Decreto ministeriale n. 72 del 05/05/2023
Il D.M. n. 72 del 28 marzo 2023 disciplina le modalità di assegnazione delle risorse da destinare all'agevolazione per nuove azioni di formazione professionale nel settore dell'autotrasporto - annualità 2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l’accesso a 5 milioni di euro destinati, per l’annualità 2022, a iniziative di formazione professionale delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi. Definisce beneficiari, requisiti, modalità di presentazione delle domande, limiti di spesa, criteri di rendicontazione, controlli e cause di esclusione o revoca. La gestione operativa, istruttoria e di controllo è affidata a RAM S.p.A. quale soggetto gestore. Il decreto si coordina con il DPR 83/2009, con il DM 6 novembre 2009 e con il regolamento UE n. 651/2014 sugli aiuti di Stato per la formazione.
Modalità operative per l’erogazione dei contributi alla formazione professionale nel settore dell’autotrasporto - annualità 2022
Modalità operative per l’erogazione dei contributi alla formazione professionale nel settore dell’autotrasporto - annualità 2022
Il decreto disciplina l’utilizzo di risorse pubbliche destinate a finanziare progetti di formazione professionale per le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi. Esso si fonda sul DPR 29 maggio 2009, n. 83, sul DM 6 novembre 2009, sul decreto interministeriale 15 marzo 2022, n. 56 e sul regolamento UE n. 651/2014 in materia di aiuti di Stato per la formazione.
Base normativa e finalità
Il provvedimento dà attuazione alle regole sulla ripartizione ed erogazione degli incentivi per la formazione professionale previste dall’articolo 83-bis, comma 28, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. In particolare, il Ministero definisce termini, modalità, modelli di istanza e criteri applicativi per l’annualità 2022, utilizzando le risorse già allocate al settore dell’autotrasporto e quelle specificamente disponibili sul capitolo 7330/P.G. 6.
Dotazione finanziaria e intensità dell’aiuto
Le risorse destinate all’agevolazione per nuove azioni di formazione professionale nel settore ammontano a 5 milioni di euro per l’annualità 2022. L’erogazione avviene nel rispetto dell’articolo 31 del regolamento UE n. 651/2014, che disciplina i progetti di formazione professionale ammessi all’esenzione. L’intensità massima del contributo, le maggiorazioni e i costi ammissibili sono determinati secondo tale disciplina europea.
Beneficiari e iniziative ammissibili
I destinatari della misura sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi con sede principale o secondaria in Italia, iscritte al REN, nonché le imprese che operano esclusivamente con veicoli fino a 1,5 tonnellate iscritte all’Albo nazionale. Possono accedere anche le strutture societarie o forme associate iscritte nella sezione speciale dell’Albo, nei limiti delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che ne fanno parte.
Le attività formative devono riguardare:
- competenze per la gestione d’impresa;
- nuove tecnologie;
- sviluppo della competitività;
- innalzamento della sicurezza stradale;
- sicurezza sul lavoro.
Sono inoltre ammissibili le spese per la formazione dei dirigenti dipendenti dell’impresa. Restano esclusi i corsi finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e quelli necessari all’acquisizione o al rinnovo di titoli obbligatori per l’esercizio dell’attività. Non sono finanziabili neppure i percorsi organizzati dall’impresa per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria sulla formazione, in coerenza con l’articolo 31, comma 2, del regolamento UE n. 651/2014.
Struttura dei piani formativi e periodo di svolgimento
Le iniziative possono essere realizzate mediante piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o per filiera. In caso di piani condivisi, la domanda deve indicare la volontà di tutte le imprese coinvolte e l’articolazione del progetto. Il finanziamento riguarda solo le attività riferite a destinatari in possesso dei requisiti previsti.
L’attività formativa deve:
- iniziare dal 15 giugno 2023;
- terminare entro il 30 novembre 2023.
Sono ammissibili anche i costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo se sostenuti dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
Soggetto gestore e governance dell’intervento
La gestione operativa, l’istruttoria, i monitoraggi e i controlli sono affidati a Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.A., ai sensi dell’articolo 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. L’attività avviene sulla base di un Atto Attuativo da stipularsi con il Ministero, in coerenza con l’Accordo di servizio prot. 261 del 26 giugno 2020.
RAM S.p.A. deve:
- collaborare alla predisposizione delle procedure di accesso;
- fornire assistenza tecnica, professionale e operativa;
- gestire digitalizzazione, istruttoria, verifica e comunicazioni con i beneficiari;
- supportare la fase di chiusura delle attività;
- monitorare il provvedimento e svolgere verifiche e controlli.
