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Parere

Parere n. 210/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Richiesta di parere in merito alla depubblicizzazione dell’Opera Pia Casa di Riposo “Mons. Benedetto Balsamo” di Monreale (PA) e contestuale riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato, ai sensi dell’art. 30, comma 1, della l.r. 9 maggio 1986, n. 22 da denominarsi “Fondazione Mons. Benedetto Balsamo”.

Giustizia amministrativa202600130

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione SicilianaParere su quesito

Legittimità della procedura di depubblicizzazione dell’Opera Pia Casa di Riposo “Mons. Benedetto Balsamo” di Monreale e contestuale riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della “Fondazione Mons. Benedetto Balsamo”.

Esito

FAVOREVOLE

La questione giuridica

La Regione Siciliana ha chiesto se gli schemi procedimentali seguiti per trasformare l’Opera Pia Casa di Riposo “Mons. Benedetto Balsamo”, istituzione pubblica di assistenza e beneficenza, in una fondazione di diritto privato siano legittimi. La questione riguarda, in particolare, l’applicabilità in Sicilia della disciplina statale di riordino delle IPAB, la sussistenza dei presupposti privatistici richiesti dall’art. 30, comma 1, della l.r. n. 22/1986 e dai criteri regionali approvati con deliberazione della Giunta regionale n. 608 del 29 dicembre 2020, nonché la regolarità del procedimento e dello statuto della fondazione istituenda. Sono stati valutati l’origine privata delle Opere Pie fondatrici, la provenienza privata del patrimonio e delle entrate, la composizione del consiglio di amministrazione, le finalità assistenziali e religiose, l’attività concretamente svolta, la consistenza economico-finanziaria e il contenuto dello statuto della nuova fondazione.

Il parere

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha espresso parere favorevole all’ulteriore corso del procedimento. Ha ritenuto legittima la procedura di depubblicizzazione e il contestuale riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato, rilevando che l’ente presenta plurimi elementi di natura privatistica: è sorto dalla fusione di Opere Pie istituite da privati, dispone di un patrimonio formato da donazioni private e trae entrate da oblazioni, donazioni e rette; il consiglio di amministrazione è inoltre a prevalente composizione privata e religiosa, essendo formato dall’Arcivescovo, dall’Arciprete e da un componente designato dal sindaco. Il Collegio ha ritenuto integrati, anche alternativamente, i criteri fissati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 608/2020, in ragione delle finalità sociali, assistenziali, educative e religiose dell’istituzione. Ha considerato coerenti sia l’attività già svolta sia le finalità della fondazione progettata, rivolte ad anziani, persone con disabilità, migranti, rifugiati, donne in difficoltà, minori e ragazze madri. Ha inoltre precisato che il parere del Consiglio comunale di Monreale, pur favorevole, non era necessario né assumeva rilevanza, non essendo più previsto e non rientrando tra gli atti fondamentali sui quali il consiglio comunale è chiamato a deliberare. La trasformazione resta subordinata agli adempimenti formali indicati, tra cui la redazione dello statuto in forma di atto pubblico notarile e la trasmissione agli uffici competenti per l’iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche ai sensi del d.P.R. n. 361/2000.

Osservazioni

Necessità del parere del Consiglio comunale

Il parere del Consiglio comunale di Monreale non era necessario e non assume rilievo decisivo, poiché non è più previsto dalla disciplina applicabile e l’espressione di un parere sulle modifiche statutarie di una IPAB non rientra tra gli atti fondamentali di competenza del consiglio comunale ai sensi dell’art. 42 del d.lgs. n. 267/2000.

Presupposti privatistici dell’ente

La depubblicizzazione è legittima quando risultino, anche alternativamente secondo i criteri regionali, elementi quali l’origine privata dell’istituzione, la provenienza privata del patrimonio, il perseguimento di finalità sociali o assistenziali promosse da privati, la presenza di finalità religiose o la composizione dell’organo deliberante con ministri di culto.

Patrimonio e consistenza economico-finanziaria

La perizia estimativa e la documentazione contabile attestano la natura privata del patrimonio e la positiva consistenza economico-finanziaria dell’Opera Pia; tali elementi concorrono alla verifica dei presupposti per il riconoscimento della personalità giuridica privata.

Adempimenti per il riconoscimento della personalità giuridica

Lo statuto della fondazione deve essere perfezionato mediante atto pubblico notarile e trasmesso agli uffici competenti per l’iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche, necessaria per l’acquisto della personalità giuridica di diritto privato.

Norme richiamate

  • art. 30, comma 1, l.r. 9 maggio 1986, n. 22

    Le istituzioni in atto qualificate quali IPAB per atto positivo di riconoscimento o per possesso di stato, che ... per prevalenza di elementi essenziali sono classificabili quali enti privati, sono incluse dal Presidente della Regione ... in apposito elenco ai fini del riconoscimento ai sensi dell’art. 12 del codice civile.

    La disposizione consente la depubblicizzazione delle IPAB siciliane quando, sulla base dell’origine, degli atti di fondazione, degli statuti, del patrimonio, della governance e delle finalità, risultino prevalenti gli elementi essenziali della natura privata.

