Ordinanza n. 8987/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM del Ministro dell'Interno del 25.11.2019- notificato il 09.03.2020 – di rigetto l'istanza di cittadinanza ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge 5 febbraio 1992 n. 91- K10/-OMISSIS-/R
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego ministeriale dell'istanza di cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministro dell'Interno del 25 novembre 2019, notificato il 9 marzo 2020, con il quale è stata respinta la sua istanza di concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992. Nel corso del giudizio il TAR aveva disposto l'acquisizione della relazione riservata dei servizi di sicurezza posta a fondamento del diniego. La pubblica amministrazione ha depositato la documentazione richiesta; il ricorrente ne ha preso visione. Dal testo dell'ordinanza non risultano ulteriori motivi specifici di illegittimità dedotti né una valutazione di merito sulla legittimità del diniego.
La decisione
Il TAR ha ritenuto non necessario acquisire ulteriori atti dalla pubblica amministrazione, dopo il deposito della relazione riservata e la presa visione della documentazione da parte del ricorrente. Non ha deciso la domanda di annullamento né esaminato nel merito i motivi di ricorso. Considerata l'urgenza di inserire la causa tra quelle da trattare nelle prossime udienze di smaltimento dell'arretrato, ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento, demandando a quest'ultimo l'individuazione della data. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata per esigenze di tutela dei diritti o della dignità.
Norme richiamate
art. 9, comma 1, lettera f), l. 5 febbraio 1992, n. 91
Individua il fondamento normativo dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana oggetto del diniego impugnato; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
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