Gli oneri per il gestore sono posti a carico delle risorse dell’intervento entro il limite massimo del 2% della dotazione, sulla base di un preventivo e di una successiva rendicontazione. Il Ministero conserva funzioni di iniziativa, vigilanza, controllo e decisione.
Soggetti ammessi a presentare domanda
Possono proporre domanda:
- le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi con sede in Italia e iscritte al REN;
- le imprese che esercitano esclusivamente con veicoli fino a 1,5 tonnellate iscritte all’Albo;
- le strutture societarie/forme associate iscritte nella sezione speciale dell’Albo, costituite secondo le forme societarie richiamate dal decreto.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche se aderente a consorzio o cooperativa. Deve quindi allegare una dichiarazione sostitutiva ex DPR n. 445/2000 attestante l’assenza di duplicazioni. In caso di pluralità di domande, è ammessa solo la prima in ordine temporale.
Presentazione delle domande
Le domande devono essere inviate via PEC dal 17 aprile 2023 al 16 maggio 2023:
- alla Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, all’indirizzo dg.ssa@pec.mit.gov.it;
- a RAM S.p.A., all’indirizzo ram.formazione2023@pec.it.
La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante e riportare nell’oggetto la dicitura: "Domanda di ammissione incentivo formazione professionale edizione 13". Modelli e specifiche operative sono pubblicati sui siti del MIT e di RAM S.p.A.
Limiti economici e massimali di costo
Il contributo massimo erogabile per impresa è fissato come segue:
- microimprese: 15.000 euro;
- piccole imprese: 50.000 euro;
- medie imprese: 100.000 euro;
- grandi imprese: 150.000 euro.
Per le forme associate il contributo può raggiungere la somma dei massimali delle imprese partecipanti, con tetto massimo di 300.000 euro.
Per la determinazione del contributo si applicano inoltre questi massimali:
- 30 ore di formazione per ciascun partecipante;
- 120 euro per ora di docenza in aula;
- 30 euro per ora di tutor;
- 20% del totale dei costi ammissibili per i servizi di consulenza.
Le spese complessive inerenti all’attività didattica devono essere almeno pari al 50% di tutti i costi ammissibili.
Formazione a distanza
Se la formazione è svolta a distanza, il corso deve rispettare requisiti specifici:
- videoconferenza con ripresa contemporanea di partecipanti e formatori;
- condivisione dei documenti;
- videoregistrazione dell’intero corso;
- identificazione preventiva di docenti e partecipanti con acquisizione del documento d’identità;
- creazione di profili individuali con codice alfanumerico per l’accesso;
- archiviazione elettronica delle registrazioni e delle verifiche per 3 anni;
- comunicazione al soggetto gestore dei codici di accesso.
Contenuto obbligatorio della domanda
Al momento della domanda devono essere indicati, a pena di inammissibilità, il soggetto attuatore e il programma formativo, comprensivo di materie, date, ore e destinatari. Deve inoltre essere allegata dichiarazione del soggetto attuatore circa la conformità del corso al programma e al decreto.
Il preventivo di spesa deve essere articolato in modo analitico, includendo:
- docenza;
- tutor;
- altri costi di erogazione;
- spese di viaggio;
- materiali e forniture;
- ammortamento di strumenti e attrezzature;
- consulenze;
- costo del personale dei partecipanti;
- spese generali indirette, imputate secondo criteri equi e corretti ai sensi dell’articolo 31 del regolamento UE n. 651/2014.
Il calendario del corso deve indicare materia, giorno, ora, sede ed eventuale codice di accesso per la videoconferenza. Ogni variazione deve essere comunicata online almeno tre giorni prima, salvo forza maggiore debitamente documentata e motivata.
Istruttoria e ammissione
Se l’istruttoria evidenzia vizi potenzialmente ostativi, l’attività formativa non può iniziare prima della conclusione della fase prevista dagli articoli 2 e 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241. L’avvio anticipato rende non ammissibili le giornate formative già svolte.
L’importo indicato nel preventivo costituisce solo massimale: il contributo viene riconosciuto sulla base dei costi rendicontati e del mantenimento dei requisiti. La Commissione prevista dal DPR n. 83/2009 verifica l’ammissibilità delle domande; l’Amministrazione comunica le eventuali esclusioni via PEC e pubblica gli elenchi aggiornati sul sito del Ministero e di RAM S.p.A.
Scaduto il termine per la rendicontazione, la Commissione redige entro 150 giorni l’elenco delle imprese ammesse al contributo e lo trasmette alla Direzione generale competente.