  • l. 8 novembre 2000, n. 328, artt. 1, 10 e 30

    Le regioni a statuto speciale ... adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni contenute nella presente legge, secondo quanto previsto dai rispettivi statuti.

    La legge contiene principi fondamentali e impone anche alle regioni a statuto speciale l’adeguamento della disciplina delle IPAB; l’art. 10 costituisce la base della successiva riforma del settore.

  • d.lgs. 4 maggio 2001, n. 207, artt. 5, 21 e 22

    Le istituzioni che svolgono direttamente attività di erogazione di servizi assistenziali sono tenute a trasformarsi in aziende pubbliche di servizi alla persona ...; le Regioni a statuto speciale ... provvedono ai sensi degli statuti di autonomia e delle relative norme di attuazione.

    La disciplina statale di riordino delle IPAB si applica anche nel contesto siciliano, in coordinamento con lo statuto speciale e le norme di attuazione, nonostante l’inerzia del legislatore regionale.

  • d.P.R. 31 agosto 1972, n. 636, art. 1

    Le funzioni amministrative ... in materia di ordinamento e di controlli sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza ... sono esercitate dagli organi della regione.

    La norma di attuazione opera un rinvio dinamico alla disciplina statale in materia di ordinamento e controlli sulle IPAB, attribuendo alla Regione Siciliana le relative funzioni amministrative.

  • deliberazione della Giunta regionale siciliana n. 608 del 29 dicembre 2020

    I criteri selettivi per la privatizzazione delle II.PP.A.B. ... si applicano in via alternativa fra loro.

    La deliberazione individua criteri alternativi fondati sull’origine privata, sulle finalità sociali, assistenziali, educative o religiose e sulla composizione dell’organo deliberante; nel caso concreto risultano integrati più criteri.

  • d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361

    L’iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche costituisce l’adempimento necessario per l’acquisto della personalità giuridica di diritto privato della fondazione.

  • d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 42

    Il consiglio comunale delibera limitatamente agli atti fondamentali dell’ente locale.

    Il parere sulle modifiche statutarie di una IPAB non rientra tra gli atti fondamentali di competenza del consiglio comunale.

  • Corte costituzionale, sentenza 7 aprile 1988, n. 396

    È costituzionalmente illegittimo impedire alle IPAB regionali e infraregionali, dotate dei requisiti di un’istituzione privata, di assumere la personalità giuridica di diritto privato.

  • l.r. siciliana n. 10 del 1999, art. 68

    La Regione esercita funzioni di vigilanza sulle IPAB, nell’ambito delle quali si colloca il procedimento esaminato.

Massime di principio

  • In Sicilia, l’inerzia del legislatore regionale nell’attuazione organica della riforma delle IPAB non impedisce l’applicazione dei principi e delle regole della disciplina statale di riordino, in quanto le norme di attuazione dello statuto regionale operano un rinvio dinamico alla normativa statale in materia di ordinamento e controlli sulle IPAB.
  • La depubblicizzazione di un’IPAB è ammissibile quando, valutati complessivamente e secondo i criteri regionali applicabili anche alternativamente, risultino prevalenti gli elementi privatistici desumibili dall’origine dell’istituzione, dalla provenienza del patrimonio, dalle fonti di finanziamento, dalle finalità perseguite e dalla composizione dell’organo di amministrazione.
  • La presenza nello statuto o nella governance di finalità religiose, di attività assistenziali svolte in favore di soggetti fragili e di ministri di culto nell’organo deliberante costituisce elemento idoneo a concorrere al riconoscimento della natura privata dell’IPAB, se coerente con gli altri dati dell’istruttoria.
  • Il parere del consiglio comunale sulle modifiche statutarie di un’IPAB non è necessario quando non sia previsto dalla disciplina vigente e l’atto non rientri tra gli atti fondamentali riservati alla competenza del consiglio comunale dall’art. 42 del d.lgs. n. 267/2000.
  • Il riconoscimento della personalità giuridica privata della fondazione trasformata richiede il perfezionamento dello statuto nella forma prescritta e l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche ai sensi del d.P.R. n. 361/2000.

Depubblicizzazione dell’Opera Pia Casa di Riposo “Mons. Benedetto Balsamo”

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana è stato chiamato a valutare la legittimità della procedura finalizzata alla trasformazione dell’Opera Pia Casa di Riposo “Mons. Benedetto Balsamo” di Monreale in una fondazione di diritto privato, denominata “Fondazione Mons. Benedetto Balsamo”, con contestuale riconoscimento della personalità giuridica ai sensi dell’art. 30, comma 1, della l.r. n. 22/1986.

Origine e caratteristiche dell’ente

L’Opera Pia deriva dalla fusione dell’Opera Pia “Albergo dei Poveri” e dell’Opera Pia “Sacro Cuore di Gesù”, disposta nel 2001. Entrambe le istituzioni erano state costituite per iniziativa di privati allo scopo di assistere persone meno abbienti e disponevano di un patrimonio alimentato da donazioni private.

