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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9720/2022 del 22/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di cassazione dell'ordinanza che aveva rigettato il ricorso avverso la dichiarazione di inammissibilità della domanda di patrocinio a spese dello Stato. Il ricorrente deduceva violazione di legge (artt. 75, 76, 79 e 112 d.P.R. n.115/2002) e illogicità della motivazione, sostenendo che l'assenza della documentazione INPS e INAIL era dovuta all'inerzia degli enti competenti e non a sua colpa; aveva quindi chiesto l'annullamento dell'ordinanza per violazione del diritto di difesa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, sebbene la richiesta agli enti potesse essere stata inviata cinque giorni prima della domanda di proroga (quindi entro il termine originario), la situazione di inerzia del ricorrente si è protratta oltre la scadenza dei 90 giorni e comunque fino al 9 agosto 2014. Tale fatto di tempo, valorizzato dai giudici di merito, non è stato efficacemente contestato nel ricorso, rendendolo aspecifico. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di euro tremila a favore della cassa delle ammende. Motivazione semplificata applicata ai sensi del decreto del Primo Presidente n.84/2016.

Norme richiamate

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 99

    articolo richiamato quale base procedurale per il sindacato sul provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; ha dato luogo al ricorso giurisdizionale deciso dal Tribunale di Castrovillari

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, artt. 75, 76, 79, 112

    norme del regolamento sul patrocinio a spese dello Stato invocate dal ricorrente: la Corte ha valutato le regole sul deposito della documentazione richiesta per la valutazione di ammissione al gratuito patrocinio e l'incidenza della mancata produzione dei documenti sulla decisone di inammissibilità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    richiamato per la valutazione dell'eventuale assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, profilo che incide sull'irrogazione di sanzioni pecuniarie

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13 giugno 2000

    citata come principio in tema di assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità e sui relativi effetti sanzionatori

  • Decreto del Primo Presidente della Corte di Cassazione n. 84 dell'8 giugno 2016

    richiamato per giustificare l'adozione della motivazione semplificata nella decisione

Massime di principio

  • Nei procedimenti per il patrocinio a spese dello Stato è essenziale produrre tempestivamente la documentazione richiesta; ritardi prolungati possono giustificare l'inammissibilità anche se alcune istanze erano state rivolte a enti pubblici
  • La prova dell'avvenuta richiesta di documenti agli enti (e delle relative comunicazioni) deve essere documentata in modo chiaro: semplici allegazioni verbali o tardive richieste possono non essere ritenute sufficienti
  • Per impugnare efficacemente un provvedimento di merito che valuta fatti di tempo e inerzia, il ricorrente deve dedurre e dimostrare specificamente l'errore su quei fatti; deduzioni generiche tendono a rendere il ricorso aspecifico e quindi inammissibile
  • In Cassazione la mancanza di 'assenza di colpa' nella causa di inammissibilità può comportare, oltre alle spese, l'applicazione di una sanzione pecuniaria; va valutata la giustificazione della dilazione in termini fattuali e documentali
  • Quando si richiede una proroga per completare documentazione da ottenere da pubbliche amministrazioni, è consigliabile effettuare solleciti per iscritto e conservare ricevute o prove di invio per poter dimostrare la tempestività e la buona fede

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