Sentenza n. 7169/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, n. 1132 del 22 maggio 2024, che aveva annullato il diniego comunale dell’autorizzazione sanitaria per la realizzazione di un centro ambulatoriale privato di medicina estetica
Esito
Favorevole al resistente (richiedente autorizzazione)
Prevale il privato
La controversia
La Regione Campania ha impugnato la sentenza del TAR deducendo un unico motivo: l’inammissibilità per tardività del ricorso di primo grado, poiché la cooperativa non aveva impugnato tempestivamente il parere negativo vincolante della Commissione regionale del 13 dicembre 2021, comunicato con nota del 13 dicembre 2021. La Regione sosteneva inoltre che il parere dovesse considerarsi autonomamente lesivo e che il precedente giudizio sul silenzio, definito con sentenza del TAR n. 1715 del 2023, avesse prodotto un giudicato ostativo. La cooperativa aveva invece contestato il diniego comunale dell’11 agosto 2023, fondato sul parere regionale relativo alla saturazione del fabbisogno nella branca sanitaria; in primo grado il TAR aveva rilevato anche la carenza di motivazione e di approfondita istruttoria del parere, a fronte delle deduzioni sulla mancanza di offerta per le prestazioni richieste e sul carattere privatistico dell’attività.
La decisione
L’appello è respinto e la sentenza del TAR è confermata. Il Consiglio di Stato ha rigettato l’unica censura: il parere regionale, pur vincolante, rimane un atto endoprocedimentale e la sua mancata impugnazione immediata non rende tardivo il ricorso contro il provvedimento conclusivo. Il termine di decadenza decorreva dalla comunicazione del diniego comunale dell’11 agosto 2023. Il precedente giudizio sul silenzio aveva ordinato al Comune di concludere il procedimento, senza rendere inoppugnabile il parere. In via generale, l’amministrazione titolare del potere provvedimentale conserva il compito di concludere il procedimento e identificare il potere concretamente esercitato e i relativi presupposti; l’interessato può impugnare subito il parere, ma non è obbligato a farlo, salvo che il parere determini in concreto un arresto procedimentale. Restano ferme le statuizioni di annullamento del diniego e di riedizione del potere con approfondita istruttoria pronunciate dal TAR. Spese del grado d’appello compensate.
Norme richiamate
art. 8-ter, comma 3, d.lgs. 502/1992
Nella disciplina di settore (art. 8-ter del d.lgs. n. 502 del 1992) il parere della Commissione regionale resta un atto interlocutorio di un procedimento che si deve concludere con il rilascio o il diniego dell’autorizzazione.
La verifica regionale, anche quando il parere è vincolante, costituisce un passaggio interlocutorio e preparatorio: il procedimento autorizzatorio deve essere definito dall’amministrazione titolare del potere con un provvedimento conclusivo.
Massime di principio
- Il parere vincolante reso nel corso di un procedimento amministrativo, di regola, non deve essere impugnato immediatamente: l’interessato può attendere il provvedimento conclusivo e impugnare quest’ultimo, con decorrenza del termine di decadenza dalla sua comunicazione.
- La vincolatività del parere condiziona il contenuto della decisione amministrativa, ma non trasferisce all’organo consultivo la titolarità del potere provvedimentale: l’amministrazione procedente resta tenuta a concludere il procedimento e a identificare il potere esercitato e i presupposti del suo esercizio.
- L’omessa impugnazione immediata di un parere vincolante non determina la tardività del ricorso contro il provvedimento finale. L’impugnazione immediata del parere è invece possibile quando esso provochi in concreto un arresto del procedimento, non per il solo fatto che il successivo provvedimento dovrebbe conformarsi al parere.
- La sentenza che accoglie un ricorso avverso il silenzio-inadempimento ordinando all’amministrazione di provvedere non rende, in assenza di una specifica statuizione, inoppugnabile il parere endoprocedimentale.
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