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Sentenza

Sentenza n. 1429/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune sull’istanza-diffida diretta a sollecitare l’acquisizione sanante o la restituzione dell’area e l’adozione di misure di messa in sicurezza dei campi di calcetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro l’inerzia del Comune di Mormanno rispetto all’istanza del 4 giugno 2025. L’area, originariamente di proprietà del ricorrente e interessata da una procedura espropriativa avviata per la realizzazione di un’opera pubblica, era stata trasferita nella disponibilità dell’amministrazione mediante un accordo transattivo del 14 maggio 2008, ma il trasferimento della proprietà non era stato formalizzato. Sulla particella erano inoltre stati realizzati due campi di calcetto aperti al pubblico, posti al di sotto di un terreno montuoso di proprietà del ricorrente, in una situazione ritenuta pericolosa nonostante l’installazione di reti protettive. Con l’istanza il ricorrente chiedeva: l’avvio e la conclusione del procedimento per l’acquisizione definitiva dell’area, ovvero la regolarizzazione della situazione dominicale; l’inibizione dell’utilizzo dei campi di calcetto e la messa in sicurezza dell’area. Deduceva la violazione dell’art. 2 l. n. 241/1990, sostenendo l’esistenza di un obbligo del Comune di provvedere espressamente dopo il protrarsi dell’occupazione e dell’utilizzazione del bene senza perfezionamento del trasferimento di proprietà e in relazione alla situazione di pericolo. Il Comune, ritualmente intimato, non si costituiva.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto sussistente l’obbligo del Comune di provvedere sull’istanza del proprietario volta a sollecitare l’esercizio del potere di acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 oppure, in alternativa, la restituzione del bene. Tale obbligo deriva dal dovere dell’amministrazione di far cessare l’occupazione sine titulo e di adeguare la situazione di fatto a quella giuridica, in attuazione dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento. Il giudice ha precisato che l’obbligo riguarda l’adozione di una determinazione espressa, mentre resta discrezionale la scelta sostanziale tra acquisizione sanante e restituzione. Ha inoltre ordinato al Comune di rispondere espressamente e motivatamente, entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, anche sulla richiesta di ulteriore messa in sicurezza dei campi di calcetto, indicando le ragioni di un eventuale diniego o della ritenuta sufficienza delle reti già installate. Per l’eventuale persistente inerzia è stato nominato commissario ad acta il Prefetto di Cosenza, con facoltà di delega, da attivare su istanza del ricorrente entro i successivi sessanta giorni. Il Comune è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 1.500, oltre accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    in materia di “silenzio”, il giudice decide con sentenza in forma semplificata

    La disposizione costituisce la base processuale dell’azione contro il silenzio e consente al giudice di ordinare all’amministrazione di provvedere entro un termine, con eventuale nomina del commissario ad acta.

  • art. 2 l. 241/1990

    L’amministrazione è tenuta a concludere con un provvedimento espresso il procedimento sollecitato dal proprietario quando l’istanza riguarda l’esercizio del potere di acquisizione sanante o la restituzione del bene occupato senza titolo, nonché gli ulteriori profili amministrativi oggetto della richiesta.

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    acquisire l’area ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. n. 327 del 2001

    L’acquisizione sanante costituisce uno degli esiti possibili della valutazione amministrativa diretta a regolarizzare un’occupazione sine titulo; il giudice può imporre all’amministrazione di deliberare se esercitare tale potere, senza sostituirsi alla valutazione discrezionale sul merito.

  • art. 97 Cost.

    principi di imparzialità e di buon andamento dell’amministrazione

    Il dovere di porre fine all’occupazione senza titolo e di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto è ricondotto ai principi costituzionali di imparzialità e buon andamento, oltre che al principio di legalità.

Massime di principio

  • In caso di occupazione di un bene privato senza il perfezionamento del decreto di esproprio o di altro valido titolo traslativo, l’amministrazione ha l’obbligo di assumere una determinazione espressa sull’istanza del proprietario diretta a sollecitare l’acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001 oppure la restituzione del bene.
  • Nel giudizio contro il silenzio, il giudice può ordinare all’amministrazione di decidere entro un termine perentorio, ma non può imporre l’esito sostanziale della scelta tra acquisizione sanante e restituzione, che resta rimessa alla discrezionalità amministrativa.
  • L’obbligo di provvedere sussiste anche quando l’amministrazione abbia utilizzato il bene per la realizzazione e gestione di un’opera o servizio pubblico: l’interesse pubblico perseguito non esonera dall’obbligo di regolarizzare la situazione proprietaria o di restituire il bene.
  • L’amministrazione deve fornire un riscontro espresso e motivato anche sulle richieste connesse alla sicurezza dell’area pubblica; qualora ritenga sufficienti le misure già adottate, deve esplicitare le ragioni per cui non occorrono ulteriori interventi.
  • In caso di persistente inerzia successiva all’ordine giudiziale di provvedere, il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, attivabile su istanza della parte interessata, per l’adozione degli atti omessi.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazionePrincipio di legalità e tipicitàEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad acta

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