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Sentenza

Sentenza n. 6049/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento 1) del Decreto del Direttore Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 29985/GRFVG del 14/12/2022; 2) di ogni altro atto conseguente, comunque connesso e/o presupposto e in particolare, per quanto occorrer possa, del Decreto Ministeriale 6 luglio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 15 settembre 2022, finalizzato a certificare il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, calcolato con riferimento ai dati di costo, rilevati a consuntivo per ciascuno dei predetti anni come risultanti dal modello CE consolidato regionale nella voce «BA0210 - Dispositivi medici» del modello di rilevazione del conto economico; del Decreto Ministeriale 6 ottobre 2022 di adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018; della Circolare del Ministero della Salute 29.07.2019, prot. 22413, dell'Accordo Stato-Regioni 7.11.2019 Rep. atti n. 181/CSR, dell'Intesa Stato-Regioni in data 28.9.2022 e di tutti gli eventuali atti adottandi e adottati a sensi dell'art. 18 del D.L. 9.8.2022 n. 115, convertito in L. 21.9.2022, n. 142, che ha introdotto il comma 9 bis nell'art. 9-ter del D.L. n. 78/2015.

Giustizia amministrativa202304007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della dichiarazione della ricorrente e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di illegittimità degli atti impugnati. Le spese processuali sono state integralmente compensate tra le parti, in considerazione della definizione preliminare della controversia.

TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto regionale di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018, nonché atti ministeriali presupposti e connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Direttore Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 29985/GRFVG del 14 dicembre 2022, oltre al decreto ministeriale 6 luglio 2022, al decreto ministeriale 6 ottobre 2022 e agli ulteriori atti presupposti e connessi, relativi alla certificazione del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici e al conseguente ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Il testo non espone i singoli motivi di legittimità dedotti. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di avere perso interesse alla decisione in seguito al pagamento in misura ridotta previsto dal decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015

    Richiamato nell'epigrafe quale disposizione introdotta dall'art. 18 del d.l. 115/2022 e posta alla base della disciplina del ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici.

  • art. 18 d.l. 115/2022, convertito in l. 142/2022

    Richiamato quale disposizione che ha introdotto il comma 9-bis nell'art. 9-ter del d.l. 78/2015.

  • d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito in l. 8 agosto 2025, n. 118

    La sopravvenuta disciplina ha consentito il pagamento in misura ridotta, determinando, secondo la dichiarazione della ricorrente, il venir meno dell'interesse alla decisione sul ricorso.

Massime di principio

  • La sopravvenienza di fatti o discipline che eliminano l'interesse concreto e attuale alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
  • Quando il giudizio viene definito per sopravvenuta carenza di interesse a seguito di una dichiarazione della parte ricorrente, il giudice può compensare integralmente le spese in ragione della definizione preliminare della controversia.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina professionaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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