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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12751 n. 31815 del 20/01/2026

CONAD ADRIATICO/RISTO CASH & CARRY-EUROCISETTE-CISETTE PIÙ SETTE

AGCMC12751

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Conad Adriatico acquisisce l’intero capitale di Risto Cash & Carry, Eurocisette e della controllata CisettePiùSette, ottenendo il controllo di 11 punti vendita di prodotti alimentari e non alimentari in provincia di Bari e Brindisi. L’operazione, soggetta all’obbligo di notifica ex art. 16 L. 287/1990, è stata esaminata in istruttoria perché in alcune isocrone locali della GDO avrebbe generato quote elevate, forte incremento di concentrazione e significativi incentivi all’aumento dei prezzi. L’AGCM ha quindi autorizzato la concentrazione solo con misure: cessione di due punti vendita centroidi e risoluzione di due rapporti contrattuali, con monitoraggio fiduciario.

Conad Adriatico / Risto Cash & Carry – Eurocisette – Cisette Più Sette: acquisizione del controllo esclusivo con autorizzazione subordinata a misure correttive.

Conad Adriatico / Risto Cash & Carry – Eurocisette – Cisette Più Sette

L’Autorità esamina l’acquisizione del controllo esclusivo, da parte di Conad Adriatico Società Cooperativa, dell’intero capitale di Risto Cash & Carry S.r.l., Eurocisette S.r.l. e della controllata Cisette Più Sette S.r.l. L’operazione riguarda complessivamente undici punti vendita di prodotti alimentari e non alimentari, localizzati in prevalenza in provincia di Bari e in parte in provincia di Brindisi, e si colloca nel settore della grande distribuzione organizzata (GDO).

Le parti e l’operazione

Conad Adriatico opera nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari e ha realizzato nel 2024 un fatturato in Italia di circa 1,26 miliardi di euro. Risto opera nel commercio al dettaglio e all’ingrosso di prodotti alimentari e non alimentari, controlla Eurocisette e, indirettamente, Cisette Più Sette; nel 2024 ha realizzato circa 23 milioni di euro di fatturato in Italia. Eurocisette ha realizzato circa 24 milioni di euro e Cisette Più Sette circa 3 milioni di euro.

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo di Risto, Eurocisette e Cisette Più Sette, con trasferimento della titolarità di undici punti vendita, tutti qualificati come supermercati. Il closing è subordinato a condizioni sospensive, tra cui l’autorizzazione AGCM. Il contratto preliminare prevede inoltre obblighi di non concorrenza e non sollecitazione a carico dei venditori per due anni dal closing, ritenuti accessori nei limiti indicati dall’Autorità.

Qualificazione giuridica e quadro normativo

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di più imprese. L’operazione ricade nell’ambito della disciplina nazionale, non essendo soddisfatte le condizioni di cui all’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004. È quindi soggetta all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano la soglia di 35 milioni di euro.

Mercati rilevanti e dimensione geografica

L’Autorità inquadra il caso nel mercato della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, tipico della GDO. Richiama la distinzione tra superette, supermercati e ipermercati e, in linea con la propria prassi, considera rilevanti anche i discount all’interno dei mercati della tipologia corrispondente per dimensione. Per i supermercati, il mercato comprende tutti i punti vendita da 100 mq in su.

Sotto il profilo geografico, il mercato è definito localmente mediante isocrone centrate sui punti vendita target, con ampiezza di 15 minuti di guida in condizioni reali di traffico per i supermercati. La survey svolta conferma tale perimetro: la gran parte dei clienti raggiunge i punti vendita in auto e il 92% del campione dichiara di raggiungerli entro 15 minuti.

Risultanze istruttorie: struttura della GDO e prossimità concorrenziale

Nel provvedimento l’AGCM descrive il funzionamento della GDO, distinguendo tra grande distribuzione e distribuzione organizzata, e sottolineando il ruolo dei CE.DI., delle centrali di acquisto e delle supercentrali. Per il sistema Conad viene evidenziato un forte accentramento decisionale, con CE.DI. territoriali che coordinano strategia commerciale, approvvigionamenti, promozioni e servizi ai punti vendita.

A supporto dell’analisi degli effetti, l’Autorità utilizza una exit survey realizzata da SWG su 2.300 consumatori presso alcuni punti vendita delle parti. I risultati mostrano che:

  • la maggioranza dei consumatori si reca al punto vendita in auto;
  • la prossimità e la convenienza sono le principali motivazioni di scelta;
  • in media il 79% dei clienti, in caso di indisponibilità del punto vendita, si rivolgerebbe a un altro punto vendita della GDO;
  • i diversion ratio tra i punti vendita delle parti sono elevati, con valori che arrivano fino al 74,6%;
  • i GUPPI risultano significativi, con valori fino al 10-15% in alcune isocrone.

Effetti anticoncorrenziali e criticità locali

L’AGCM rileva che, nelle isocrone nn. 4, 5, 6, 7 e 8, la concentrazione avrebbe generato quote congiunte molto elevate, HHI post-merger superiori alle soglie di attenzione e incrementi di concentrazione particolarmente marcati. In alcuni mercati locali la nuova entità avrebbe superato il 60% di quota, mentre il delta HHI risulterebbe in tutti i casi ben al di sopra di 150 e spesso superiore a 700. L’Autorità sottolinea inoltre che, in alcune isocrone, il mercato assumerebbe una struttura prossima al duopolio.

Le analisi sui diversion ratio e sul GUPPI confermano che le parti sono concorrenti prossimi: una quota rilevante della domanda persa da un punto vendita si sposterebbe verso l’altro, creando incentivo ad aumentare i prezzi o a peggiorare l’offerta. L’Autorità conclude quindi che l’operazione è suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva ai sensi del test SIEC.

