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Sentenza

Sentenza n. 11569/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di idonee misure cautelari della determinazione dirigenziale n. 147 del 16.1.2026, notificata via pec in pari data, con cui è stata rigettata l’istanza ex art. 44 CCE presentata da Inwit per l’installazione della SRB “NIN1071-Tivoli” per la telefonia mobile 5G prevista nel PNRR (doc. 1) di ogni atto ad essa presupposto, consequenziale e comunque connesso, tra cui: il parere negativo della Soprintendenza Speciale per il PNRR prot. n. 85030 del 30.10.2025 (doc. 2) il parere della SABAP per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti n. 22069 del 28.10.2025 (doc. 3); il verbale della conferenza di servizi in modalità sincrona del 16.12.2025, nella parte in cui la Soprintendenza PNRR e la SABAP hanno confermato le valutazioni negative (doc. 4)

Giustizia amministrativa202602922

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza ex art. 44 CCE per l'installazione di una stazione radio base 5G, unitamente ai pareri negativi delle Soprintendenze e al verbale della conferenza di servizi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il diniego opposto all'istanza per l'installazione di una stazione radio base destinata alla telefonia mobile 5G prevista nell'ambito del PNRR, nonché i pareri negativi della Soprintendenza Speciale per il PNRR e della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e il verbale della conferenza di servizi nella parte relativa alle valutazioni negative. Il testo della sentenza non riporta nel dettaglio i singoli motivi di ricorso. Nel corso del giudizio, il TAR, con ordinanza cautelare, ha ordinato il riesame dell'istanza previa nuova convocazione della conferenza di servizi.

La decisione

A seguito dell'ordinanza cautelare, l'amministrazione ha riesaminato l'istanza mediante nuova convocazione della conferenza di servizi e il procedimento si è concluso con esito favorevole alla società ricorrente. Il difensore ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere. Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, senza esaminare nel merito i motivi di ricorso, e ha compensato integralmente le spese in ragione della complessità della questione.

Norme richiamate

  • art. 44 CCE

    La disposizione costituisce il fondamento dell'istanza autorizzativa per l'installazione della stazione radio base oggetto del procedimento.

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La sopravvenuta definizione favorevole del procedimento, con venir meno dell'interesse alla decisione sull'impugnazione, ha comportato la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Quando, a seguito del riesame disposto in sede cautelare, l'amministrazione definisce favorevolmente il procedimento oggetto di impugnazione, viene meno l'interesse alla decisione sul ricorso e il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere presuppone che la sopravvenienza amministrativa soddisfi sostanzialmente la pretesa azionata dal ricorrente, rendendo non più utile una pronuncia sull'illegittimità dell'atto originariamente impugnato.
  • In caso di cessazione della materia del contendere, la regolazione delle spese può essere effettuata mediante compensazione quando il giudice ravvisi la complessità della questione.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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