonché gli atti presupposti e connessi. In sede cautelare sono emersi, da un lato, il periculum in mora derivante dall'interdizione dell'accesso al sito aziendale e dall'apposizione dei sigilli all'intero complesso, con cessazione immediata dell'attività, pregiudizio all'avviamento commerciale e ripercussioni sui rapporti di lavoro; dall'altro, apprezzabili profili di fumus boni iuris. In particolare, la società ha contestato la contraddittorietà della sequenza amministrativa: la disdetta contrattuale del 12 settembre 2025 prevedeva una scadenza al 5 novembre 2026, mentre circa un mese dopo sono stati adottati l'ordine di demolizione e lo sgombero immediato. È stata inoltre ritenuta decisiva, e bisognosa di approfondimento nel merito, la qualificazione del bene comunale come disponibile o indisponibile e, conseguentemente, del titolo di godimento della società come contrattuale o concessorio, ai fini dell'applicabilità dell'art. 35 d.P.R. 380/2001 e dell'esercizio di poteri autoritativi.

La decisione

Il CGARS ha accolto l'appello cautelare e, riformando l'ordinanza del TAR, ha accolto l'istanza cautelare proposta in primo grado, sospendendo l'ordine di demolizione e la diffida allo sgombero impugnati. Il fumus è stato ravvisato nella possibile contraddittorietà dell'azione amministrativa, prima facie lesiva del legittimo affidamento, e nella necessità di accertare nel merito la natura del bene comunale e il titolo di godimento, questioni rilevanti per stabilire l'applicabilità dell'art. 35 d.P.R. 380/2001 e la legittimità dell'esercizio di poteri autoritativi. Il periculum è stato ritenuto qualificato perché l'interdizione dell'accesso e i sigilli avevano determinato la cessazione immediata dell'attività, con effetti potenzialmente irreversibili sull'avviamento e sui rapporti di lavoro. L'interesse pubblico è apparso, in questa fase, affievolito dalla trentennale inerzia dell'ente. Le spese della fase cautelare sono state compensate ed è stata disposta la trasmissione dell'ordinanza al TAR per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare dinanzi al giudice amministrativo; il CGARS ha esaminato l'impugnazione dell'ordinanza cautelare del TAR.

  • art. 35 d.P.R. 380/2001

    La sua applicabilità dipende, nel caso concreto, dalla natura disponibile o indisponibile del bene comunale e dal carattere contrattuale o concessorio del titolo di godimento.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    È stato richiamato per disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito da parte del TAR dopo l'accoglimento della tutela cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti private.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di provvedimenti amministrativi è giustificata quando sussistano apprezzabili profili di fumus boni iuris e un periculum in mora qualificato, rappresentato dalla cessazione immediata dell'attività d'impresa, dalla compromissione dell'avviamento commerciale e da ricadute sui rapporti di lavoro.
  • La sequenza amministrativa costituita dalla disdetta di un rapporto di godimento con efficacia differita, seguita a breve distanza dall'ordine di demolizione e dallo sgombero immediato, può integrare, a una sommaria valutazione cautelare, una contraddittorietà dell'azione amministrativa lesiva del principio del legittimo affidamento.
  • L'applicabilità dell'art. 35 d.P.R. 380/2001 e la legittimità dell'esercizio di poteri autoritativi su opere realizzate su un bene comunale richiedono la previa qualificazione della natura del bene, come disponibile o indisponibile, e del titolo di godimento, come contrattuale o concessorio.
  • La protratta inerzia dell'amministrazione nell'esercizio dei propri poteri può incidere, in sede di bilanciamento cautelare, sulla consistenza dell'interesse pubblico contrapposto al pregiudizio grave e irreversibile dedotto dal privato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPatrimonio e alienazioniAutotutela
RamiEdiliziaDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiTutela cautelareLegittimo affidamentoEccesso di poterePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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