Rendicontazione e documentazione finale
Il progetto deve essere completato entro il 30 novembre 2023. Entro il 15 gennaio 2024 deve essere inviata via PEC la rendicontazione dei costi sostenuti, con fatture quietanziate e relazione finale, firmate digitalmente. La documentazione contabile deve essere certificata da un revisore legale indipendente iscritto nel Registro ex d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
Alla rendicontazione devono essere allegati, tra gli altri:
- elenco dei partecipanti e relativi contratti di lavoro;
- per le forme associate, elenco delle imprese partecipanti con partita IVA, iscrizione al REN o all’Albo e numero dei partecipanti;
- dettaglio dei costi per singole voci;
- documentazione su eventuali lavoratori svantaggiati o disabili;
- documentazione sulla qualifica di micro, piccola o media impresa;
- registrazioni dei corsi se svolti a distanza;
- registri presenza firmati e vidimati;
- dichiarazioni del tutor/responsabile, dell’ente di formazione e dell’impresa sulla veridicità dei dati e sulla partecipazione;
- coordinate bancarie dell’impresa.
Regole di riparametrazione e pagamento
Se in sede di rendicontazione i costi superano i massimali o uno dei parametri previsti, il piano dei costi viene riparametrato d’ufficio. In caso di documentazione incompleta, è consentita una sola integrazione entro 15 giorni; decorso il termine, l’istruttoria prosegue sulla base della documentazione disponibile.
L’erogazione avviene comunque nei limiti delle risorse disponibili. Se le somme non sono sufficienti a soddisfare integralmente tutte le istanze ammissibili, il contributo è ridotto proporzionalmente.
Verifiche, controlli ed esclusioni
Il Ministero può verificare il corretto svolgimento dei corsi durante e dopo la loro esecuzione, anche tramite le registrazioni delle apparecchiature tachigrafiche del personale viaggiante in formazione. La Commissione può escludere la domanda o parte di essa in caso di:
- gravi irregolarità o violazioni procedurali o sostanziali;
- mancata effettuazione di uno o più corsi nel giorno o nella sede indicati;
- mancato svolgimento della formazione a distanza secondo le modalità prescritte;
- dichiarazioni non veritiere sulla presenza o frequenza.
Per le forme associate, l’esclusione può riguardare solo le imprese inadempienti.
Revoca e restituzione delle somme
Se il contributo è già stato erogato e sopravvengono le cause di esclusione o irregolarità, l’impresa deve restituire le somme percepite e i relativi interessi, ferma restando la segnalazione all’autorità giudiziaria per eventuali reati. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Punti principali
Finalità e dotazione finanziaria
Le risorse destinate alle nuove azioni di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto ammontano complessivamente a 5 milioni di euro per il 2022. Il decreto attua il quadro previsto dal DPR 29 maggio 2009, n. 83 e dal DM 6 novembre 2009, nel rispetto dell’articolo 31 del regolamento UE n. 651/2014 sugli aiuti alla formazione.
Beneficiari e attività finanziabili
Possono beneficiare dei contributi le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, incluse quelle con veicoli fino a 1,5 tonnellate e le forme associate regolarmente iscritte. Sono finanziabili corsi destinati a titolari, soci, amministratori, dipendenti, addetti e dirigenti, purché finalizzati a gestione d’impresa, nuove tecnologie, competitività, sicurezza stradale e sicurezza sul lavoro. Sono esclusi i corsi per l’accesso alla professione e quelli imposti dalla normativa obbligatoria.
Domande, termini e limiti di contributo
Le domande vanno presentate via PEC dal 17 aprile 2023 al 16 maggio 2023 alla Direzione generale competente e a RAM S.p.A., con firma digitale e specifica dicitura nell’oggetto. Il contributo massimo è pari a 15.000 euro per microimprese, 50.000 euro per piccole, 100.000 euro per medie e 150.000 euro per grandi imprese; per le forme associate il massimale è 300.000 euro, entro ulteriori limiti di ore, compensi e percentuali di costo.
Rendicontazione, controlli e revoca
I corsi devono svolgersi tra il 15 giugno 2023 e il 30 novembre 2023; la rendicontazione va trasmessa entro il 15 gennaio 2024 con fatture quietanziate, relazione finale, certificazione di revisore legale e ulteriore documentazione analitica. Sono previsti controlli ministeriali e della Commissione, riparametrazione dei costi se superano i massimali e restituzione delle somme in caso di irregolarità, con interessi e possibile denuncia all’autorità giudiziaria.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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