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Sentenza

Sentenza n. 2675/2026 - Milano, Sezione 3

Per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 2042/2024, depositata il 18.06.2024

Giustizia amministrativa202503781

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano n. 2042/2024, recante condanna alla messa a disposizione della carta docente o di altro equipollente per gli anni scolastici 2018/2019-2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano n. 2042/2024, passata in giudicato e ritualmente notificata, che aveva condannato il Ministero a mettere a sua disposizione la carta docente, o altro strumento equipollente, per cinque annualità, nella misura di euro 500,00 per ciascun anno scolastico. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento del Ministero, il quale non aveva effettuato alcun pagamento, neppure parziale. Il giudizio di ottemperanza non comprendeva le spese di lite liquidate dalla sentenza civile, in quanto, essendo state distratte in favore del difensore, non ne era stata richiesta l'esecuzione in questo processo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero alla sentenza civile passata in giudicato. Ha ritenuto decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997, e ha rilevato che il Ministero non aveva contestato né l'esistenza né l'ammontare del credito, né aveva fornito elementi sull'andamento della procedura di pagamento. Il Ministero è stato pertanto ordinato a eseguire integralmente il pagamento entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento è stato nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con facoltà di delega, incaricato di provvedere entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza. Le spese del giudizio sono state poste a carico del Ministero e liquidate in euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento

    Il termine dilatorio per l'esecuzione dei pagamenti a carico delle amministrazioni deve essere decorso prima di poter procedere all'esecuzione forzata o all'ottemperanza del titolo di condanna.

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza consente di accertare l'inottemperanza a un titolo esecutivo e di ordinare all'amministrazione gli adempimenti necessari, anche mediante la nomina preventiva di un commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza di condanna pecuniaria passata in giudicato e ritualmente notificata, l'accertamento dell'inadempimento presuppone il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997.
  • Quando l'amministrazione non contesta l'an e il quantum del credito riconosciuto dal titolo giudiziale e non dimostra di avervi dato esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può accertare l'inottemperanza e ordinare il pagamento integrale entro un termine prefissato.
  • Nel giudizio di ottemperanza è possibile nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inadempimento dell'amministrazione, assegnandogli un termine per provvedere e consentendogli di delegare l'incarico secondo quanto stabilito dal giudice.
  • L'oggetto dell'ottemperanza è delimitato dalle obbligazioni dedotte nel giudizio: le spese processuali distratte in favore del difensore non sono comprese se non ne è stata richiesta espressamente l'esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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