Cassazione Penale, Sentenza n. 28007/2025 del 30/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Denuncia di truffa con raggiro telefonico presentata da Daniela Stecconi: la persona offesa ha effettuato bonifici per euro 47.400,00 su un conto intestato a Tiziana Caruso acceso presso la filiale di Sessa Aurunca del Crédit Agricole. Il GIP di S. Maria Capua Vetere si era dichiarato incompetente senza indicare lAutorita competente; gli atti sono pervenuti al PM di Parma che ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo sul conto; il GIP di Parma ha poi sollevato conflitto negativo sostenendo che, per la regola consolidata sulla truffa via bonifico, la competenza territoriale spettasse al Tribunale di S. Maria Capua Vetere (dove è ubicata la filiale e dove è stato eseguito il sequestro). La questione ha riguardato anche l'effetto del provvedimento cautelare adottato dal GIP di Parma dopo la precedente dichiarazione di incompetenza del GIP sammaritano.
La decisione
La Corte di cassazione ha risolto il conflitto affermando la competenza del Tribunale di S. Maria Capua Vetere - Ufficio G.I.P. Ha ritenuto determinante il principio secondo cui, in caso di truffa conseguente a bonifico, il reato si consuma con laccreditamento sul conto del destinatario e la competenza territoriale va riferita alla filiale bancaria presso cui il conto è stato acceso o dove è avvenuto laccreditamento (nel caso, la filiale di Sessa Aurunca). La Corte ha inoltre osservato che, benché esista orientamento che evita il conflitto quando il giudice che riceve gli atti rinnova o stabilizza la misura cautelare, nel caso concreto il provvedimento del GIP di Parma denotava una 'volontà di confliggere' e la misura cautelare è risultata superflua rispetto al provvedimento originario; perciò il conflitto era reale. Conseguentemente la Corte ha disposto la trasmissione degli atti al GIP di S. Maria Capua Vetere.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Definisce il conflitto negativo di competenza: si verifica quando due giudici si rifiutano di prendere cognizione del medesimo fatto attribuito alla stessa persona, creando uno stallo che la Corte di cassazione deve risolvere.
art. 27 cod. proc. pen.
Prevede che il giudice, ricevuti gli atti, possa disporre provvedimenti cautelari su richiesta del pubblico ministero; in caso di atti trasmessi da giudice che si era dichiarato incompetente il giudice destinatario può rinnovare o stabilizzare il provvedimento (evitando il conflitto) oppure declinare la competenza ai sensi dellart. 28.
art. 32 cod. proc. pen.
Stabilisce che, dopo la risoluzione del conflitto da parte della Corte di cassazione, la sentenza va immediatamente comunicata ai giudici in conflitto e al pubblico ministero, e che il giudice dichiarato competente può poi, se del caso, provvedere ex art. 27 decorso il relativo termine dalla comunicazione.
art. 9, comma 2, cod. proc. pen.
Regola la determinazione della competenza territoriale quando è incerto il luogo di consumazione del reato, consentendo di fare riferimento al luogo di residenza dellimputato; nel caso è stata comunque richiamata come regola ausiliaria.
Cass. Sez. 2, n. 54948 del 16/11/2017 (Di Paolantonio)
Giurisprudenza consolidata secondo cui, nelle truffe realizzate tramite bonifico, il reato si consuma con laccreditamento sul conto del destinatario; perciò la competenza territoriale si determina in relazione allistituto bancario e alla filiale dove il conto è stato acceso o dove avviene laccreditamento.
Cass. Sez. F, n. 37400 del 30/08/2016 (F.)
Confermato principio di riferimento alla sede della filiale bancaria per determinare la competenza territoriale nelle truffe di pervenimento tramite bonifico.
Cass. Sez. 1, n. 28980 del 10/09/2020; Sez. 1, n. 13083 del 03/03/2020; Sez. 2, n. 31800 del 16/03/2018 (Lamonica)
Giurisprudenza che ha precisato che il giudice che riceve atti trasmessi da un giudice dichiaratosi incompetente puo, alternativamente, rinnovare o stabilizzare un provvedimento cautelare ex art. 27 o declinare la competenza; ma se il provvedimento del giudice ricevente appare come esercizio della competenza con volontà confliggente, il conflitto negativo sussiste e deve essere risolto dalla Corte di cassazione.
Massime di principio
- Nelle truffe commesse con bonifico bancario il reato si consuma con laccreditamento della somma sul conto del beneficiario; la competenza territoriale si determina con riferimento alla filiale bancaria presso cui il conto è stato acceso o dove avviene laccreditamento.
- Se il luogo fisico di consumazione è incerto, la competenza puo essere determinata anche in base al luogo di residenza dellimputato ai sensi dellart. 9 comma 2 cod. proc. pen., ma questa regola è secondaria rispetto al criterio della filiale bancaria quando il profitto è pervenuto tramite bonifico.
- Un giudice che riceve atti da un giudice dichiaratosi incompetente può evitare il conflitto rinnovando o stabilizzando gli atti ex art. 27; tuttavia se l'atto del giudice ricevente manifesta una volontà di confliggere o è superfluo rispetto al provvedimento precedente il conflitto negativo sussiste e deve essere risolto dalla Cassazione.
- La sentenza di risoluzione del conflitto va comunicata immediatamente ai giudici e al PM; solo dopo tale comunicazione il giudice dichiarato competente può provvedere nuovamente e decorrono i termini perentori relativi ai provvedimenti cautelari.
- In presenza di sequestri disposti dalla polizia giudiziaria sul conto beneficiario, il luogo di esecuzione del sequestro e la sede della filiale rafforzano la competenza territoriale del tribunale nel cui circondario si trova la filiale stessa.
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