Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46650/2023 del 20/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello del 3/10/2022 per varie ragioni: Brio/Iorio Antonella deduce violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento dell'attenuante ex art. 114 c.p., sostenendo ruolo marginale. Apetino Rudy deduce plurimi motivi: vizio di motivazione e violazione di legge rispetto alla ritenuta cessione a consumatori non identificati; insufficienza della prova (art. 192 comma 2 c.p.p.); travisamento dei fatti; omessa risposta su dosimetria e mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Apetino Flora contesta la qualificazione dei fatti come associazione ex art. 74 DPR 309/1990 per mancanza di indizi gravi, nonché la mancata applicazione del comma 5 dell'art. 73 TU Stup. e l'erroneo calcolo per continuazione. Bucciarelli Camillo deduce violazione di legge e vizio di motivazione per insufficienza probatoria e l'equivocità delle intercettazioni, basandosi su dichiarazioni di un unico cessionario. Giocondi Massimo denuncia errore nella determinazione della pena finale, lamentando che la riduzione per attenuanti generiche non è stata calcolata correttamente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Brio/Iorio Antonella, Apetino Rudy, Apetino Flora e Bucciarelli Camillo, ritenendoli prevalentemente doglianze di merito non confrontate adeguatamente con la motivazione di merito e confermando la valutazione probatoria basata sulle intercettazioni e sugli elementi di fatto. Per Giocondi Massimo ha invece accolto il motivo relativo al calcolo della pena: ha annullato senza rinvio la parte della sentenza di appello relativa al trattamento sanzionatorio e, ai sensi dell'art. 620 lett. I) c.p.p., ha rideterminato la pena in anni sette e mesi otto di reclusione (correzione del calcolo della riduzione di un terzo sulla pena base di anni dieci e applicazione dell'aumento per continuazione). Conseguentemente i ricorrenti i cui ricorsi sono stati dichiarati inammissibili sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 309 del 1990, art. 74

    Articolo invocato per la contestazione dell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la Corte ha ritenuto sussistente la partecipazione di più ricorrenti nell'ambito di un'organizzazione familiare dedita al traffico.

  • D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73

    Norma richiamata per i singoli reati di detenzione e cessione di stupefacenti; in particolare è citato anche il comma 5 nella doglianza di una ricorrente concernente la possibilità di ricondurre più reati al comma 5 per scopi riconducibili alla stessa fase di attività.

  • Codice penale, art. 114

    Circostanza attenuante per chi ha avuto minima importanza nell'evento delittuoso; la Corte ha affermato l'incompatibilità dell'attenuante con i reati associativi e ha ritenuto che nel caso in esame non ricorressero i presupposti per riconoscerla alla Brio/Iorio.

  • Codice di procedura penale, art. 192, comma 2

    Norma processuale in tema di valutazione delle dichiarazioni e riscontri; richiamata nel ricorso di Apetino Rudy per lamentare insufficienza della prova, ma la Corte ha ritenuto le intercettazioni adeguatamente motivate.

  • Decreto-legge n. 137/2020, art. 23 comma 8, convertito nella L. n. 176/2020

    Base normativa che ha consentito il svolgimento del giudizio di cassazione a trattazione scritta; menzionata per la procedura seguita nel giudizio.

  • Codice di procedura penale, art. 620 lett. I)

    Previsione che consente alla Corte di cassazione, quando non necessari nuovi accertamenti di fatto, di rideterminare la pena direttamente; applicata per rettificare il calcolo della pena a carico di Giocondi Massimo.

Massime di principio

  • La cosiddetta doppia conforme (motivazione d'appello che si salda con quella di primo grado) rafforza la resistenza alle censure in Cassazione: le doglianze che sono essenzialmente di merito risultano inammissibili se non contrastano puntualmente la motivazione con errori di diritto.
  • Le intercettazioni telefoniche possono essere utilizzate per accertare reati di stupefacente anche in assenza di sequestri o riscontri materiali, purché il giudice motivi in modo rigoroso e spieghi come ha risalito a qualità, tipologie e modalità degli scambi contestati.
  • La Corte di legittimità non è competente a rievaluare autonomamente i fatti o a sostituirsi al giudice del merito nella ricostruzione probatoria; può invece controllare la correttezza giuridica e la logicità della motivazione.
  • L'attenuante ex art. 114 c.p. (attività di minima importanza) è difficilmente compatibile con la partecipazione a reati associativi; il suo riconoscimento richiede un ruolo effettivamente marginale e non un'organica partecipazione all'attività associativa.
  • Quando il calcolo della pena contiene un errore matematico o logico nella misura della diminuzione o aumento, la Cassazione, se non sono necessari nuovi accertamenti di fatto, può annullare senza rinvio e rideterminare la pena direttamente ai sensi dell'art. 620 lett. I) c.p.p.
  • Le censure che si limitano a proporre una diversa spiegazione delle prove (in particolare delle intercettazioni) sono in genere inammissibili in Cassazione, salvo postulino di vizio di diritto o di manifesta illogicità nella motivazione di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.