Cassazione Civile, Ordinanza n. 22607/2022 del 19/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)
La controversia
L'associazione sportiva dilettantistica impugnava in cassazione la sentenza della CTR che aveva accolto l'appello dell'Ufficio contro la decisione di primo grado favorevole alla contribuente, confermando un avviso di accertamento per IRES, IVA e IRAP relativo all'anno 2008. L'Ufficio aveva disconosciuto la qualifica di ente non commerciale e il conseguente accesso al regime agevolato, ritenendo che lo statuto e la concreta organizzazione dell'ente non rispettassero i requisiti previsti per le ASD, in particolare quelli attinenti alla democraticità interna, all'uguaglianza dei diritti degli associati e alla libera eleggibilità degli organi amministrativi. La ricorrente deduceva tre motivi: 1) violazione degli artt. 10 e 11 d.lgs. 546/1992 per difetto di sottoscrizione dell'appello dell'Ufficio; 2) omesso esame di un fatto decisivo, perché la CTR non avrebbe considerato che la qualità di socio partecipante derivava dalla volontà del singolo e non da scelta discrezionale degli organi sociali; 3) violazione dell'art. 148, comma 8, TUIR e dell'art. 90, comma 18, L. 289/2002, sostenendo che la previsione di due categorie di soci non integrasse di per sé la violazione dei principi di uguaglianza e democraticità richiesti per le ASD.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché, nel processo tributario, gli uffici periferici dell'Agenzia delle Entrate possono stare in giudizio e l'atto di appello può essere sottoscritto dal funzionario preposto, senza necessità di speciale procura, salvo specifica contestazione e prova della carenza di legittimazione. Ha dichiarato inammissibile il secondo motivo perché volto in realtà a censurare una questione o argomentazione e non un fatto storico, e comunque perché la CTR aveva già valutato il quadro fattuale; inoltre la censura mirava solo a contestare la sufficienza della motivazione. Ha ritenuto inammissibile e comunque infondato il terzo motivo: l'interpretazione dello statuto è giudizio di fatto censurabile solo per violazione dei canoni ermeneutici specificamente indicati o per motivazione radicalmente illogica; nel merito, la previsione statutaria di due categorie di soci, con esclusione dei soci partecipanti dall'elettorato passivo e dalle cariche sociali, impediva la libera eleggibilità degli organi amministrativi e concentrava il governo dell'ente in capo ai soli soci ordinari/fondatori, in contrasto con i requisiti di democraticità e uguaglianza richiesti per il regime agevolato delle ASD. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata confermata e la ricorrente è stata condannata alle spese, oltre all'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 10 d.lgs. 546/1992
Richiamato nel primo motivo per contestare la legittimazione/sottoscrizione dell'atto di appello dell'Ufficio, ma la Corte ha escluso la violazione.
art. 11 d.lgs. 546/1992
Richiamato nel primo motivo; la Corte ha affermato la legittimazione degli uffici periferici dell'Agenzia a stare in giudizio nel processo tributario.
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
Norma di ricorso per cassazione invocata per denunciare violazioni di legge.
art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.
La Corte ribadisce che il vizio concerne l'omesso esame di un fatto storico decisivo e non di questioni o argomentazioni; non consente di censurare la sufficienza della motivazione.
art. 148, comma 8, TUIR
È la disposizione che richiede, per i benefici fiscali delle ASD, la libera eleggibilità degli organi amministrativi, il principio del voto singolo, la sovranità assembleare e gli altri requisiti di democraticità interna.
art. 90, comma 18, L. 289/2002
Norma richiamata insieme all'art. 148 TUIR quale parametro dei requisiti statutari e di funzionamento delle ASD.
art. 2532 c.c.
Richiamato dall'art. 148 TUIR quale parametro del principio del voto singolo e della democraticità dell'ente.
art. 2532 c.c.
Richiamato in relazione all'eventuale voto per corrispondenza per associazioni con atto costitutivo anteriore al 1 gennaio 1997 e con rilevanza nazionale.
art. 66 d.lgs. 300/1999
Richiamato come base regolamentare dell'organizzazione e rappresentanza degli uffici periferici dell'Agenzia delle Entrate.
art. 380-bis c.p.c.
Norma sul procedimento in camera di consiglio non partecipata richiamata in sede di trattazione del ricorso.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002
Richiamato per il raddoppio dell'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.
art. 1, comma 17, L. 228/2012
Norma che ha inserito il meccanismo dell'ulteriore contributo unificato richiamato dalla Corte.
Massime di principio
- Nel processo tributario, la sottoscrizione dell'atto da parte del funzionario preposto all'ufficio periferico dell'Agenzia delle Entrate è valida senza speciale procura, salvo specifica contestazione e prova della carenza di appartenenza o dell'usurpazione del potere rappresentativo.
- Il vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. riguarda l'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, decisivo e controverso; non può essere utilizzato per denunciare l'omessa valutazione di questioni giuridiche, argomentazioni difensive o per contestare la sufficienza della motivazione.
- L'interpretazione dello statuto o dell'atto costitutivo di un ente associativo è attività di fatto riservata al giudice di merito; in cassazione è censurabile solo per violazione specifica dei canoni ermeneutici o per motivazione apparente/manifestamente illogica, non mediante mera contrapposizione di una diversa lettura.
- Per accedere al regime fiscale agevolato delle associazioni sportive dilettantistiche, non è sufficiente la previsione formale delle clausole richieste: occorre che l'assetto statutario e la concreta organizzazione rispettino effettivamente i principi di democraticità interna, uguaglianza dei diritti degli associati e libera eleggibilità degli organi amministrativi.
- La previsione di categorie di soci che escludano una parte degli associati dall'elettorato passivo o dall'accesso alle cariche sociali può integrare violazione del requisito di libera eleggibilità degli organi amministrativi e precludere il riconoscimento del regime agevolato per le ASD.
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