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Ordinanza

Ordinanza n. 163/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202509205

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania n. 6622/2025, che aveva annullato il diniego di autorizzazione paesaggistica n. 1 del 5 aprile 2022 e il presupposto parere sfavorevole della Soprintendenza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (amministrazioni appellanti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La Palumbo Group S.p.A. aveva impugnato il diniego del Comune di Napoli relativo all'autorizzazione paesaggistica per tre strutture mobili in metallo presso il pontile Vittorio Emanuele, molo 40, nell'area portuale, nonché il presupposto parere sfavorevole della Soprintendenza. Il TAR aveva accolto il ricorso ritenendo fondata la censura concernente la formazione del silenzio-assenso sul parere della Soprintendenza, in quanto adottato oltre il termine previsto dall'art. 167, comma 5, d.lgs. n. 42/2004. Il Ministero della Cultura e la Soprintendenza hanno appellato la sentenza, chiedendone incidentalmente la sospensione dell'efficacia.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza cautelare esclusivamente ai fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito. Ha ritenuto che la questione relativa alla formazione del silenzio-assenso sul parere della Soprintendenza, posta a fondamento della sentenza appellata, necessiti di un'approfondita valutazione nella sede di merito. Quanto al periculum in mora, ha escluso la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal mantenimento temporaneo della situazione di fatto, poiché i capannoni risultavano già presenti da tempo. Le esigenze cautelari sono state quindi soddisfatte fissando sollecitamente l'udienza di merito al 5 maggio 2026. Le spese del doppio grado cautelare sono state compensate in considerazione della novità e peculiarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la domanda cautelare in appello.

  • art. 167, comma 5, d.lgs. n. 42/2004

    La questione controversa riguarda se il parere della Soprintendenza, reso oltre il termine previsto dalla disposizione, sia soggetto a formazione del silenzio-assenso; il Consiglio di Stato non ha deciso definitivamente la questione, riservandola alla sede di merito.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, quando la questione giuridica posta a fondamento della sentenza di primo grado presenta profili nuovi o particolarmente complessi e richiede un approfondimento incompatibile con la fase cautelare, il giudice può accogliere l'istanza ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito, senza anticipare la decisione sulla fondatezza dell'appello.
  • Il periculum in mora può essere escluso quando l'esecuzione o il mantenimento temporaneo degli effetti della sentenza non determina un pregiudizio grave e irreparabile, anche perché la situazione materiale controversa esisteva già da tempo.
  • La sollecita fissazione dell'udienza di merito costituisce una misura cautelare idonea a soddisfare le esigenze delle parti quando non ricorrono i presupposti per una sospensione immediata, ma occorre definire rapidamente una questione rilevante.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaTutela cautelare
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSilenzio della pubblica amministrazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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