Ordinanza n. 1987/2026 - Catania, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: graduatoria definitiva di merito della selezione pubblica per 100 posti di agente di polizia locale e, con motivi aggiunti, atti di scorrimento della graduatoria e schema di contratto di lavoro
Esito
La controversia
Il candidato ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui il Comune ha approvato la graduatoria definitiva della selezione pubblica, per titoli ed esami, per la copertura di 100 posti a tempo pieno e indeterminato di agente di polizia locale. Con motivi aggiunti ha inoltre impugnato quattro determinazioni relative allo scorrimento della graduatoria e all'approvazione dello schema di contratto di lavoro. Il ricorrente ha chiesto di essere autorizzato a notificare i motivi aggiunti agli ulteriori controinteressati mediante pubblici proclami, come già autorizzato per il ricorso introduttivo.
La decisione
Il TAR ha rilevato profili di verosimile inammissibilità dei motivi aggiunti, ritenendo che gli atti di scorrimento della graduatoria e di approvazione dello schema di contratto non avessero natura autonomamente lesiva. Per tale ragione ha ritenuto, allo stato, non necessario disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli ulteriori controinteressati e ha confermato la camera di consiglio già fissata per il 21 luglio 2026 per la trattazione cautelare del giudizio. Ha quindi dichiarato il non luogo a provvedere sull'istanza di autorizzazione alla notificazione dei motivi aggiunti mediante pubblici proclami, senza definire la domanda di annullamento né decidere in via cautelare sulla graduatoria.
Norme richiamate
art. 73, comma 3, c.p.a.
Rilevata ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a. la possibile inammissibilità dei motivi aggiunti
La disposizione è richiamata quale base per la rilevazione, nel contraddittorio processuale, dei profili di possibile inammissibilità dei motivi aggiunti.
Massime di principio
- Quando gli atti impugnati con motivi aggiunti appaiono privi di autonoma lesività, il giudice può rilevare la possibile inammissibilità dei motivi aggiunti e ritenere non necessaria, allo stato, l'integrazione del contraddittorio nei confronti di ulteriori controinteressati.
- In presenza di una possibile inammissibilità dei motivi aggiunti per difetto di autonoma lesività, l'istanza di autorizzazione alla notificazione mediante pubblici proclami può essere dichiarata priva di oggetto, senza che ciò comporti la definizione della domanda principale o della fase cautelare.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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