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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27989/2025 del 30/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la sentenza d'appello del 04/06/2024 per violazione di legge e vizio di motivazione, in particolare perché il giudice d'appello non ha deciso (né con sentenza né con ordinanza separata) sulla richiesta, formulata in udienza, di conversione della pena detentiva in detenzione domiciliare e non ha dato alcuna motivazione sul rigetto della stessa, nonostante fosse stata prodotta documentazione a supporto

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato che la giurisprudenza impone al giudice d'appello di pronunciarsi sull'applicabilità delle pene sostitutive quando la richiesta è formulata almeno in udienza di discussione del gravame. Dal verbale risultava che la difesa aveva richiesto la sostituzione con detenzione domiciliare e aveva depositato documenti, ma la Corte territoriale non si era pronunciata né aveva motivato il rifiuto. Per vizio di motivazione la sentenza è stata annullata limitatamente alla questione dell'applicabilità della pena sostitutiva e la causa è stata rinviata per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte d'Appello di Torino

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    presupposto della condanna per delitti in materia di stupefacenti

    Articolo oggetto della condanna di merito: la sentenza impugnata ha confermato la responsabilità per il reato previsto da questa norma; la Cassazione non ha riesaminato la qualificazione sostanziale ma si è concentrata sul vizio procedurale relativo alla pena sostitutiva

  • art. 95, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    disciplina transitoria in materia di pene sostitutive delle pene detentive brevi

    La disciplina transitoria e la giurisprudenza collegata impongono che il giudice d'appello si pronunci sull'applicabilità delle pene sostitutive quando l'imputato ne fa richiesta, al più tardi durante l'udienza di discussione del gravame

Massime di principio

  • Se l'imputato chiede la conversione di una pena detentiva breve in pena sostitutiva (es. detenzione domiciliare) almeno entro l'udienza di discussione dell'appello, il giudice d'appello è tenuto a pronunciarsi espressamente sulla richiesta
  • La mancata decisione sulla richiesta di pena sostitutiva, o il mancato inserimento di specifiche ragioni nel dispositivo o nella motivazione, integra un vizio di motivazione idoneo all'annullamento limitato della sentenza
  • Se la difesa produce documentazione a sostegno della richiesta di sostituzione della pena, la Corte d'appello deve valutare e motivare l'accoglimento o il rigetto rispetto ai criteri applicabili (es. durata della pena, condizioni personali, esigenze di recupero e sicurezza)
  • Il rimedio per omissione o carenza motivazionale relativa alla pena sostitutiva è l'annullamento limitato a quel profilo con rinvio per nuovo giudizio (spesso ad altra sezione per garantire imparzialità e completezza della valutazione)
  • Per il difensore: è essenziale formulare esplicitamente la richiesta in udienza, depositare documenti pertinenti e farne verbalizzare la richiesta; per il giudice: è obbligatorio pronunciarsi e motivare adeguatamente il rigetto

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