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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12790 n. 31818 del 20/01/2026

FERROVIE DELLO STATO ITALIANE/RAMO DI AZIENDA DI TITAGARH FIREMA

AGCMC12790

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

FSI acquisisce il controllo di un ramo d’azienda di Titagarh Firema attivo nella progettazione, costruzione e manutenzione di materiale rotabile. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, e conclude che non vi sono effetti anticoncorrenziali significativi nei mercati interessati. L’Autorità esclude sia criticità orizzontali rilevanti nella manutenzione del materiale rotabile sia effetti verticali apprezzabili nei mercati della fornitura di treni regionali, carrozze passeggeri, treni metropolitani e carri merci, disponendo il non avvio dell’istruttoria.

Ferrovie dello Stato Italiane/Titagarh Firema – acquisizione del controllo di un ramo d’azienda Firema: non avvio dell’istruttoria (autorizzazione senza condizioni)

Ferrovie dello Stato Italiane / ramo d’azienda di Titagarh Firema

Il provvedimento riguarda l’acquisizione da parte di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. del controllo di un ramo d’azienda di Titagarh Firema S.p.A., attivo nella progettazione, costruzione e manutenzione di materiale rotabile. L’operazione è stata notificata il 29 dicembre 2025 e l’AGCM, nella seduta del 20 gennaio 2026, ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

Le parti

FSI è la holding del gruppo ferroviario pubblico italiano, attivo nel trasporto di passeggeri e merci, nella logistica e nella gestione di infrastrutture. Nel 2024 il gruppo ha realizzato un fatturato mondiale di circa 16,5 miliardi di euro, in larga parte in Italia.

Il target è un ramo d’azienda di Titagarh Firema S.p.A., costituito dai beni, diritti, impianti, contratti, crediti, debiti e rapporti di lavoro afferenti all’attività di progettazione, costruzione e manutenzione di materiale rotabile. Secondo l’ultimo bilancio disponibile, il ramo ha realizzato in Italia ricavi pari a 71,4 milioni di euro.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di parte di un’impresa. L’operazione non ricade nel Regolamento (CE) n. 139/2004 e resta soggetta alla disciplina nazionale. La notificazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 è dovuta perché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 35 milioni di euro.

Mercati interessati

L’Autorità esamina i profili concorrenziali sia orizzontali sia verticali.

Sul versante orizzontale, il mercato rilevante è quello della manutenzione del materiale rotabile, che la prassi considera almeno nazionale. La manutenzione comprende attività di riparazione, sostituzione di componenti e parti di ricambio, e può essere distinta in manutenzione leggera e pesante; la prassi più recente lascia aperta la segmentazione sia per tipologia di intervento sia per tipologia di materiale rotabile.

Sul versante verticale, il ramo Firema opera a monte nella produzione di:

  • elettrotreni regionali e metropolitani;
  • carrozze per treni Intercity;
  • carri per il trasporto merci.

Il gruppo FSI opera a valle nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri e merci. L’AGCM richiama la distinzione tra materiali rotabili per passeggeri e merci, tra alta velocità, rete ordinaria e reti urbane, nonché tra servizi regionali, media-lunga percorrenza, metropolitani e merci.

Valutazione degli effetti orizzontali

Nel mercato della manutenzione del materiale rotabile, Trenitalia detiene circa il 40-50%, Hitachi Rail circa un quarto, Alstom il 1-10% e il ramo Firema una quota inferiore all’1% o comunque marginale. L’Autorità ritiene che l’aggiunta di un operatore con presenza così ridotta non sia idonea a incidere in modo apprezzabile sulla struttura del mercato o sulle dinamiche concorrenziali.

Valutazione degli effetti verticali

L’AGCM valuta il rischio di customer foreclosure, ossia la possibilità che FSI, integrando a monte il ramo Firema, internalizzi parte della propria domanda e riduca gli acquisti da terzi.

