Ordinanza n. 1847/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento n.0162745 del 20/04/2026 - notificato in pari data - inerente il rigetto della istanza n. p-na-l/q/n/2025131970 relativa al procedimento amministrativo n. na2210511202 avente ad oggetto la domanda di verifica della sussistenza di una quota per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato ai sensi dell'articolo 38 comma 7 del dpr. n. 394/99 e successive modifiche ed integrazioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto dell'istanza di verifica della sussistenza di una quota per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di rigetto della domanda relativa alla verifica della disponibilità di una quota per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare ha dedotto, in particolare, l'erroneità della valutazione negativa compiuta dall'Ispettorato territoriale del lavoro in ordine alla capacità reddituale ed economico-finanziaria del datore di lavoro. Ha evidenziato che le dichiarazioni del datore di lavoro depositate in giudizio dimostrerebbero una capacità economica e finanziaria adeguata e che, medio tempore, svolge da lungo tempo attività lavorativa presso il medesimo datore, percependo redditi idonei alla permanenza sul territorio nazionale.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo sussistenti, all'esito della sommaria delibazione propria della fase interinale, elementi sufficienti a mettere in dubbio la valutazione negativa dell'amministrazione. Il giudice ha dato rilievo alle allegazioni e alla documentazione concernenti l'adeguata capacità reddituale del datore di lavoro, nonché alla disponibilità economico-finanziaria della società datrice, elementi ritenuti idonei a incrinare il presupposto valutativo del rigetto. Ha inoltre considerato significativa la circostanza che il ricorrente lavorasse da lungo tempo presso lo stesso datore e percepisse redditi compatibili con la permanenza in Italia. La questione relativa all'eventuale esistenza di rigidi requisiti reddituali in capo al datore di lavoro è stata lasciata impregiudicata, dovendo essere esaminata nella cognizione di merito. È stata fissata l'udienza pubblica per il merito all'8 giugno 2027 e le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 38, comma 7, d.P.R. 394/1999
conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato
La disposizione è richiamata quale base normativa della domanda di verifica della sussistenza di una quota per la conversione del permesso di soggiorno.
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato
La norma disciplina la tutela cautelare richiesta in via incidentale; il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per concederla sulla base di una sommaria delibazione.
Massime di principio
- Nella fase cautelare, la valutazione della legittimità del provvedimento amministrativo è necessariamente sommaria e può fondarsi su allegazioni e documenti che rendano non implausibile l'erroneità dell'istruttoria o della valutazione compiuta dall'amministrazione.
- Nel procedimento relativo alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato, la capacità reddituale ed economico-finanziaria del datore di lavoro costituisce un elemento rilevante della valutazione amministrativa.
- La documentazione proveniente dal datore di lavoro, ove evidenzi una disponibilità economico-finanziaria adeguata, può mettere in dubbio la valutazione negativa dell'amministrazione e giustificare la sospensione cautelare del rigetto.
- La protratta attività lavorativa dello straniero presso il medesimo datore di lavoro e la percezione di redditi idonei alla permanenza sul territorio nazionale costituiscono elementi valutabili ai fini della tutela cautelare contro il diniego della conversione del permesso di soggiorno.
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