Cassazione Penale, Sentenza n. 48324/2022 del 20/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso la conferma della custodia cautelare in carcere per il reato di cessione di sostanza stupefacente (50 g di cocaina) contestata in relazione a conversazioni WhatsApp e ad una presunta permuta della moto come pagamento della droga. Il ricorrente articolava cinque motivi: 1) mancata autonoma valutazione del giudice (presunto "copia e incolla" della motivazione del pm); 2) carenza e illogicità della motivazione sui gravi indizi (interpretazione di linguaggio criptico, valutazione della vendita della moto come simulata, mancata considerazione di documenti difensivi); 3) errata interpretazione della telefonata del 7 luglio 2021 e del significato di "scatola dello sterzo"; 4) mancata valutazione dell'attualità e concretezza del pericolo di reiterazione del reato, dato che i precedenti sono datati e l'indagato percepiva reddito da lavoro dipendente; 5) carente motivazione sul rischio di inquinamento probatorio.
La decisione
La Corte ha accolto parzialmente il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo (l'estrinsecazione formale di parti identiche non esclude l'autonoma valutazione del giudice). Ha invece accolto il secondo e il terzo motivo: la gravità indiziaria era basata su presunzioni non adeguatamente corroborate (due sole conversazioni WhatsApp, distanza temporale tra conversazioni e perquisizione, mancanza di riscontri probatori sulla presunta permuta della moto come pagamento, documenti difensivi che spiegavano la vendita). Per tali ragioni l'ordinanza del riesame e l'ordinanza del gip del 13 maggio 2022 sono annullate senza rinvio e disposta l'immediata liberazione di Chiruzzi Berardino, se non detenuto per altro. I restanti motivi relativi alle esigenze cautelari sono stati assorbiti.
Norme richiamate
art. 309 cod. proc. pen.
Norma richiamata come base per il procedimento di riesame dell'ordinanza cautelare; indica la competenza/strada procedurale per impugnare le misure cautelari.
art. 73, commi 1 e 1-bis, d.P.R. 309/90
Norma sostanziale che definisce il reato di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, cui si riferisce l'accusa principale nel caso.
art. 74 d.P.R. 309/90
Norma sostanziale sulla associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; citata nel confronto tra responsabilità individuale per singole cessioni e responsabilità associativa.
art. 606, lett. c) ed e) cod. proc. pen.
Motivi di impugnazione (Cassazione) richiamati dal ricorrente per contestare violazioni di diritto e carenze di motivazione nel provvedimento impugnato.
art. 173, comma 1, disp. att. coord. cod. proc. pen.
Richiesto dal giudice circa i limiti della motivazione del ricorso; norma sulle regole formali della motivazione negli atti processuali di impugnazione.
art. 292, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamata in relazione ai requisiti della motivazione e della valutazione dei gravi indizi nel provvedimento cautelare.
art. 273, commi 1 e 1-bis, cod. proc. pen.
Norme attinenti alla valutazione delle prove e alla formazione della prova nel processo penale, invocate nel quadro della critica alla valutazione indiziaria.
art. 192, commi 3 e 4, cod. proc. pen.
Richiamata in relazione ai criteri di valutazione delle dichiarazioni e degli atti probatori; utilizzata per criticare la mancanza di riscontro alle inferenze probatorie.
art. 274, lett. c) cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alle esigenze cautelari (rischio di reiterazione) e ai presupposti per l'applicazione di misure coercitive.
art. 274, lett. a) cod. proc. pen.
Richiamata con riferimento all'esigenza cautelare del pericolo di inquinamento probatorio; richiesta una motivazione specifica per tale pericolo.
art. 597 cod. proc. pen.
Norma procedurale menzionata in relazione ai vizi di motivazione sulle esigenze cautelari (se applicabile nella materia procedurale richiamata).
Massime di principio
- La conferma di una misura cautelare deve poggiare su gravi indizi adeguatamente corroborati: deduzioni basate su poche conversazioni o su presunzioni richiedono riscontri concreti e temporali plausibili tra le condotte e il ritrovamento di stupefacente.
- La mera coincidenza temporale tra una conversazione e un successivo ritrovamento di dosi in casa di terzi non è sufficiente a provare la cessione da parte di un indagato se non esistono ulteriori elementi di collegamento.
- L'uso presunto di linguaggio 'criptico' nelle chat va motivato con precisione e corroborato da altre evidenze; interpretazioni allegoriche non supportate possono rendere flebili i gravi indizi.
- La documentazione difensiva (es. atti di vendita realmente avvenuti, spiegazioni plausibili sulla titolarità del mezzo, ricevute o dichiarazioni di terzi) deve essere presa in considerazione e, se attendibile, può demolire l'assunto della simulazione come modalità di pagamento della droga.
- L'autonoma valutazione del giudice non è esclusa dal richiamo o dalla trascrizione di parti della richiesta del pubblico ministero, purché il giudice svolga una verifica critica e motivata del quadro indiziario complessivo.
- Per giustificare il mantenimento della custodia cautelare per il pericolo di reiterazione o di inquinamento probatorio è necessaria una motivazione specifica e attuale; riferimenti a precedenti molto datati o generiche affermazioni di indagine non bastano.
- In presenza di decisioni che si fondano su presunzioni non corroborate, la via processuale può condurre all'annullamento senza rinvio e alla liberazione dell'indagato se non sussistono altri motivi di detenzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 20 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48058/2022 del 20/12/2022
- Sentenza penale · 20 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48059/2022 del 20/12/2022
- Sentenza penale · 20 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48060/2022 del 20/12/2022
- Sentenza penale · 20 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48061/2022 del 20/12/2022
- Sentenza penale · 20 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48062/2022 del 20/12/2022
- Sentenza penale · 20 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 48063/2022 del 20/12/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →