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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43268/2023 del 24/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il difensore speciale ha rinunciato al ricorso perché la misura cautelare è stata revocata il 25/03/2023. Per effetto della rinuncia e della sopravvenuta carenza di interesse, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile il 11/07/2023, senza condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di Venezia che aveva confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari a suo carico, in relazione a gravi indizi di reato per tentata induzione nei confronti di Luca Serquina, induzione indebita a dare o promettere denaro o altra utilità (capi 3-6), corruzione propria (capo 4) e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente (capo 5). Nel ricorso in Cassazione Zamengo ha articolato due motivi (non specificati nel testo fornito).

Massime di principio

  • La revoca della misura cautelare che costituisce l'oggetto del gravame rende sopravvenuta la carenza di interesse del ricorso e può portare all'inammissibilità dello stesso per perdita dell'utilità della decisione.
  • La rinuncia del ricorrente al ricorso, anche mediante manifestazione del difensore, comporta l'estinzione dell'interesse ad ottenere la pronuncia e giustifica la declaratoria di inammissibilità senza che il ricorrente sia condannato alle spese, salvo diversa valutazione del giudice.
  • Se si contesta una misura cautelare, è importante valutare tempestivamente gli sviluppi processuali (es. revoca o modificazione della misura): il sopravvenire della revoca può rendere il ricorso inefficace; chi intende mantenere la sfida giudiziale deve valutare l'opportunità di non rinunciare fino alla pronuncia definitiva.
  • L'assenza nel provvedimento di specifiche indicazioni sulle censure del ricorrente implica che, in simili riassunti, non si può dedurre l'esatto contenuto dei motivi: per guida pratica occorre sempre consultare il ricorso integrale per valutare le censure sottese.
  • In situazioni analoghe, se l'interesse processuale viene meno per cause sopravvenute, la strategia difensiva può prevedere la conservazione del ricorso qualora vi siano ragioni di interesse generale o di pregiudizio futuro, altrimenti la rinuncia è una scelta che evita ulteriori oneri procedurali.

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