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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12789 n. 31817 del 20/01/2026

POLLINI GROUP-THE FUTURE IS NEUTRAL/POLLINI'S FUTURE

AGCMC12789

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM esamina l’acquisizione del controllo congiunto, da parte di Pollini Group e The Future is Neutral (gruppo Renault), di Pollini’s Future S.r.l., NewCo nella quale verranno conferite le società Target del gruppo Pollini. L’operazione riguarda più ambiti connessi alla filiera automotive e ai materiali di recupero: raccolta e trattamento di veicoli fuori uso, distribuzione di ricambistica auto, vendita di rottami ferrosi e non ferrosi e vendita di pneumatici di ricambio. L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione soggetta a notifica preventiva ex art. 16 L. 287/1990, ma conclude che non genera ostacoli significativi alla concorrenza nei mercati interessati, non avvia l’istruttoria e la ritiene autorizzabile senza condizioni.

Pollini Group S.r.l./The Future is Neutral S.a.s.: acquisizione del controllo congiunto di Pollini’s Future S.r.l. (NewCo) con esito di autorizzazione senza condizioni e senza avvio istruttoria

Pollini Group/The Future is Neutral – controllo congiunto di Pollini’s Future S.r.l.

L’Autorità esamina l’acquisizione del controllo congiunto di Pollini’s Future S.r.l. da parte di Pollini Group S.r.l. e The Future is Neutral S.a.s. (gruppo Renault), società di nuova costituzione nella quale saranno conferite le società del perimetro Target del gruppo Pollini. L’operazione è notificata ai sensi dell’art. 16 L. 287/1990 e viene valutata esclusivamente sotto il profilo concorrenziale, senza apertura di istruttoria.

Parti e assetto dell’operazione

Pollini Group opera nella demolizione e nello smaltimento di veicoli a motore, nel commercio di ricambi, nella valorizzazione di materiali di scarto, nella logistica e nell’immobiliare. Controlla, tra le altre, le seguenti società:

  • Pollini Lorenzo e Figli S.r.l., attiva nella demolizione di autoveicoli e motoveicoli;
  • Pollini S.r.l., attiva nella cernita e vendita all’ingrosso di rottami ferrosi;
  • Pollini Trasporti S.r.l., attiva nell’autotrasporto;
  • Centro Servizi BS S.r.l., attiva nel traino e soccorso stradale.

TFIN è una società di diritto francese del gruppo Renault, attiva nello sviluppo di soluzioni industriali per il recupero, la rigenerazione e il riciclo dei materiali. L’operazione prevede il conferimento da parte di Pollini Group del 100% delle partecipazioni delle Target in NewCo, l’acquisto da parte di TFIN del 30% di NewCo e il mantenimento del 70% in capo a Pollini Group. A valle dell’operazione, le Parti eserciteranno il controllo congiunto grazie ai diritti di veto attribuiti a TFIN su decisioni strategiche assembleari e/o consiliari.

Qualificazione giuridica e presupposti di notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, trattandosi dell’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’Autorità precisa che l’operazione non ricade nell’ambito di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e che è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto:

  • il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, da almeno due delle imprese interessate supera 35 milioni di euro.

Mercati del prodotto considerati

L’analisi riguarda quattro aree di attività:

  • raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso;
  • distribuzione al dettaglio e all’ingrosso di ricambistica per autoveicoli;
  • vendita di rottami ferrosi e non ferrosi;
  • vendita di pneumatici di ricambio.

Per ciascuna di esse l’Autorità richiama precedenti nazionali ed europei, ma sottolinea che nel caso concreto non è necessario pervenire a una definizione merceologica più puntuale, poiché l’esito della valutazione concorrenziale non cambierebbe.

Per la ricambistica auto, il provvedimento ricorda la distinzione tra ricambi originali ed equivalenti di qualità corrispondente, nonché la differenza tra vendita al dettaglio e all’ingrosso. Viene inoltre osservato che la domanda all’ingrosso è orientata alla gamma completa dei pezzi di ricambio e che, dal lato dell’offerta, operano sia grandi distributori sia operatori di dimensioni minori.

Per i rottami ferrosi e non ferrosi, l’Autorità richiama la distinzione tra rottami nuovi, demolizioni industriali, rottami da veicoli fuori uso e rottami da elettrodomestici o altri manufatti civili.

Per gli pneumatici di ricambio, vengono ricordate le tradizionali suddivisioni per categoria di veicolo:

  • autovetture e furgoni;
  • autocarri e autobus;
  • veicoli agricoli;
  • veicoli atti al movimento terra;
  • veicoli motorizzati a due ruote;
  • veicoli non motorizzati a due ruote.

