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Ordinanza

Ordinanza n. 4221/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. 120566 del 14.05.2026; - a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Spagna rigettando l’istanza presentata da parte istante in riferimento al percorso specializzazione sul SOSTEGNO; nonché di ogni altro atto presupposto conseguente o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202606287

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego ministeriale di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Spagna per la specializzazione sul sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (professionista richiedente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha concluso negativamente il procedimento di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Spagna. Nella fase cautelare il Tribunale ha rilevato, a un primo e sommario esame, che l’amministrazione non sembra avere valutato adeguatamente e analiticamente la documentazione relativa agli studi svolti all’estero e all’esperienza professionale maturata nel settore. Il diniego era inoltre fondato su argomentazioni relative all’assenza di natura abilitante del titolo, già ritenute superate dall’Adunanza plenaria nelle pronunce nn. 18-22/2022. Il Collegio ha altresì ritenuto che la motivazione sulle divergenze tra i programmi formativi italiano e spagnolo dovesse essere particolarmente rigorosa, tenuto conto del diritto europeo sul riconoscimento dei titoli professionali, degli obiettivi di rafforzamento del mercato interno e della libera circolazione dei lavoratori. Le eventuali differenze formative, secondo il rilievo cautelare, possono essere superate mediante l’imposizione di adeguate misure compensative. Sussisteva inoltre un concreto pregiudizio derivante dall’imminente scadenza del termine per la scelta delle 150 sedi per l’anno scolastico 2026/2027, alla quale il ricorrente era interessato a partecipare.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. e ha sospeso il provvedimento ministeriale di diniego del riconoscimento del titolo conseguito in Spagna, anche ai fini della partecipazione alle procedure connesse alla scelta delle sedi per l’anno scolastico 2026/2027. Il fumus boni iuris è stato ravvisato nella possibile incompletezza della valutazione amministrativa della documentazione relativa alla formazione estera e all’esperienza professionale, nell’irrilevanza dell’argomento sull’assenza di natura abilitante del titolo alla luce della giurisprudenza dell’Adunanza plenaria e nella necessità di una motivazione rigorosa sulle differenze formative, eventualmente colmabili con misure compensative. Il periculum in mora è stato individuato nell’imminente scadenza del termine per la presentazione della domanda di scelta delle 150 sedi. La trattazione del merito è stata rinviata all’udienza pubblica del 21 aprile 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione dei divergenti orientamenti giurisprudenziali.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Sussistono i presupposti di cui al citato articolo 55 c.p.a. per la concessione della tutela cautelare

    La disposizione consente la sospensione cautelare del provvedimento impugnato quando ricorrono i presupposti della tutela cautelare, ravvisati nel fumus derivante dai possibili vizi del diniego e nel periculum connesso all’imminente scadenza del termine per la scelta delle sedi.

  • Adunanza plenaria, sentenze nn. 18-22/2022

    le argomentazioni ostative inerenti l’assenza di natura abilitante del titolo sono già state risolte dall’Adunanza plenaria

    L’argomento relativo all’assenza di natura abilitante del titolo non può, secondo il rilievo cautelare, fondare il diniego di riconoscimento nei termini prospettati dall’amministrazione.

Massime di principio

  • Nel procedimento di riconoscimento di una formazione professionale conseguita in un altro Stato membro, l’amministrazione deve esaminare analiticamente la documentazione relativa agli studi svolti all’estero e all’esperienza professionale maturata nel settore di riferimento.
  • Il diniego di riconoscimento non può fondarsi esclusivamente sull’assenza di natura abilitante del titolo quando tale argomento sia stato superato dalla giurisprudenza dell’Adunanza plenaria applicabile alla fattispecie.
  • Le divergenze tra i programmi formativi degli ordinamenti coinvolti devono essere motivate in modo rigoroso, alla luce delle esigenze di tutela del diritto europeo, del rafforzamento del mercato interno e della libera circolazione dei lavoratori.
  • Le differenze formative tra gli ordinamenti possono essere colmate mediante l’imposizione di adeguate misure compensative, anziché determinare automaticamente il diniego di riconoscimento.
  • In sede cautelare, l’imminente perdita della possibilità di partecipare a una procedura amministrativa collegata al titolo richiesto può integrare il periculum in mora e giustificare la sospensione del diniego di riconoscimento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaTutela cautelarePrimato del diritto UE e disapplicazione

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