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Sentenza

Sentenza n. 462/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento - dell'ordinanza n. 09, prot. n. 3946 datata 04/05/2017 del Responsabile del Settore 3°, Servizio Urbanistica, del Comune di Piedimonte San Germano, con la quale è stata ordinata la demolizione di presunte opere abusive; - di ogni altro atto, antecedente o consequenziale, comunque connesso, anche se non conosciuto.

Giustizia amministrativa201700537

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere ritenute abusive realizzate presso un fabbricato commerciale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società conduttrice di un locale commerciale ha impugnato l'ordinanza comunale che ingiungeva la demolizione di opere realizzate nell'area pertinenziale e in strutture destinate alla ricezione e allo stoccaggio delle merci. Le contestazioni riguardavano: l'erronea applicazione dell'art. 23-ter del d.P.R. 380/2001 in materia di mutamento di destinazione d'uso; la qualificazione di infissi, controsoffittatura e tende come interventi di manutenzione straordinaria eseguibili mediante CILA ai sensi degli artt. 3, comma 1, lettera b), e 6-bis del d.P.R. 380/2001; l'insussistenza dell'obbligo di autorizzazione paesaggistica e sismica, trattandosi asseritamente di opere interne su volumi già legittimati; la violazione delle garanzie partecipative previste dagli artt. 10 e 10-bis della l. 241/1990. Il Comune ha eccepito, tra l'altro, l'inammissibilità del ricorso per omessa notifica ai proprietari dell'immobile, indicati come controinteressati, nonché l'improcedibilità della domanda cautelare per la presentazione di un'istanza di accertamento di conformità. La questione decisiva è stata quella processuale relativa alla mancata notificazione del ricorso ai comproprietari dell'immobile.

La decisione

Il TAR ha accolto l'eccezione di inammissibilità per omessa notifica ai controinteressati e non ha esaminato i motivi sostanziali contro l'ordinanza di demolizione. Ha ritenuto che i proprietari dell'immobile fossero controinteressati in senso formale e sostanziale: erano nominativamente individuati nell'atto e avevano un interesse diretto e immediato alla sua conservazione, avendo denunciato gli abusi, sollecitato l'adozione dell'ordinanza, contestato la realizzazione delle opere e osteggiato la successiva richiesta di sanatoria. La loro posizione non derivava da un interesse meramente riflesso, ma dalla diretta incidenza dell'intervento sulla proprietà. Il giudice ha inoltre ritenuto irrilevante il contenzioso divisorio tra i proprietari e la conduttrice, poiché, al momento dell'adozione dell'atto e della proposizione del ricorso, la sentenza di divisione non era passata in giudicato e non aveva prodotto effetti traslativi: in applicazione del principio tempus regit actum, sussisteva ancora la comproprietà, con obbligo di notificare il ricorso a tutti i comproprietari menzionati nell'atto. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile ai sensi dell'art. 41, comma 1, c.p.a. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 41, comma 1, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Il ricorso deve essere notificato all'amministrazione che ha emanato l'atto e ad almeno un controinteressato individuato nell'atto stesso; l'omessa notifica ai controinteressati determina l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 23-ter d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La ricorrente ne ha invocato l'applicazione sostenendo che il mutamento di destinazione d'uso fosse consentito all'interno della stessa categoria funzionale; il TAR non ha esaminato la censura per la definizione in rito.

  • art. 3, comma 1, lettera b), d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La ricorrente ha sostenuto che alcune opere fossero interventi di manutenzione straordinaria; il motivo non è stato esaminato per l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 6-bis, commi 1 e 5, d.P.R. 380/2001

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La ricorrente ha dedotto che per le opere fosse sufficiente la CILA e che la sua omissione non potesse comportare la demolizione; la questione è rimasta assorbita dalla pronuncia in rito.

  • artt. 10 e 10-bis l. 241/1990

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La ricorrente ha dedotto la violazione delle garanzie partecipative; il TAR non ha esaminato il motivo.

  • artt. 24 e 26 l.r. Lazio 15/2008

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Sono richiamati nell'ordinanza impugnata quale fondamento dell'avvertimento relativo all'acquisizione delle opere e delle aree in caso di mancata ottemperanza; non sono stati oggetto di esame decisorio da parte del TAR.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la qualifica di controinteressato richiede sia un elemento formale, costituito dalla menzione nominativa del soggetto nel provvedimento impugnato, sia un elemento sostanziale, costituito da un interesse legittimo opposto a quello del ricorrente e da un vantaggio diretto e immediato derivante dalla conservazione dell'atto.
  • Il proprietario dell'immobile è controinteressato rispetto all'impugnazione di un'ordinanza di demolizione relativa a opere realizzate sul bene quando abbia denunciato gli abusi, sollecitato l'adozione dell'ordinanza o si sia opposto alla realizzazione delle opere e alla loro sanatoria, poiché l'atto incide direttamente sulla sua sfera giuridica.
  • L'omessa notifica del ricorso ai controinteressati individuati nel provvedimento impugnato determina l'inammissibilità del ricorso ai sensi dell'art. 41, comma 1, c.p.a.
  • Ai fini dell'individuazione dei controinteressati e dell'adempimento dell'onere di notificazione, rileva la situazione giuridica esistente al momento dell'adozione dell'atto e della proposizione del ricorso; una sentenza di divisione non passata in giudicato non produce ancora effetti traslativi della proprietà.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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