L’attuale consiglio di amministrazione è composto da tre membri: l’Arcivescovo della Diocesi di Monreale, con funzioni di presidente, l’Arciprete e un componente designato dal sindaco di Monreale. La composizione dell’organo è quindi prevalentemente privata e religiosa, con un solo componente di designazione pubblica.

Quadro normativo sulle IPAB in Sicilia

Il Collegio ha richiamato la disciplina della l. n. 328/2000 e del d.lgs. n. 207/2001, che hanno previsto il riordino delle IPAB e la trasformazione degli enti in aziende pubbliche di servizi alla persona o in soggetti privatistici, assicurando autonomia statutaria, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica.

Sebbene la Regione Siciliana non abbia completato il recepimento organico della riforma nazionale, il Consiglio ha ritenuto applicabili anche in Sicilia i principi della disciplina statale. In particolare, l’art. 1 del d.P.R. n. 636/1975 contiene un rinvio dinamico alla legislazione statale in materia di ordinamento e controlli sulle IPAB. La clausola di salvaguardia dell’art. 22 del d.lgs. n. 207/2001 non rende automaticamente inapplicabile la normativa statale alle regioni a statuto speciale, imponendo piuttosto una verifica concreta della compatibilità con lo statuto regionale.

È stato inoltre richiamato l’insegnamento della Corte costituzionale, secondo cui le IPAB dotate dei requisiti di un’istituzione privata devono poter continuare a esistere assumendo la personalità giuridica di diritto privato.

Criteri regionali per la privatizzazione

La deliberazione della Giunta regionale n. 608 del 29 dicembre 2020 ha individuato criteri selettivi alternativi per la privatizzazione delle IPAB. Essi riguardano, in sintesi:

  • la realizzazione di fini sociali, assistenziali, educativi o formativi da parte di istituzioni originariamente promosse da privati;
  • il perseguimento di finalità religiose o lo svolgimento di attività assistenziali da parte di istituti religiosi;
  • il perseguimento di finalità ispirate a una confessione religiosa, desumibili anche dallo statuto, dall’attività svolta o dalla presenza di ministri di culto nell’organo deliberante.

Regolarità del procedimento

L’Opera Pia ha richiesto la depubblicizzazione con deliberazione del consiglio di amministrazione n. 6 del 24 marzo 2026, allegando lo schema dello statuto della fondazione e riservandosi di perfezionarlo mediante atto pubblico notarile e di trasmetterlo agli uffici competenti per l’iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche.

Il Consiglio comunale di Monreale ha espresso parere favorevole con deliberazione n. 26 del 18 maggio 2026. Il Collegio ha tuttavia precisato che tale parere non era necessario e non assume rilievo giuridico decisivo, poiché il consiglio comunale delibera soltanto sugli atti fondamentali dell’ente locale e il parere sulle modifiche statutarie di una IPAB non appartiene a tale categoria.

Verifica dei presupposti privatistici

Il Consiglio ha ritenuto dimostrata la natura privatistica dell’Opera Pia sulla base di una valutazione complessiva dei seguenti elementi:

  • origine privata delle Opere Pie confluite nell’ente;
  • patrimonio formato da donazioni private;
  • entrate provenienti da oblazioni, donazioni e rette;
  • composizione prevalentemente privata e religiosa del consiglio di amministrazione;
  • finalità sociali, assistenziali ed educative;
  • presenza di finalità ispirate alla confessione religiosa;
  • consistenza economico-finanziaria positiva, attestata dal conto consuntivo 2024 approvato dalla Regione.

La perizia estimativa allegata ha confermato il valore commerciale del patrimonio dell’Opera Pia e la sua natura privata.

Finalità della fondazione istituenda

L’attività già svolta dall’ente, comprendente l’assistenza ad anziani, persone con disabilità, ragazze madri e migranti, è stata giudicata coerente con le finalità istituzionali.

Anche il programma della fondazione appare coerente con tali finalità, prevedendo il rafforzamento dell’assistenza agli anziani, inclusa quella domiciliare, attività terapeutiche e ricreative, nonché servizi rivolti a rifugiati, migranti, donne in difficoltà, minori e ragazze madri, con percorsi psicologici, corsi di lingua, orientamento al lavoro e formazione professionale.

Lo statuto prevede durata illimitata, sede a Monreale e operatività nel territorio regionale.

Conclusioni

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha espresso parere favorevole all’ulteriore corso del procedimento. La depubblicizzazione è stata ritenuta conforme alla disciplina applicabile perché risultano integrati, anche alternativamente, i criteri regionali di privatizzazione e perché l’istruttoria ha documentato origine, patrimonio, governance, finalità e sostenibilità economico-finanziaria dell’ente.

Il riconoscimento della personalità giuridica privata dovrà essere completato con la redazione dello statuto in forma di atto pubblico notarile e con l’iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche ai sensi del d.P.R. n. 361/2000.

Come è indicizzato

MaterieRiordino e organizzazione della PARegolamenti e atti amministrativi generali
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaFonti e atti normativi
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàRiserva di legge e gerarchia delle fontiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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