Per i treni regionali, Firema ha una quota inferiore al 1-5% e compete con operatori multinazionali come Hitachi Rail, Alstom e Stadler. La domanda del gruppo FSI è molto più ampia di quella che Firema potrebbe coprire internamente, anche considerando i contratti già in essere. L’Autorità osserva inoltre che Trenitalia ha messo in servizio 65 nuovi treni regionali nel 2022 e circa 100 nuovi treni all’anno nel biennio 2023-2024, tutti forniti da concorrenti di Firema.

Per le carrozze passeggeri, in particolare le carrozze notte Intercity, esiste già un rapporto verticale tra FSI e Firema, che nel 2023 ha vinto con un’ATI una gara per una fornitura pluriennale di significativo rilievo. L’operazione consolida tale rapporto ma non ne altera l’assetto concorrenziale, almeno per la durata della commessa.

Per i treni metropolitani, Firema ha una posizione marginale e la quota di domanda rappresentata da FSI è largamente inferiore al 30%; perciò non emergono effetti verticali significativi.

Per i carri merci, Firema è un nuovo entrante con presenza trascurabile; anche qui la sua quota rispetto alla domanda non consente di ipotizzare un rischio apprezzabile di esclusione del mercato.

Esito

L’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Viene pertanto deliberato il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, senza imposizione di misure o condizioni.

Punti principali

Parti e oggetto dell’operazione

Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. è la holding del gruppo FSI, attivo nel trasporto ferroviario passeggeri e merci, nel trasporto su gomma, nella logistica e nella gestione di infrastrutture. Il ramo d’azienda oggetto di acquisizione appartiene a Titagarh Firema S.p.A. ed è composto dai beni e rapporti afferenti all’attività di progettazione, costruzione e manutenzione di materiale rotabile. L’operazione avviene nel contesto della composizione negoziata della crisi avviata da Titagarh Firema nel maggio 2025.

Inquadramento giuridico e notificabilità

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, perché comporta l’acquisizione del controllo di parte di un’impresa. L’operazione ricade nella disciplina nazionale, non essendo soddisfatte le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004. La notifica preventiva è dovuta ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente i 35 milioni di euro.

Mercati esaminati e profili concorrenziali

Sul piano orizzontale, l’Autorità concentra l’analisi sul mercato della manutenzione del materiale rotabile, considerato almeno nazionale. Sul piano verticale, valuta l’integrazione tra l’attività a monte del ramo Firema nella produzione di materiale rotabile e la posizione a valle del gruppo FSI nei servizi ferroviari, con attenzione a: treni regionali, carrozze passeggeri per rete ordinaria, treni metropolitani e carri merci. L’AGCM richiama la prassi unionale sulla possibile segmentazione del materiale rotabile tra passeggeri e merci, tra alta velocità, rete ordinaria e reti urbane, nonché tra locomotive e carrozze e tra treni regionali e Intercity.

Valutazione degli effetti orizzontali

Nel mercato della manutenzione del materiale rotabile, Trenitalia detiene circa il 40-50%, Hitachi Rail circa un quarto, Alstom il 1-10% e il ramo Firema una quota inferiore all’1% o comunque marginale. L’Autorità ritiene che tale sovrapposizione non sia idonea a modificare in modo significativo le dinamiche concorrenziali, anche perché la posizione del ramo acquisito resta del tutto residuale.

Valutazione degli effetti verticali

L’AGCM esclude rischi di customer foreclosure. Nei treni regionali, Firema ha una quota inferiore al 1-5% e non è in grado di soddisfare in-house una parte rilevante della domanda di Trenitalia, che continua ad approvvigionarsi da grandi fornitori internazionali e ha già immesso in servizio numerosi treni acquistati da terzi. Nelle carrozze Intercity notte, il rapporto verticale è già esistente e il gruppo FSI risulta legato a Firema da una commessa pluriennale assegnata a un’ATI con Skoda; l’operazione consolida un rapporto già determinato da gara, senza alterarne l’assetto competitivo nel breve/medio periodo. Nei treni metropolitani, Firema è marginale e la domanda FSI è sotto il 30%, sicché non emergono effetti verticali significativi. Nei carri merci, Firema è un nuovo entrante con presenza trascurabile, incompatibile con un rischio apprezzabile di esclusione della domanda.

Esito

L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomateriale rotabileservizi di trasporto ferroviarioeffetti verticali

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