Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36207/2023 del 30/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Pubblico Ministero ha impugnato l'ordinanza del GIP del Tribunale di Bari del 13/01/2023 che aveva accolto la domanda di riconoscimento della continuazione, deducendo un'erronea applicazione della norma sulla competenza esecutiva (art. 665 c.p.p.): secondo il ricorrente, l'ultima decisione irrevocabile rilevante ai fini della competenza era quella emessa dalla Corte d'Appello di Bari il 15/07/2019 (divenuta irrevocabile il 1/3/2021), mentre la domanda di riconoscimento era stata depositata il 27/07/2022, per cui la competenza doveva essere della Corte d'Appello di Bari ai sensi dell'art. 665, comma 4, c.p.p.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che la pronuncia della Corte d'Appello di Bari del 15/07/2019 è divenuta irrevocabile il 1/3/2021 e che la domanda di riconoscimento della continuazione è stata depositata il 27/07/2022; ne consegue che, ai sensi dell'art. 665 comma 4 c.p.p., la competenza per la valutazione in sede esecutiva spettava alla Corte d'Appello di Bari. Per ragione di competenza funzionale, la decisione del GIP è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte d'Appello di Bari.

Norme richiamate

  • art. 665 c.p.p.

    La competenza per il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva va attribuita all'autorità che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile alla data di presentazione della domanda (comma 4), perciò, se l'ultima sentenza irrevocabile è della Corte d'Appello, la competenza è di quest'ultima.

Massime di principio

  • Per determinare la competenza ex art. 665 c.p.p. conta la data in cui l'ultimo provvedimento è divenuto irrevocabile rispetto alla data di deposito della domanda: la competenza spetta all'autorità che ha emesso quel provvedimento irrevocabile.
  • Si tratta di competenza funzionale: se il giudice investito non è l'autorità competente in base all'ultimo provvedimento irrevocabile, la sua decisione è annullabile e gli atti devono essere trasmessi all'autorità competente.
  • Occorre accertare con precisione le date di irrevocabilità delle decisioni e la data di presentazione della domanda per evitare vizi di competenza.
  • La valutazione della competenza non dipende dalla sede in cui il provvedimento di primo grado è stato emesso, ma dall'autorità che ha emesso l'ultima decisione divenuta irrevocabile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.