Questioni controverse sollevate dalle parti

Conad Adriatico contesta la ricostruzione dell’Autorità sotto diversi profili, tra cui:

  • l’omessa considerazione di un punto vendita di nuova apertura del gruppo Maiora in via Madonna delle Catene;
  • il calo di fatturato dei punti vendita target nel secondo semestre 2025;
  • la supposta maggiore ampiezza del mercato locale a Fasano, estesa a 16 minuti di guida;
  • la possibile aggregazione dei punti vendita target con Apulia Distribuzione ai fini della quota di mercato.

L’Autorità respinge tali argomentazioni: il nuovo punto vendita non è ritenuto sufficientemente documentato né, comunque, capace di neutralizzare le criticità; l’ipotesi di un mercato a 16 minuti non è supportata dai dati della survey; e i punti vendita C7+Sette vengono considerati autonomi rispetto ad Apulia Distribuzione, data la natura del rapporto commerciale e il grado limitato di integrazione. Anche assumendo un perimetro di valutazione più ampio, le criticità permangono.

Misure correttive e valutazione finale

Per rimuovere le criticità, Conad Adriatico propone misure strutturali e comportamentali, poi accolte dall’Autorità. In particolare:

  • cessione, entro i termini fissati, dei punti vendita centroidi delle isocrone nn. 4 e 7, con trasferimento di tutti gli asset necessari alla continuità operativa;
  • requisiti stringenti per l’acquirente, che deve essere indipendente da Conad Adriatico e dal sistema Conad, finanziariamente idoneo e già attivo nella distribuzione al dettaglio;
  • risoluzione incondizionata di un contratto di somministrazione e di un contratto di affiliazione relativi ad altri punti vendita;
  • divieto, per dieci anni, di riacquisizione o influenza sui rami d’azienda ceduti e ulteriori divieti di sollecitazione del management e dei dipendenti per periodi più brevi;
  • nomina di un monitoring trustee e, in caso di mancata vendita nei termini, di un divestiture trustee.

L’Autorità valuta tali rimedi idonei a rimuovere gli effetti restrittivi, rilevando che, con essi, nelle aree critiche le quote, il delta HHI, i diversion ratio e il GUPPI rientrano sotto le soglie di attenzione o risultano sensibilmente attenuati. In particolare, nell’isocrona n. 8 i parametri concorrenziali si riducono in modo significativo; nelle isocrone nn. 5 e 6 l’inclusione del nuovo punto vendita concorrente non muta la conclusione favorevole all’idoneità dei rimedi.

Esito

L’AGCM conclude che, senza rimedi, l’operazione avrebbe ostacolato in modo significativo la concorrenza effettiva nei mercati locali delle isocrone nn. 4, 5, 6, 7 e 8, anche per costituzione o rafforzamento di posizione dominante. Tuttavia, alla luce delle misure prescritte, autorizza l’operazione ai sensi dell’art. 6, comma 2, L. 287/1990, subordinandola alla piena, effettiva e tempestiva esecuzione delle stesse. L’eventuale mancata attuazione delle misure è espressamente indicata come realizzazione di una concentrazione in violazione del divieto di cui all’art. 6, comma 1, L. 287/1990.

Punti principali

Parti e operazione

Conad Adriatico Società Cooperativa, operatore della distribuzione al dettaglio di prodotti alimentari e non, acquisisce Risto Cash & Carry S.r.l., Eurocisette S.r.l. e Cisette Più Sette S.r.l. L’operazione comporta il controllo di undici punti vendita, ubicati in maggioranza in provincia di Bari e, per due, in provincia di Brindisi, tutti rientranti nel formato supermercato.

Qualificazione giuridica e soglie di notifica

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004, l’operazione è soggetta alla legge italiana e alla notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione di un fatturato complessivo nazionale superiore a 582 milioni di euro e del superamento dei 35 milioni di euro da parte di almeno due imprese interessate.

Mercati rilevanti e perimetro geografico

L’Autorità ricostruisce i mercati della GDO come mercati locali della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo. Sotto il profilo merceologico vengono richiamati i mercati di superette, supermercati e ipermercati; per i supermercati il mercato include punti vendita da 100 mq in su. Geograficamente, i mercati sono definiti da isocrone di 15 minuti di guida in effettive condizioni di traffico.

Esiti dell’istruttoria sugli effetti concorrenziali

L’istruttoria evidenzia, nelle isocrone nn. 4, 5, 6, 7 e 8, quote congiunte elevate, spesso superiori al 50% e fino a circa il 60-65%, HHI post-merger molto elevati e delta HHI ben oltre le soglie di attenzione. La survey exit conferma che la maggior parte dei clienti si muove in auto, entro 15 minuti, e che i punti vendita delle parti sono concorrenti prossimi, con diversion ratio e GUPPI tali da indicare un forte incentivo unilaterale ad aumentare i prezzi.

Misure correttive e esito

Per superare le criticità, Conad Adriatico propone e l’Autorità accoglie misure strutturali e comportamentali: cessione dei punti vendita centroidi delle isocrone 4 e 7, risoluzione di due contratti di somministrazione/affiliazione e nomina di un monitoring trustee, oltre a divestiture trustee in caso di mancata cessione nei termini. L’operazione è quindi autorizzata ai sensi dell’art. 6, comma 2, L. 287/1990, subordinatamente alla piena ed effettiva esecuzione delle misure prescritte.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllogdomercato rilevantequote di mercatoeffetti unilateralimisure correttivemonitoring trustee

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