Mercati geografici considerati

Sul piano geografico, l’Autorità richiama orientamenti precedenti ma lascia aperta la delimitazione, ritenendo che non sia necessaria ai fini della decisione.

Per la raccolta e il trattamento dei veicoli fuori uso viene richiamata una dimensione locale, con aree di utenza di circa 40 km attorno ai centri autorizzati. Per la ricambistica auto, il dettaglio è ritenuto locale per la rilevanza della prossimità, mentre l’ingrosso è considerato plausibilmente di dimensione italiana. La vendita di rottami ferrosi e non ferrosi viene richiamata come mercato di dimensione sovranazionale. Per i pneumatici di ricambio viene richiamata la possibile dimensione dell’Unione europea, pur menzionando anche precedenti che ipotizzano una dimensione nazionale o SEE.

Effetti concorrenziali e quote

L’Autorità conclude che l’operazione non determina effetti significativi per la concorrenza, qualunque sia la definizione di mercato adottata.

In particolare:

  • per la raccolta e il trattamento dei veicoli fuori uso non vi sono sovrapposizioni, poiché il gruppo Renault non detiene sedi in Italia in tale attività;
  • per la distribuzione di ricambi auto al dettaglio non vi sono sovrapposizioni;
  • per la distribuzione all’ingrosso di ricambi auto la sovrapposizione è marginale e la quota congiunta delle Parti è comunque inferiore al [5-10%];
  • per la vendita di rottami ferrosi e non ferrosi la quota congiunta è inferiore al [1-5%];
  • per la vendita di pneumatici di ricambio la sovrapposizione è del tutto marginale, inferiore all’1%.

Il provvedimento evidenzia inoltre che in tutti i mercati interessati operano numerosi e qualificati concorrenti, elemento che esclude un mutamento apprezzabile della struttura concorrenziale.

Esito

Alla luce di tali considerazioni, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. L’Autorità delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con esito autorizzatorio senza condizioni.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Pollini Group è attiva nella demolizione e nello smaltimento di veicoli a motore, nel commercio di ricambi e nella valorizzazione di materiali di scarto, oltre che in logistica e immobiliare. Controlla, tra le altre, Pollini Lorenzo, Pollini, Pollini Trasporti e Centro Servizi BS. The Future is Neutral S.a.s. (TFIN), parte del gruppo Renault, sviluppa soluzioni industriali per recupero, rigenerazione e riciclo dei materiali. L’operazione consiste nel conferimento delle Target in Pollini’s Future S.r.l. e nell’ingresso di TFIN al 30%, con il restante 70% in capo a Pollini Group, dando luogo al controllo congiunto tramite diritti di veto su decisioni strategiche.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché finalizzata all’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione non rientra nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ricade nell’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.

Mercati del prodotto esaminati

I mercati/ambiti considerati sono: raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso; distribuzione al dettaglio e all’ingrosso di ricambistica per autoveicoli; vendita di rottami ferrosi e non ferrosi; vendita di pneumatici di ricambio. L’Autorità richiama orientamenti precedenti ma precisa che, nel caso concreto, non è necessario perimetrare in modo puntuale i mercati perché ciò non inciderebbe sulla valutazione concorrenziale.

Mercati geografici considerati

Per i veicoli fuori uso viene richiamata una dimensione locale, con possibili bacini di 40 km intorno ai centri autorizzati. Per la ricambistica auto, il dettaglio è locale e l’ingrosso ha plausibile dimensione italiana. La vendita di rottami ferrosi e non ferrosi è richiamata come di dimensione sovranazionale. Per i pneumatici di ricambio, l’Autorità richiama la possibile dimensione UE, pur menzionando anche precedenti con apertura verso una dimensione nazionale o SEE. Anche in questo caso, la delimitazione geografica resta aperta.

Valutazione concorrenziale

L’operazione non appare idonea a produrre effetti significativi sulla concorrenza in nessuno degli scenari esaminati. Non vi sono sovrapposizioni nella raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso, perché il gruppo Renault non opera in Italia in tale attività. Nella ricambistica auto non vi sono sovrapposizioni nel dettaglio; nell’ingrosso la sovrapposizione è marginale, con quota congiunta inferiore al [5-10%]. Nella vendita di rottami ferrosi e non ferrosi la quota congiunta è inferiore al [1-5%]. Nei pneumatici di ricambio la sovrapposizione è inferiore all’1%.

Esito del procedimento

L’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con conclusione sostanzialmente autorizzatoria senza condizioni.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevantequote di mercatoautoveicoli fuori usoricambistica autorottami ferrosipneumatici di ricambio

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