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Sentenza

Sentenza n. 865/2026 - Cagliari, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600397

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero della sentenza del Tribunale di Nuoro che riconosceva il diritto alla carta elettronica del docente e al pagamento di 1.000 euro oltre interessi

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Nuoro n. 160/2025, passata in giudicato e notificata al Ministero il 19 novembre 2025, deducendo l'inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione dell'obbligo di pagamento. Ha inoltre domandato l'applicazione di un'astreinte ai sensi dell'art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a., nonché, in caso di persistente inottemperanza, la nomina di un commissario ad acta. Il ricorso è stato tuttavia sottoscritto e notificato con una procura ad litem sottoscritta da persona diversa dal ricorrente, risultata quindi priva dei requisiti necessari.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di procura ad litem. La procura depositata nel fascicolo e notificata alla controparte era stata sottoscritta da altra persona e, secondo il giudice, doveva qualificarsi come radicalmente nulla e insanabile. Il TAR ha richiamato il principio affermato dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2 ottobre 2025, secondo cui nel processo amministrativo non è applicabile il meccanismo sanatorio previsto dall'art. 182 c.p.c., con conseguente insanabilità della procura speciale viziata. Non sono state quindi esaminate le domande di esecuzione del giudicato, astreinte e nomina del commissario ad acta. Le spese sono state compensate in ragione della costituzione meramente formale del Ministero.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a.

    Prevede la possibilità di imporre una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del giudicato.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    Le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici non economici e l'ente Agenzia delle entrate - Riscossione completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali e dei lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva e comportanti l'obbligo di pagamento di somme di danaro entro il termine di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Prima di tale termine il creditore non può procedere ad esecuzione forzata né alla notifica di atto di precetto.

    Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo deve decorrere prima della possibilità di procedere esecutivamente nei confronti dell'Amministrazione; nel caso concreto il ricorrente lo aveva ritenuto decorso.

  • art. 182 c.p.c.

    Il meccanismo sanatorio della procura difettosa previsto dalla norma non è applicabile al processo amministrativo secondo il principio richiamato dal TAR.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    È la disposizione richiamata nel giudicato civile quale fondamento del diritto al beneficio economico della carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la procura speciale sottoscritta da un soggetto diverso dalla parte conferente è affetta da nullità insanabile e determina l'inammissibilità del ricorso, quando il vizio risulti dalla procura depositata e notificata alla controparte.
  • Il meccanismo di sanatoria previsto dall'art. 182 c.p.c. per la regolarizzazione della procura non è applicabile al processo amministrativo; pertanto, la procura speciale radicalmente viziata non può essere validamente regolarizzata nel corso del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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